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Alcuni consiglieri glielo avevano "sconsigliato", ma alla fine il premier Silvio Berlusconi ha deciso di volare a Lampedusa.
La decisione della visita è maturata nelle ultime ore e farà slittare a giovedì riunione del consiglio dei ministri prevista per mercoledì.
Berlusconi è arrivato a Lampedusa inontro alle 13 mentre erano giù giunte le prime tre delle sei navi che dovranno liberare l'isola dall'assedio.
Poco dopo era già in piazza, sul palco allestito davanti il palazzo comunale. "Lampedusa, che sarà vuotata entro 60 ore, tornerà, ha detto Berlusconi, un paradiso. Ci sarà una moratoria fiscale e previdenziale. Il governo proporrà Lampedusa per il Nobel per la pace. Abbiamo avuto un contatto con l'Eni per consentire ai pescatori di acquistare il gasolio ad un prezzo più basso. Serve una riduzione del prezzo del carburante e magari il primo viaggio a costo zero".
"Rai e Mediaset, ha aggiunto, proporranno dei servizi che che attirino gli italiani a Lampedusa".
Ed ancora: "Abbiamo ottenuto di far controllare i porti e le coste per non consentire nuovi sbarchi. Abbiamo attuato anche misure imprenditoriali. Ve ne dirò una variopinta: abbiamo comprato pescherecci affinché non possano essere utilizzati per le traversate. Abbiamo ottenuto l'impegno che saranno riaccettati tutti i tunisini che riusciremo a portare indietro".