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UN MICIDIALE ARSENALE SEQUESTRATO
AD UN INSOSPETTABILE MURATORE
IN MANETTE GIOACCHINO CAVALERI:
IN CASA AVEVA PURE DUE KALASHNIKOV



Uno dei più grossi arsenali di armi sequestrati in provincia di Agrigento.
Lo deteneva nelle sue abitazioni di Aragona, il muratore incensurato Gioacchino Cavaleri, di 57 anni, finito in manette al termine di una brillante operazione portata a termine dai carabinieri del Nucleo operativo e da quelli della Compagnia di Canicattì, diretti dal capitano Salvatore Menta.
Le armi sono state rinvenute e sequestrate nell'immobile del muratore in via Mannara ad Aragona e nella casa di campagna in contrada Consolida.
Nei due immobili i carabinieri hanno rinvenuto due kalashnikov, due fucili, una carabina, 8 pistole, quattro delle quali calibro 38 e quattro calibro 9, parti di due pistole ed oltre 3000 proiettili. C'erano anche due pistole giocattolo.
Tra i proiettili sequestrati una trentina erano per kalashnikov ed altri per armi non
Tutte le armi, con la matricola abrasa, erano in ottime condizioni, tute funzionanti e perfettamente oleate.
Ma che ci doveva fare quel muratore incensurato i con tutte queste armi? Cavaleri è l'armiere di qualche cosca mafiosa? Li conservava per fornire el armi al momento opportuno a qualche gruppo di fuoco? O un grossista che opera in proprio
Sono alcuni degli inquietanti interrogativi ai quali i carabinieri coordinati dai magistrati della procura della repubblica, con in testa il procuratore Di Natali ed il suo aggiunto Fonzo, stanno cercando di dare una risposta.
Il primo accertamento mira verificare se le armi siano state utilizzate in episodi delittuosi.









