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ARNONE-MINACORI CONTRO:TUTTO DA LEGGERE


“Siamo con il Governo Monti, che ha approvato le proposte del Partito Democratico, aumentando il numero degli esercizi. Mente spudoratamente la parte reazionaria dei farmacisti, capeggiata localmente dal dott. Minacori, portavoce di Epolis, quando afferma che diminuiranno servizi ai cittadini e posti di lavoro. E’ vero l’esatto contrario. Ma adesso gli agrigentini avranno chiaro come la borghesia illuminata incarnata da Epolis difenda gli interessi dei cittadini, o quelli delle caste più reazionarie”.

Vi sono due fatti politici rilevanti che meritano una ferma presa di posizione. Essi riguardano vicende di carattere nazionale e regionale, con una immediata ricaduta sui diritti e sulle tasche dei cittadini agrigentini.
La prima vicenda consente anche di mettere in luce in quale misura l’associazione Epolis intenda interpretare i diritti della borghesia più ricca e più egoista della città di Agrigento. ieri, il portavoce dell’associazione Epolis, Paolo Minacori, storico noto esponente della cultura di destra agrigentina, ha ritenuto di proporre in tv una serie di argomentazioni tanto negative e critiche quanto inconsistenti, per attaccare e denigrare l’importantissima riforma voluta dal Partito Democratico ed approvata dal Governo Monti, consistente nell’aumento del numero di farmacie sul territorio nazionale, ed anche nella città di Agrigento.
Intendo rispondere a Minacori evidenziando che il monopolio della vendita dei farmaci è una ingiustificabile situazione medioevale, che non conosce eguali nei paesi democratici e liberali. Abbiamo una casta, quella dei farmacisti, che guadagna milioni di euro con logiche palesemente antidemocratiche.
La salute dei cittadini si tutela prescrivendo ed imponendo che i farmaci debbano essere sempre commerciati da strutture ove siano presenti e operino farmacisti professionisti. Poi non vi è motivo di limitare a caste familiari, che si trasmettono da padre in figlio, l’esercizio delle attività di vendita dei farmaci.
Bene ha fatto Monti a prevedere per Agrigento l’apertura di un’altra serie di nuove farmacie, e meglio ancora avrebbe fatto se avesse previsto la totale liberalizzazione dell’apertura di detti esercizi, come avviene per gli altri prodotti in commercio.
Vuole spiegare Minacori come avviene la vendita dei farmaci negli Stati Uniti d’America o nelle civilissime Svezia o Germania?
Minacori, poi, non dice il vero quando afferma che all’apertura delle nuove farmacie corrisponderebbe una diminuzione del lavoro dei giovani farmacisti. E’ vero esattamente il contrario: la libera concorrenza fa sì che vi siano molti più servizi per i cittadini, ad un prezzo inferiore, nonché un impiego di giovani farmacisti presso le farmacie che si andranno ad aprire. Ed ancora, un incremento di occupazione nelle farmacie già aperte, che dovranno offrire servizi in un regime di effettiva concorrenza.
Certo, Minacori ha ben ragione di avercela con il Governo Monti e con il Partito Democratico, perché l’apertura di nuove farmacie diminuirà gli enormi guadagni delle farmacie esistenti. Ma, parafrasando una celebre frase di un noto cult-movie, potremmo dire: “Questo è il libero mercato. Adeguati, bellezza!”
Lo stesso potrebbe dirsi per le stranissime (o comprensibilissime, dipende dai punti vista) prese di posizione di Epolis su auspicate “revisioni in diminuzione dell’area di Parco Archeologico della Valle dei Templi”, recentemente stigmatizzate dall’associazione Legambiente. Quali sono i reali interessi difesi?
27 gennaio 2012

 
 

Ringrazio l’Avv. Giuseppe Arnone dell’opportunità che mi offre nel fare maggiore chiarezza su alcune mie dichiarazioni in merito all’art. 11 del  decreto legge    “Disposizioni  urgenti  per  la   concorrenza,   lo   sviluppo   delle infrastrutture e la competitività" pubblicato sul supplemento ordinario n.18 della Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2012.
Preciso, come tutta la gente di buon senso ha già compreso, che le mie dichiarazioni sono del tutto personali e da ascrivere esclusivamente alla mia sfera di professionista privato.
Le mie dichiarazioni sono autonome, non sono quelle del comitato Èpolis, né quelle dell’Ordine Professionale dei Farmacisti e neanche dell’Associazione Titolari di Farmacia.
L’Avvocato Arnone vorrebbe portarmi sul campo di una polemica più o meno personale, è il suo stile quando comincia a delinearsi al suo orizzonte un avversario politico, mi dispiace deluderlo, non ci riuscirà per tre semplici motivi: il primo: perché non interessa ad alcuno, il secondo: perché, mio malgrado, non ho il tempo per rincorrerlo nelle sue affermazioni che ritengo affettuosamente provocatorie, il terzo: non sono un avversario politico.
Colgo l’occasione di invitarlo, da semplice cittadino, e nella sua qualità di futuro sindaco, di argomentare sui reali problemi della città di Agrigento. Ancora non ho sentito alcunché da parte sua sulle emergenze di Agrigento e come intenderà risolverle: dalla crisi delle attività produttive, al decoro urbano, alla solidarietà sociale, alle tariffe ed ai servizi idrico e ambientale, al rilancio del patrimonio monumentale e delle attività culturali, al degrado e allo sgretolamento del centro storico, alle nuove povertà, agli enormi problemi sociali e urbanistici dei quartieri satellite e a tanto altro. Insomma non ho letto né sentito nulla su uno straccio di programma elettorale.
Lasci perdere la polemica strumentale e sterile sulle farmacie, ripeto che non interessa alcuno e, soprattutto, essendo male informato, rischia di cadere su luoghi comuni così scontati che porterebbero la gente semplice, come me, a pensare che non avendo alcun programma per il rilancio di Agrigento né una visione di città per il futuro, colma le pagine dei giornali on line e gli spazi televisivi con argomenti di effetto e chiassosi, ma lontani anni luce dalle reali esigenze di una città che muore.
Termino invitando l’Avvocato Arnone a confrontarsi su questi temi e questa volta assumo la veste di portavoce di Èpolis, siamo aperti al libero confronto a beneficio di una azione costruttiva a vantaggio dei progetti e dei programmi per la rinascita della città di Agrigento.

Lo invito a smetterla di fare il milite solitario, cominci a ragionare in termini di squadra, modernizzi la sua azione politica, partecipi in modo costruttivo agli enormi sforzi che stanno facendo tanti cittadini liberi e volenterosi per il vero cambiamento del metodo, dell’azione e della mentalità politica in questa città.
Contribuisca al programma amministrativo che Èpolis ha redatto, ne faccia proprie le parti che riterrà opportune, ne accetti la lettura in anteprima, sarò ben lieto, certo che gli altri membri di Èpolis condivideranno, di inviarglielo.
27 gennaio 2012


 
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