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Cronaca Arigento
OPERAZIONE "CAMALEONTE"
INFLITTE PENE PER COMPLESSIVI 80 ANNI CARCERE
CONDANNATO A 22 ANNI
IL CAPO MAFIA FALSONE
Pene per circa 80 anni di carcere sono stati inflitti dai giudici del tribunale di agrigentini, presieduto da Giuseppe Lupo, scaturito dall'operazione antimafia denominata "Camaleonte, che all'alba del 16 marzo del 2007 portò in carcere una ventina di presunti boss e gregari delle cosche agrugentine
La pena più alta, 22 anni e 6 mesi è stata inflitta al superlatitante, Giuseppe Falsone, di Campobello di Licata, ritenuto il capo della mafia agrigentina, al centro anche dell'inchiesta antimafia "Apocalisse" portata a termine l'altro ieri dai carabinieri. A Falsone i giudici hanno comminato un anno e mezzo in più della pena chiesta dall'accusa.
Queste le altre condanne: nove anni di carcere a Antonio Vaccaro, 74 anni, di Favara; 8 anni a Pietro Iudicello, 61, di Ramacca, 9 anni a Francesco La Rocca, 72, di Catania, 6 anni al palermitano Ignazio Musso, 66, tredici anni a Pasquale Alaimo, 41 anni e 12 anni a Stefano Morreale, 36 anni, entrambi favaresi.
La Rocca e Iudicello erano accusati di reato di estorsione, mentre Ignazio Musso era alla sbarra con l'accusa concorso esterno in associazione mafiosa.
E' stato invece assolto Dino Vitello, agrigentino , imputato di estorsione ai danni dell'imprenditore Marco Campione.
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