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LE NOMINE DI FAVORE
NEL CONSIGLIO
D'AMMINISTRAZIONE
GIUDIZIO IMMEDIATO PER 19 INDAGATI
Ad una svolta l'inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento sulle presunte nomine di favore effettuate in seno al Consiglio del Consorzio per l'area di sviluppo industriale.
E' stato infatti richiesto il giudizio immediato per 19 indagati, tra i quali anche sindaci della provincia di Agrigento. Devono rispondere di abuso d'ufficio e falso ideologico.
Il processo è fissato per il prossimo 31 ottobre davanti ai giudici del Tribunale di Agrigento.
Gli indagati: Paolo Pilato, 52 anni, sindaco di Grotte, Cosimo Piro, 58, sindaco di Cattolica Eraclea, Salvatore Lo Dico, 54, sindaco di Joppolo Giancaxio, Calogero Morgante, 66, del Comune di Racalmuto, Armando Savarino, 70, sindaco di Ravanusa, Emilio Militello, 54, sindaco di Santa Elisabetta e Alfonso Tedesco, 50, sindaco di Aragona.
Richiesta di giudizio immediato amche per alcune delle persone che secondo laccusa sarebvero destinataria di momine di favire in al Consiglio generale o nel consiglio di amministrazione del Consorzio Asi di Agrigento. Si tratta di Maria Campanella, 50, Anthony Lauricella, 40, Giuseppe Cacciatore, 59, Vincenzo Gagliardo, 40, Vincenzo Randisi, 43, Giuseppa Maria Francesca Gulisano, 48, Carmela Di Marco, 47, Giuseppina Brucculeri, 37, Luigi Di Vincenzo, 39, Stefano Marsiglia, 31, Carmelo Zambito, 36, Massimo Parisi, 33.
Per gli altri 29 indagati i titolari dell'inchiesta hanno invece chiesto l'archiviazione. Tra di loro i sindaci di Campobello di Licata Michele Termini, di Casteltermini Alfonso Sapia, di Comitini Antonino Contino, di Naro Giuseppe Morello, di Porto Empedocle Calogero Firetto, di Racalmuto Salvatore Petrotto, e l'ex sindaco di Favara Domenico Russello.