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Alfano-
"Dico al mio ex amico Angelino che e' molto ottimista sulla riunificazione del Pdl"
Il Guardasigilli: "Se non è un bluff o peggio un ricatto a Berlusconi lo faccia questo partito del Sud..." .
di Gerlando Gandolfo

In molti sono pronti a giurare che non si sono mai amati. Di certo, se mai qualche volta magari si sono pure guardati negli occhi con trepidazione, ora sembra proprio tutto finito. Sì, il giovane ministro agrigentino della Giustizia, Angelino Alfano, ed il sottosegretario Gianfranco Miccichè, non hanno più niente da dirsi.
Miccichè cita pure gli ebrei -
Dall'altra parte il Guardasigilli, gli risponde per le rime mandando a dire al sottosegretario che deve avere il coraggio di parlare con chiarezza, rimproverandogli poi, a proposito della citazione degli ebrei, il "biasimevole accostamento"
Ma andiamo con ordine.
"Dico al mio ex amico Angelino Alfano, che e' molto ottimista su una riunificazione del Pdl, che non vorrei che gli finisse come agli ebrei ottimisti di Germania i quali alla fine sono rimasti la".
Questo nella versione tradotta . Perché il sottosegretario ricorre al dialetto ("non vorrei che finisse come gli ebrei di Germania ottimisti", "chi foru chiddi ca' ristaru ddra") per rispondere al Guardasigilli che l'altro ieri aveva detto di credere in una riunificazione del Pdl nell'Isola. "Ma se entro due mesi -
"Se Micciché, aggiunge il Guardasigilli, davvero crede in ciò che dice lo faccia senza bisogno di annunciare ogni giorno quel che poi non fa, e cioé quest'immaginifico Partito del Sud. Lo faccia se non è un bluff o, peggio, un ricatto al presidente Berlusconi ed al Pdl nazionale. Faccia un discorso serio ai parlamentari nazionali e regionali che fin qui hanno creduto in lui e dica loro la verità: 'Non sarete piu' candidati col Pdl e il nome del presidente Berlusconi ma con un simbolo oggi ignoto, con il nome del Partito del Sud e con la faccia mia, di Micciché. Va da sé che non sarà un nostro alleato poiché noi tutti siamo stati eletti con i voti di Silvio Berlusconi, il cui cammino sia posto al riparo dal ricatto di chi vuole usare i voti di Berlusconi contro Berlusconi".
"Gli eletti di provenienza Forza Italia, conclude, Alfano, si esprimano pubblicamente con la correttezza che ha distinto i parlamentari ex Alleanza nazionale i quali hanno ripetutamente ribadito che, prescindendo dalle vicende del governo regionale, mai e poi mai aderiranno all'immaginifico Partito del Sud, rimanendo dentro il Pdl".
Sulle parole ed il richiamo agli ebrei interviene anche il presidente dell'Assemblea Regionale siciliana Francesco Cascio: "Si resta allibiti, dice, a vedere accostate diatribe politiche a tragedie come l'olocausto, che rimane una delle pagine più buie della storia e che va evocato semmai solo per riconfermare un sentimento di condanna e di disprezzo per chi né è stato artefice e, al contempo, per ribadire un sentimento di solidarietà a quanti ne sono stati vittime ed ai loro superstiti".
"La politica, aggiunge Cascio, ha ben altre parole a disposizione per poter dialogare o litigare, senza bisogno di scadere così in basso -