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ARNONE A MONCADA:
UN ERRORE
SCENDERE IN CAMPO
Giuseppe Arnone interviene sulle dichiarazioni rilasciate dall'imprenditore Salvatore Moncada alla emittente televisa Tva.
"Moncada definisce scoraggiante, dice l'ambientalista, il quadro dei potenziali candidati a sindaco. Questa affermazione, quantomeno ingenerosa, provoca in me vero dolore, quasi una coltellata al cuore, soprattutto se rapportata all'impegno mio e del mio gruppo di riferimento sui progetti dell'imprenditore, positivi per la città di Agrigento e troppo spesso osteggiati dalla malaburocrazia e dalla pessima politica. Non posso tollerare che, malgrado il mio impegno, Moncada oggi dica che Arnone, Sodano e Piazza per lui uguali sono."
Queste dichiarazioni i rese da Salvatore Moncada costituiscono per me, sul piano affettivo e amicale, una vera e propria "coltellata" al cuore.
Nei prossimi giorni renderò pubblica una lettera aperta a Totò Moncada, ove spiegherò in che misura la sua candidatura costituisca solo e soltanto una perdita netta per la città di Agrigento. Qui anticipo soltanto la seguente battuta: se Moncada vince e fa il sindaco, la città di Agrigento avrà perso il principale degli investitori sul nostro territorio: Moncada può dire sin d'ora se, da sindaco in carica, potrà realizzare, ad esempio, il progetto edilizio di Punta Bianca o l'aviopista, o altre varianti urbanistiche per impianti eolici o solari. E' ovvio che non potrà più realizzarne, ed ecco che la perdita è netta. Se Moncada perde, cioè non viene eletto, avrà maturato la ovvia ostilità nei confronti di Agrigento e degli agrigentini, che verrà ad alterare il rapporto comunque positivo avuto sino a questo momento.
Ma andiamo, adesso, al dolore che le parole di Moncada mi hanno inflitto, colpendo pure i miei più stretti collaboratori. Anzi, invito l'opinione pubblica a valutare l'affermazione di Moncada, ampiamente rilanciata dall'emittente televisiva. Alla domanda rivolta a Moncada circa l'esistenza di figure di buoni candidati a sindaco, l'imprenditore ha risposto: "Se uno guarda tutto l'arco delle persone sinora note nel nostro territorio, in tutto l'arco il quadro è scoraggiante, nessuno escluso."
Eppure, all'epoca del sindaco Piazza, fu una mia battaglia, limpida, pubblica, ampiamente documentata nei verbali del Consiglio Comunale, a vincere ritardi e ostruzionismi -
Non solo, ma anche negli ultimi anni sono stato io ad attivarmi per fare incontrare Moncada e il sindaco Zambuto dopo che avevano litigato e sono stato io a espormi pubblicamente, assieme a Legambiente, per valutare positivamente i progetti di investimento di Moncada nel bellissimo territorio costiero ad est di Agrigento.
Non solo, ma quando in sede di Commissione Antimafia, nazionale e regionale, si sono rivolte accuse a mio parere ingiuste nei confronti di Moncada, o si sono sottovalutati i problemi posti da questo ottimo imprenditore, sono stato io, unitamente ai miei parlamentari di riferimento, ad attivarmi con incisività anche su quelle Istituzioni, Antimafia regionale e nazionale. Ma su questo tornerò nei prossimi giorni.
Sempre per quanto riguarda l'intervista di Moncada, non posso fare a meno di osservare l'assoluzione plenaria e sommaria concessa dall'imprenditore all'ex ministro, oggi capo del partito di Berlusconi, Angelino Alfano. Il "nulla" realizzato da Alfano per la città di Agrigento viene annacquato o "ammugliato" che dir si voglia, nelle generiche "difficoltà di Stato e Regione". E questo annacquamento è perfettamente funzionale alla praticamente certa sintesi tra Moncada e Alfano che a Roma, per la verità, è già sulla bocca di tutti.
Meriterebbero anche qualche osservazione le affermazioni relative a Moncada che rinunzia all'indennità di carica o all'auto blu. Sin d'ora dico che anche io, agevolmente, posso rinunziare all'indennità di carica, dedicando meno tempo al Comune e più tempo alle persone che richiedono il mio impegno professionale in studio o in Tribunale. Osservo che pochi avvocati possono vantare crediti per parcelle per centinaia di migliaia di euro, sol perché l'avvocato non ha il tempo -
Di quell'intervista apprezzo la schiettezza di Moncada, che ne testimonia lo spessore, nel ribadire la sua posizione assolutamente a difesa ed in favore del rigassificatore di Porto Empedocle. Anche se il suo ruolo a Porto Empedocle e il suo ruolo nel settore energetico evidenzia una non perfetta compatibilità politica a ricoprire la carica di sindaco, in considerazione degli enormi interessi mossi dall'ENEL nello specifico settore. Spero che anche su ciò Moncada rifletta, nei prossimi giorni.