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Cronaca Arigento
NELL'IMMOBILE CHE OSPITO' IL DISTRETTO MILITARE
INAUGURATA LA NUOVA CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA
IL MINISTRO ALFANO: UN NUOVO PRESIDIO DI LEGALITA' PER CONTRASTARE LA CRIMINALITA'
IL COMANDANTE GENERALE COSIMO D'ARRIGO
Alla presenza del ministro della Giustizia, Angelino Alfano. è stata inaugurata questa mattina la nuova caserma della Guardia di Finanza, intestata a "Antonio Mosto".
Alla cerimonia sono intervenuti il comandante generale della Guardia di Finanza, Cosimo D'Arrigo, il comandante Interregionale per l'Italia Sud Occidentale Generale di Corpo D'Armata Mauro Michelacci, il Comandante Regionale "Sicilia" Generale di Divisione Domenico Achille e del Tenente Colonnello Vincenzo Raffo, Comandante Provinciale di Agrigento.
Madrina della cerimonia è stata la sig.ra Giuseppina Fronteddu - consorte del Comandante Generale della Guardia di Finanza - che ha consegnato la Bandiera al Comandante della compagnia di Agrigento - Ten. Claudio Falliti e successivamente eseguirà il taglio del nastro tricolore.
La benedizione alla nuovo presidio di legalità, è stata impartita dall'arcivescovo mons. Francesco Montenegro.
Gli uomini delle istituzioni, dal governo al parlamento , dalla magistratura alle forze dell'ordine tutti, ha detto il Guardasigilli, insieme a compere una grande squadra chiamata Stato che continua a vincere contro la criminalità organizzata. Come il grande successo ottenuto oggi dal lavoro interforze della Dia, polizia, guardia di finanza e carabinieri grazie al quale i è stata sgominata una banda che per la prima volta segnava l'alleanza tra grandi ceppi di criminalità organizzata in diversi regioni del nostro paese.
L'immobile ospiterà gli uffici della compagnia e le articolazioni del Centro Logistico del Comando Provinciale di Agrigento.
INTERCETTAZIONI? IL MINISTRO ALFANO: STUDIATE BENE IL DISEGNO DI LEGGE
Il ministro della Giustizia ad Agrigento con una battuta in replica ad un cronista le polemiche che stanno riguardando il disegno di legge sulle intercettazioni .
In particolare al ministro è stata espressa la preoccupazione che in base alle norme che il Governo intende fare approvare non ci sarebbe stata la possibilità di dare la notizia sull'operazione antimafia portata a termine nella notte dalla Dia in diverse regioni
"La domanda, ha replicato il Guardasigilli, contiene un errore tecnico perché così non sarebbe. Basta studiare il disegno di legge attualmente giacente in commissione giustizia al Senato per rendersene conto".
ECCO COME SARA' LA NUOVA CASERMA
La caserma "Antonio Mosto" è ubicata in piazza San Giacomo al civico 24 in pieno centro storico ad Agrigento ed è stata nella disponibilità del Demanio dal 27 maggio 1909. Le origine di questa struttura risalgono al lontano 1870 quando l'allora Generale e Ministro della Guerra del Regno d'Italia, Cesare Ricozzi Magnani con proprio Regio Decreto sancisce il riordino e l'Organizzazione Territoriale del Regno con la fondazione di Distretti Militari. A tal proposito, interessa il Municipio di Girgenti che delibera un mutuo di 300 mila lire (ingente cifra per quell'epoca) oltre all'esborso di 70 mila lire per le spese necessarie alla sistemazione ed all'ampliamento dell'ex convento dei Cappuccini da destinare a Distretto Militare. Così con Regio Decreto 12 settembre 1879 nasce il Distretto Militare di Girgenti per la circoscrizione territoriale del Regno dell'omonima provincia comprese le Isole Pelagie, in seguito intitolata al Maggiore Antonio Mosto. Antonio Mosto nasce a Genova il 12 luglio 1834. Svolge la professione di negoziante ed è un rinomato collezionista di armi di pregio. Fervente mazziniano, spinto dalla passione delle armi promuove dalla società privata del Tiro a Segno Nazionale di cui fa parte, la formazione di abilissimi tiratori con carabine di loro proprietà e sostenitori degli stessi ideali. Nella disfatta dei moti mazziniani a Genova, affiancò l'impresa di Pisacane e per questo fu costretto ad abbandonare il Territorio del Regno ove fece rientro nel 1959, quando si diffuse la notizia che Vittorio Emanuele aiutato da Napoleone III sarebbe entrato in guerra con L'Austria per liberare il Lombardo-Veneto. Garibaldi, in quell'anno costituì un corpo di volontari chiamati "Cacciatori delle Alpi" ed Antonio Mosto con i suoi tiratori inoltrò domanda per farne parte. La saggezza di Camillo Benso Conte di Cavour permise l'ingresso di questi 46 ottimi tiratori aggregandoli ai Cacciatori delle Alpi. Il battesimo di fuoco lo ebbero a Varese dove 28 di loro, guidati da Mosto presero parte all'azione che permisero la sconfitta degli Austriaci nella Seconda Guerra d'Indipendenza. Antonio Mosto ed i suoi abilissimi tiratori, parteciparono alla spedizione in Sicilia dei "Mille" sbarcando fra i primi sulle coste siciliane l'11 maggio 1860, prendendo parte determinante negli scontri di Calatafimi e Milazzo. In tutta la sua campagna riuscì ad evitare il fuoco Borbonico e tornò illeso dalla IIIa Guerra d'Indipendenza del 1866. Ma la fortuna non fu sempre dalla sua parte. Rimase infatti ferito nel 1867 a Monte Rotondo, nella Battaglia di Mentana dove, vittima del fuoco dei Francesi riportò ferite che lo indussero alla morte nel 1880. Fu insignito di quattro medaglie d'oro per le valorose azioni belliche compiute.
"Il Distretto", ha avuto dapprima funzione di reclutamento e di mobilitazione delle unità di fanteria e cavalleria e successivamente alla seconda guerra mondiale la peculiare caratteristica di sottoporre a screening sanitario la popolazione maschile agrigentina registrando puntualmente i cambiamenti sociali e demografici della Nazione. In vista della sospensione della leva e la conseguente soppressione dei Distretti, la Caserma viene destinata ad altri usi ed è stata assegnata al Corpo della Guardia di Finanza in uso governativo esclusivo dal 14.02.2000.
Dopo l'espletamento delle previste procedure di Gara, nel mese di ottobre 2006 sono stati avviati i lavori di straordinaria manutenzione a carico del Ministero Infrastrutture e Trasporti - Provveditorato delle Opere Pubbliche con i finanziamenti previsti dall'art. 29 della legge n. 28 del 18.02.1999 per un importo complessivo di quasi 5 milioni di Euro. E' da aggiungere, che durante la fase esecutiva dei lavori è emersa una deficitaria situazione infrastrutturale delle murature perimetrali che obbligatoriamente necessitavano di un ulteriore consolidamento. Ciò, ha comportato una variante al progetto con conseguente impegno di ulteriori oneri per più di 600.000 Euro. L'immobile, sviluppato su un piano terra ed un primo piano, ha una superficie complessiva di oltre 2.500 mq con all'interno spazi aperti per oltre 500 mq alcuni dei quali adibiti al parcheggio delle autovetture di servizio.
I lavori hanno avuto termine nel mese di febbraio 2009 e dall'11 gennaio di quest'anno l'immobile ospita gli uffici della Compagnia di Agrigento e le articolazioni del Centro Logistico del Comando Provinciale di Agrigento. Più in particolare, al piano terra sono situati gli uffici della Compagnia e gli archivi degli altri Reparti del Corpo presenti in Agrigento, una Palestra (ringraziare coni) completa degli arredi necessari, un locale polifunzionale adibito a sala riunioni, conferenze, briefing e tre box occupati da altrettante unità antidroga cinofile, mentre al primo piano dell'edificio sono ubicati due alloggi di servizio destinati agli Ufficiali Comandanti delle locali Articolazioni del Corpo, tre alloggi destinati al personale di ogni ruolo ammogliato e nove mini alloggi destinati al personale celibe accasermato.
La progettazione e la direzione tecnica sono state brillantemente affidate all' Ingegnere Maurizio Simone ed all'arch. Michelangelo Montante, guidati dall' impeccabile supervisione dell'Ing. Guido Raia - Direttore dell'Ufficio di Agrigento del Provveditorato delle Opere Pubbliche. I lavori, ad arte eseguiti dalla società Edilpa S.p.A. di Palermo si sono svolti con la professionale direzione dell'Ingegnere Armando Fecarotta.
Gli uffici realizzati, sono funzionali e conformi alle disposizioni normative e rispecchiano le attuali esigenze operative del Corpo. è posta alle dipendenze del Comando Provinciale di Agrigento e svolge diversificate missioni istituzionali eseguendo compiti di tutela della finanza pubblica, nei distinti segmenti della lotta all'evasione fiscale, al contrasto delle frodi alle uscite dai bilanci dell'Unione Europea, dello Stato, della Regione e degli Enti Locali. Parimenti, svolge compiti di Polizia Economica attenzionando il parallelo mercato della merce contraffatta e della pirateria audiovisiva. Infine esegue attività rientranti nel così detto "comparto sicurezza" svolgendo servizi a contrasto degli illeciti traffici di sostanze stupefacenti e concorre unitamente alle altre Forze di Polizia al controllo del Territorio.