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SOLO PAROLE
PROTESTE DI CARTA
MENTRE LA GENTE CONTINUA
A MORIRE
di Gerlando Gandolfo
Martedì pomeriggio è venuto in redazione, al Giornale di Sicilia, Paolo Cilona. Ha portato una sua pubblicazione che risale ad una ventina di anni fa in cui aveva raccolto foto e decine di articoli scritti sulla "Strada ella morte", la "189" funestata, da quando ha visto la luce, da centinaia di morti.
Già allora scrivevamo e denunciavamo quello in tanti stanno scrivendo ora. Tanti morti, tante croci disseminate lungo il funesto percorso non sono servite a niente.
Sì, da allora a non è cambiato niente. Niente di niente. Anche ora, come avveniva già vent'anni fa, ecco il macabro rituale dei soliti comunicati, le note stampa, le interrogazioni. Solo parole, parole. Da politici che se ne fregano di questa terra che li ha arricchiti.
Solo parole ed ancora parole, proteste di carta -
Che c'entrano le Ferrovie? Le ultime tre vittime erano pendolari: Il professore Angelo Pacifico insegnava a Palermo; Valeria Bonomo, di Casteltermini lavorava ad Agrigento, mentre Valeria De Simone, un'infermiera, prestava la propria attività presso l'ospedale S.Elia di Caltanisetta.
Tutti e tre utilizzavano l'auto per raggiungere i posti di lavoro. E se ci fossero ferrovie efficienti -
Basta con le proteste di carta! Si pretenda ciò che in ogni altra parte d'Italia è la normalità.
Politici, finitela con le interrogazioni ed i comunicati,ma tirate fuori qualche altra cosa...se potete.