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L'Italia è in guerra con tutti i rischi ed i problemi che ciò determinerà. Tre Tornado partiti dall'aeroporto
di Trapani hanno preso parte ai raid sulla Libia. Quello che doveva essere un appoggio limitato alla fornitura della basi, con il passare delle ore si è rivelata una notizia non vera e così domenica sera da Trapani anche tre Tornado si sono alzati in volo per fare la guerra alla Libia.
Tutto era cominciato sabato con una vera e propria pioggia di missili sulla Libia.
All' operazione denominata "Odissea dell'alba" stanno partecipano Usa, Francia, Gran Bretagna con l'Italia che aveva messo a disposizione le proprie basi militari.
Ora però il ministro della difesa Ignazio la Russa ha dichiarato che l'Italia è pronta a partecipare allìattacco con otto aerei. "Vogliamo partecipare. ha aggiunto, alla pari a questa operazione -
Contro la Libia secondo nella prima giornata sono stati già lanciati oltre 100 cruise", con il regime libico che ha replicato sostenendo che ci sarebbero già vittime civili e che sarebbe stato abbattuto un aero dell'aviazione francese.
Nel corso della prima missione sarebbero stati distrutti almeno quattro carri armati. Il raid è avvenuto a sud-
Non si è fatta attendere la reazione del colonnello libico che minaccia di attaccare "obiettivi civili e militari" nel Mediterraneo che diventerà, ha detto, un campo di battaglia.
Il Governo Francese ha smentito la notizia diffusa dalla tv libica secondo cui un aereo francese era stato abbattuto nella regione di Tripoli.
Testimoni sul posto hanno riferito all'agenzia Ansa che "è certo che un ospedale è stato colpito nei pressi di Tajoura", sobborgo a poca distanza da Tripoli. Secondo i testimoni alcuni giornalisti stranieri ospitati in un albergo del centro avrebbero parlato di esplosioni senza precisare esattamente il luogo né l'intensità.
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Anche la Lega Araba ha criticato i raid aerei che sono andati, sostiene, oltre il loro obiettivo, che era di imporre una no fly zone.
«Quello che vogliamo, ha detto, il segretario generale della Lega, Amr Mussa è proteggere i civili, non bombardarne altri».
Critica anche la Russia. il tutto mentre iniziava la seconda giornata di bombardamenti.