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Cronaca Arigento
L'INIZIATIVA PRESENTATA NELLA SALA CONSLIARE DEL COMUNE DI CAMMARATA
Uno Sportello d'accoglienza del centro Antiviolenza "Telefono Aiuto"
anche nei comuni di Cammarata
e San Giovanni Gemini.
Uno Sportello d'accoglienza del centro Antiviolenza "Telefono Aiuto" anche nei comuni di Cammarata e San Giovanni Gemini.
La presentazione della nuova iniziativa è avvenuta nella sala consiliare del Comune di Cammarata. Sono sei le operatrici tra: Psicologhe, Assistenti Sociali, Educatrici e Sociologhe che dopo avere seguito un corso di formazione specifico si occuperanno degli utenti del territorio montano.
Al convegno sono intervenute tutte le realtà del territorio, che a vario titolo si occupano del sociale, mondo del volontariato, dirigenti scolastici, operatori delle forze dell'ordine, operatori sociali, operatori sanitari dell'ASP.
Hanno aperto lavori il sindaco di Cammarata, Vito Mangiapane, il sindaco di San Giovanni Gemini, . Valerio Viola e il direttore del distretto Sanitario ASP di Casteltermini Gaetano Mancuso.
Sono quinti intervenuti di Giorgio Patti, responsabile del Servizio Aziendale di Sociologia ASP 1 Agrigento, Gabriella Sacchi, Responsabile Unità Operativa Educazione alla Salute ASP 1 Agrigento e Antonella Gallo Carrabba, Sociologa e Coordinatrice del Centro Antiviolenza Telefono Aiuto di Agrigento.
Gli Sportelli d'Accoglienza "Telefono Aiuto" sono stati pensati per essere un servizio il più vicino possibile alla vittima di violenza e/o disagio, in grado così di poter accogliere in prima istanza la richiesta di aiuto e attivare tutti i servizi che il Centro Antiviolenza "Telefono Aiuto" sarà in grado di avviare per favorire il percorso di uscita dalla violenza. Sono già 20 i comuni della Provincia di Agrigento che hanno stipulato appositi Protocolli d'intesa per l'apertura degli Sportelli di Telefono Aiuto:
Comune di Burgio, Comune di Caltabellotta, Comune di Cammarata, Comune di Casteltermini, Comune di Comitini, Comune di Favara, Comune di Lampedusa e Linosa, Comune di Menfi, Comune di Montevago, Comune di Porto Empedocle, Comune di Racalmuto Comune di Raffadali, Comune di Ravanusa, Comune di Realmonte, Comune di San Giovanni Gemini, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Sant'Angelo Muxaro, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant' Elisabetta, Comune di Sciacca.
Sono stati inoltre stipulati protocolli anche con le Forze dell'ordine in particolare con il Comando Provinciale dei Carabinieri e il Comando Provinciale Guardia di Finanza di Agrigento. A breve saranno inaugurati anche gli Sportellli presso i Comuni di Racalmuto e sambuca di Sicilia Il
Ill progetto è una svolta storica per il contrasto del disagio sociale.
IL TUO 5 PER MILLE CONTRO LA VIOLENZA ALLE IN FAMIGLIA
Sostenere il centro antiviolenza "Telefono Aiuto" significa aiutare concretamente chi è vittima ad uscire da situazioni di violenza fisica, psicologica, sessuale ed economica.
Dal 2003 ad oggi, il centro ha ricevuto più di 4000 chiamate e ha assistito oltre 380 vittime in forma gratuita, garantendo l'anonimato.
Per questo è fondamentale il tuo sostegno alle nostre iniziative a contrasto di ogni forma di violenza, abuso e maltrattamento.
Il Centro Antiviolenza "Telefono Aiuto" offre gratuitamente: consulenza psicologica, legale e sociale.
Promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione per operatori sociali, per forze dell'ordine, gli insegnanti e gli avvocati.
Promuove corsi di difesa personale antistupro.
Il Centro Antiviolenza "TELEFONO AIUTO" offre assistenza a tutti senza distinzione di sesso, età e nazionalità ed è fruibile anche ai non udenti.
Il centro è anche pronto soccorso sociale a favore degli anziani
Il 5 per mille è uno strumento efficace per sostenere i nostri progetti, utilizzabile esclusivamente dalle persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi.
Il 5 per mille, che non determina maggiori imposte da pagare, non è alternativo alla devoluzione dell'8 per mille e le due possibilità coesistono senza interferire.
L'operazione è molto semplice: basta indicare, nell'apposito riquadro presente in dichiarazione, il nostro
codice fiscale 93035810840
Il 5 per mille dell'imposta sul reddito verrà così devoluto direttamente ai nostri progetti, consultabili sulle nostre pagine: www.vivereilsociale.it
I nostri recapiti: 0922-22922 - Fax 0922-25457, e-mail: info@vivereilsociale.it