AgrigentoInformazione.it direttore Gerlando Gandolfo quotidiano on line di Agrigento news, notizie, cronaca, informazione della Valle dei Templi

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Agrigento, commissario Stato salva gestione pubblica acqua, Agrigento

Politica Agrigento
IMPUGNATI 27 ARTICOLI-PANEPINTO:TUTTO OK PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA


IL COMMISSARIO DELLO  STATO BOCCIA
IL CREDITO IMPOSTA
MA SALVA LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA
A rischio la stabilizzazione di 22 mila precari

L'ON. PANEPINTO


No al credito d'imposta per l'occupazione perchè rientra tra le materie di competenza dello Stato cui spetta anche la decisione sulle tasse per cui disco rosso alle norme sull'introduzione di nuovi balzelli sulle concessioni governative e sull'aumento delle tariffe della motorizzazione. Nessun rilievo invece, salvo su alcune disposizioni esplicative, alla norma con la quale viene avviato in Sicilia il ritorno alla gestione pubblica dell'acqua. E quanto emerge dalle decisioni del commissario dello Stato, Michele Lepri Gallerano, che si è pronunciato sul merito degli articoli della legge finanziaria approvata dall'Assemblea regionale siciliana lo scorso primo maggio.
Il commissario dello Stato ha impugnato in totale 27 norme della finanziaria. Sulle materie fiscali, su cui il governo della Regione intende fare leva per finanziaria alcune misure della manovra economica, l'assessore all'Economia, Michele Cimino, ha annunciato il ricorso alla Suprema Corte.In bilico anche la stabilizzazione di 22 mila precari assunti nelle pubbliche amministrazioni siciliane. La norma avrebbe sforato il patto di stabilità riguardo al pagamento dei precari.
"Le imposizioni fiscali che la Regione voleva attivare - dice Cimino - di fatto rappresentano un percorso sperimentale che l'amministrazione, in virtù dell'art. 36 dello Statuto e della propria autonomia finanziaria, voleva rendere applicabile. in un contesto di federalismo fiscale. Ma il commissario dello Stato ha proceduto alle impugnative perchè si è attenuto alle recenti pronunce della Corte che da anni ormai cerca di svilire la forza nel nostro Statuto".

 

"Dopo l'esame del commissario dello Stato possiamo dire che il processo di ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia prende finalmente il via". Lo dice Giovanni Panepinto, deputato regionale del PD, a proposito delle norme sulla gestione dell'acqua proposte dal Partito Democratico e inserite nella finanziaria regionale.
"La struttura portante delle disposizioni normative resta in piedi - prosegue - e quindi si avvia a tutti gli effetti il processo per il ritorno alla gestione pubblica del servizio. Delle tre parti impugnate una, di fatto, amplifica la possibilità di rescissione dei contratti; le altre due riguardano il recepimento delle disposizioni nazionali e le modalità da adottare nel periodo di 'transizione', in attesa della nuova legge regionale che disciplinerà la materia: dunque, non si intacca la portata del provvedimento, spinto da centinaia di comuni che rappresentano oltre 2 milioni di siciliani, e fortemente voluto dal PD".


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu