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ALFANO: OPERAZIONE BIRRITTERI
Se si trattasse di un film si potrebbe titolare: "Alfano: operazione Birritteri" e non dovrebbe trattarsi, per niente, di una "MISSION IMPOSSIBLE" quella che dovrebbe portare il magistrato in atto aspettativa a Montecitorio.
Di solito quando un politico lascia un incarico ministeriale, i suoi collaboratori tornano a fare ciò che facevano prima di essere chiamati in ministero.
Non lo ha fatto Biirritteri ora che Alfano è andato a fare il segretario nazionale del Pdl.
Birritteri è rimasto al ministero di Grazia e giustizia, continuando a ricoprire diversi prestigiosi incarichi: a capo del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, ricoprendo nonché l'incarico direttore reggente della Direzione generale del personale e della formazione e -
Luigi Birritteri, magistrato cassazionista, è ormai diventato un fedelissimo del ex Guardasigilli , scalzando più di uno dei tanti politici che lo precedevano nella scala dei "valori" che ha in testa Angelino Alfano e con il quale, Birritteri, ha condiviso e difeso posizioni scomode che spesso entravano in conflitto con quelle dell'associazioni nazionale magistrati.
Tornare a fare il magistrato o restare al ministero? Birritteri, per il momento ha preferito (ma dovrebbe trattarsi di una scelta definitiva ) la seconda soluzione.
Con la prospettiva di diventare parlamentare? Sembra proprio di sì. Ma bisogna assicuragli un posto sicuro in lista ed allora qualcuno dovrà farsi parte.
E torniamo così al "dilemma": chi sacrificherà Alfano tra gli attuali parlamentari Vincenzo Fontana e Giuseppe Marinello.
L'ex Guardasigilli avrebbe già deciso.
Chi dovrà fare posto a Birritteri? ...sì è proprio lui.