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IL COMMISSARIO DELLO STATO BOCCIA
IL CREDITO IMPOSTA
MA SALVA LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA
A rischio la stabilizzazione di 22 mila precari

No al credito d'imposta per l'occupazione perchè rientra tra le materie di competenza dello Stato cui spetta anche la decisione sulle tasse per cui disco rosso alle norme sull'introduzione di nuovi balzelli sulle concessioni governative e sull'aumento delle tariffe della motorizzazione. Nessun rilievo invece, salvo su alcune disposizioni esplicative, alla norma con la quale viene avviato in Sicilia il ritorno alla gestione pubblica dell'acqua. E quanto emerge dalle decisioni del commissario dello Stato, Michele Lepri Gallerano, che si è pronunciato sul merito degli articoli della legge finanziaria approvata dall'Assemblea regionale siciliana lo scorso primo maggio.
Il commissario dello Stato ha impugnato in totale 27 norme della finanziaria. Sulle materie fiscali, su cui il governo della Regione intende fare leva per finanziaria alcune misure della manovra economica, l'assessore all'Economia, Michele Cimino, ha annunciato il ricorso alla Suprema Corte.In bilico anche la stabilizzazione di 22 mila precari assunti nelle pubbliche amministrazioni siciliane. La norma avrebbe sforato il patto di stabilità riguardo al pagamento dei precari.
"Le imposizioni fiscali che la Regione voleva attivare -
"Dopo l'esame del commissario dello Stato possiamo dire che il processo di ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia prende finalmente il via". Lo dice Giovanni Panepinto, deputato regionale del PD, a proposito delle norme sulla gestione dell'acqua proposte dal Partito Democratico e inserite nella finanziaria regionale.
"La struttura portante delle disposizioni normative resta in piedi -