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Agrigento, Capodicasa, Cuffaro e Mannino privlegiati della doppia indennità

Politica Agrigento
MA IL PRESIDENTE DELL'ARS CASCIO ANNUNCIA: IL 9 GIUGNO STOP AL CUMULO


Anche Mannino, Cuffaro e Capodicasa
tra i privilegiati della doppia indennità
di ex deputato dell'Ars e di parlamentare nazionale  

 

Ci sono anche degli gli "agrigentini", gli  ex governatori Totò Cuffaro e Angelo Capodicasa, e l'ex ministro Calogero Mannino,  tra i 14 ex  parlamentati  regionali per i quali  arriverà  preso  il divieto di cumulo delle doppie indennità.
Lo stop alle doppie indennità per gli ex deputati regionali eletti poi dopo alla Camera o al Senato  potrebbe  infatti giungere  il 9 giugno prossimo con una delibera del consiglio di presidenza dell'Assemblea regionale..  Lo ha  anticipato  il presidente dell'Ars  Francesco Cascio.
"Mi è sembrato giusto adottare questa decisione, spiega  che formalmente sarà ratificata nel prossimo consiglio di presidenza perchè trovo necessario, in un momento di grande difficoltà economiche dare un segnale di contenimento della spesa pubblica e di moralizzazione della politica e peraltro non vedo perchè se gli ex parlamentari nazionali eletti all'Ars subiscono la sospensione della pensione da parte di Camera e Senato, lo stesso non dovrebbe valere per gli ex deputati regionali eletti in altri parlamenti".
Gli ex deputati regionali   per  i quali   divrebbe scattare  la sospensione della doppia indennità sono 14: gli ex presdidente della regione, Totò cuffaro e angelo Capoducasa, l'ex ministro Calogero manniono,  quindi : Sebastiano Burgaretta Aparo,     Mirello Crisafulli (Pd) , l'ex presidente dell'Ars Nicola Cristaldi (Pdl),  Fabio Granata, Pino Firrarello, Salvo Fleres e Alessandro Pagano, Raffaele Stancanelli, Ugo Grimaldi Dore Misuraca del Pdl e l'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando (Idv).
" L'indennità, aggiunge Cascio,  si aggira intorno ai 5 mila euro netti al mese. Contiamo di risparmiare circa un milione di euro all'anno". I quattordici deputati con la doppia indennità usufruiscono della norma in vigore prima del 2000.
Il diritto al vitalizio entra a regime al compimento del 60° anno di età. Prima della riforma, scattava a sessant'anni per chi era stato eletto per una sola legislatura, a 55 anni per chi aveva due mandati alle spalle e a 50 anni per chi ne aveva tre. L'importo del vitalizio, inoltre, aumenta in funzione delle legislature trascorse all'Ars. Camera e Senato hanno abolito la doppia indennità quattro mesi fa. E ora gli ex senatori o deputati nazionali eletti all'Ars non ricevono più il vitalizio.

(28 maggio 2010)


 
 
 
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