AgrigentoInformazione.it direttore Gerlando Gandolfo quotidiano on line di Agrigento news, notizie, cronaca, informazione della Valle dei Templi

Cerca

Vai ai contenuti

Menu principale:


arrestato in francia capo mafia agrigento falsone agrigento informazione

LA CATTURA DEL BOSS FALSONE


E' finita in Francia, nella città di Marsiglia, dopo undici anni, la latitanza del capo mafia della provincia di Agrigento Giuseppe Falsone. Non gli sono servite le plastiche facciali a cui sarebbe ricorso per sfuggire agli investigatori che da anni gli davano la caccia.
A Marsiglia il superlatitante è stato ammanettato da agenti della squadra mobile di Agrigento e Palermo che da settimane ormai erano sulle tracce del boss di Campobello di licata.
Al suo arresto hanno pure preso parte uomini del Servizio centrale operativo, in collaborazione con la polizia francese
La notizia è stata già confermata. Falsone al momento del suo arresto ha detto che avevano sbagliato persona.
Falsone si è sottoposto a diversi interventi di chirurgia plastica al viso ed in particolare al naso. Addosso aveva una carta di identità francese intestata ad un italiano.
Gli agenti che lo tenevano sotto controllo da diversi giorni lo hanno bloccato mentre si accingeva ad entrare in unn appartamento di uno stabile nel quartiere del porto di Marsiglia. Aveva in mano alcuni sacchetti della spesa e non era armato.


L'ASCESA DEL BOSS


Nato a Campobello di Licata, piccolo centro in provincia di agrigento, Giuseppe Falsone è figlio di Vincenzo, già indiscusso capo bastone della mafia agrigentina. Falsone raggiunse i vertici della "fanmiglia" a 21 anni. La Stidda, infatti, gli uccise durante una guerra di mafia con le famiglie rivali di Cosa nostra nel 1991 il padre e il fratello maggiore Angelo.
La cronaca lo lega a boss del calibro di Giuseppe Settecasi, Carmelo Colletti e Giuseppe Di Caro. La sua ascesa ai vertici dell'associazione mafiosa fu sostenuta da Bernardo Provenzano, mentre il suo rivale Maurizio Di Gati fu appoggiato da Antonino Giuffre'.
Il 14 luglio del 2002 la Polizia interruppe un summit tra boss a Santa Margherita di Belice. Di Gati riusci' a scappare, ma l'arresto di Giuffre' e l'opposizione dell'ex primula rossa gli impedirono di diventare capo induscusso della mafia agrigentina. Nei pizzini ritrovati nell'ultimo covo di Provenzano a Montagna dei cavalli, a Corleone, Falsone e' indicato con il numero 28. Appena tre mesi fa, nell'ambito dell'operazione antimafia 'Apocalisse', i carabinieri di Agrigento e di Palermo hanno sequestrato beni e societa' riconducibili al boss Falsone per circa 30 milioni di euro. Il 17 marzo del 2004 sono state diramate le ricerche in campo internazionale.


Torna ai contenuti | Torna al menu