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L'EX CAPO MAFIA DI AGRIGENTO FALSONE TRASFERITO
NEL CARCERE DI NOVARA
IL SUO LEGALE RICORRE CONTRO IL 41 BIS: NON L'HA FIRMATO ALFANO
MA IL SUO SOTTOSEGRETARIO
L’ex capo mafia della provincia di Agrigento, Giuseppe Falsone, è stato trasferito dalla carcere milanese Opera a quello di massima sicurezza di Novara, dove si trova già recluso l’ex numero uno di Cosa nostra Bernardo Provenzano.
Il trasferimento è avvenuto in gran segreto nei giorni scorsi.
Il suo difensore, l’avvocato Giovanni Castronovo, ha intanto presentato un ricorso avverso l’applicazione nei confronti di Falsone del 41 bis.
Secondo il suo legale, il boss con il fatto di essersi trasferito in Francia dimostrerebbe che aveva intenzione di troncare ogni rapporto le famiglie agrigentine.
Vengono poi sollevati alcuni vizi formali che secondo la difesa renderebbero illegittimo il decreto con cui è stato imposto a Falsone il 41 bis.
Secondo l’avvocato Castronovo il provvedimento è stato firmato dal sottosegretario alla giustizia Antonio Caliendo e non dal Guardasigilli Angelino Alfano.
La difesa sostiene in pratica che la normativa sul regime penitenziario dei soggetti detenuti al 41 bis prevede che il decreto debba essere sottoscritto personalmente dal ministro della Giustizia, trattandosi di atto non delegabile ad altra autorità.
l reclamo è stato depositato al Tribunale di Sorveglianza di Roma. Entro il prossimo 10 settembre ci sara’ invece l’interrogatorio di garanzia del Falsone davanti al giudice.