Menu principale:


LA CATTURA
DI GERLANDINO MESSINA
TUTTO SULL'ARRESTO DEL KILLER DEL MARESCIALLO GIULIANO GUAZZELLI
La madre:"Signuri ti ringrazio, è vivo"






BOMBE ACCECANTI PER CATTURARE IL BOSS
Gli uomini del Gis, il reparto speciale dei carabinieri, hanno fatto irruzione -
La decisione di fare irruzione sarebbe stata presa venerdì, quando gli inquirenti hanno avuto la certezza che in quell'appartamento di viale Stati Uniti, al civico 79 si nascondeva il superlatitante
La palazzina era tenuta sotto controllo da alcuni giorni. Al superlatitante, hanno spiegato gli investigatori, si è arrivati seguendo per un mese circa alcuni fiancheggiatori, persone che si occupavano della logistica e che gli portavano del cibo.
UN CARABINIERE GLI URLA IN FACCIA TU HAI UCCISO GUAZZELLI ...
Lo hanno appena bloccato. Gerlandino Messina non ha fatto in tempo ad impugnare le pistole che aveva con se.
Le manette gli si stringono ai polsi mentre un carabinieri gli urla in faccia:"Ti abbiano perso finalmente. Tu hai ucciso il maresciallo Guazzelli".
LA MADRE: E' VIVO, SIGNURI TI RINGRAZIO
E' accorsa anche Giuseppe Nicosia, la madre di Gerlandino Messina davanti al portone della palazzina dove è stato catturato il boss:
"Come sta? Vivo è?", ha detto la donna appena arrivata. Giuseppe Nicosia ha ripetuto la domanda più volte ai carabinieri che stazionavano in viala Stati uniti. "Sta bene" gli ha dettpo un milutare
E lei: "Signuri ti ringrazio".
ARMATO CON ACCANTO UN LIBRO SU RIINA
Gerlandino Messina aveva con se due pistole una a tamburo, scarica, e una semiautomatica con il colpo in canna.
"La casa, dice il colonnello Mario Di Iulio, sembrava abbandonata, giusto una camera da letto e una cucina. Abbiamo trovato pochi effetti personali". Nella stanza c'era anche un libro su Totò Riina.
NEL COVO UN COMPUTER E CHIAVETTE PER COLLEGARSI AD INTERNET
Come Giuseppe Falsone, anche il suo successore alla guida di Cosa Nostra di Agrigento, è stato trovato in possesso di un computer e di un cellulare. I militari hanno trovato diverse chiavette per il collegamento ad Internet e decine di sim, attraverso le quali gli investigatori risaliranno ora a coloro che le hanno attivate.