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CASO FIORENTINI
LA CONTROREPLICA DI ARNONE ALL'EX DEPUTATO
DI RIFONDAZIONE COMUNISTA :
"NON SONO IO A DIRE IL FALSO:BASILIO VELLA E' STATO DAVVERO CONDANNATO"
leggi la sentenza


Nuovo capitolo del "caso Fiorentini". L'avvocato Basilio Vella, a proposito della sentenza emessa dai giudici d'Appello, aveva diffuso un comunicato con cui sosteneva di non essere stato condannato, per come invece sosteneva Giuseppe Arnone.
Di seguito la nota di Arnone che annuncia una querela contro l'ex deputato regionale di rifondazione Comunista:
"Per il comunicato stampa da lui diffuso Basilio Vella riceverà, già la prossima settimana, citazione civile per il risarcimento danni, per avermi diffamato presentando me, Giuseppe Arnone, come un soggetto che diffonde notizie false, talmente imbecille o ignorante da non comprendere le sentenze della Magistratura.
Leggendo il comunicato di Vella e gli articoli redatti sulla base del medesimo comunicato, il lettore apprende:
a) che Vella non ha mai mentito e la Corte d'Appello di Palermo non ha mai accertato le sue menzogne. E per converso ne deduce che Arnone è un bugiardo diffamatore, in quanto ha asserito il contrario;
b) che la Corte d'Appello, più precisamente, ha confermato la Sentenza assolutoria di primo grado, dichiarando l'innocenza di Vella ed escludendo che il Vella abbia mentito. Per converso, Arnone è un bugiardo perché nel suo comunicato ha invece dichiarato che la Corte d'Appello ha accertato il reato di falsa testimonianza a carico di Vella;
c) che Arnone sarebbe talmente ignorante come legale da non comprendere la rilevanza processuale delle sentenze ed avere la necessità di farsi spiegare la sentenza medesima da altri legali.
Tutto ciò è gravemente diffamatorio perché, come agevolmente si può leggere nel dispositivo di Sentenza che si allega, la Corte d'Appello ha accertato la responsabilità penale del Vella e ha condannato il Vella (unitamente a Castiglione Calogera e Lombardo Claudio) a risarcire il danno cagionato all'avv. Arnone e a Legambiente. Danno cagionato, appunto, mediante le menzogne, cioè la falsa testimonianza, resa da Vella nel procedimento a carico della soprintendente Fiorentini e di Giuseppe Arnone. La responsabilità penale è il presupposto necessario perché sia affermata -
Il Giudice penale ha condannato Vella a risarcire il danno, perché necessariamente ha ritenuto certa la commissione del reato di falsa testimonianza (art. 371 bis c.p.) a carico di Vella. La Corte d'Appello ha sancito che Vella Basilio, Castiglione Calogera e Lombardo Claudio hanno scientemente dichiarato il falso, scientemente mentito.
E con tutta evidenza, il Vella non ha perso il vizio di dichiarare falsità, perché appunto, mentendo ulteriormente, nel suo comunicato diffamatorio scrive: "La Corte d'appello, poiché costituite le parti civili, ha riconosciuto loro la prerogativa di agire in sedi civili per l'eventuale risarcimento dei danni: questa è un'altra storia da dimostrare". La Corte d'Appello non ha riconosciuto alcuna prerogativa, la Corte d'Appello ha sentenziato che Arnone e Legambiente hanno diritto al risarcimento del danno perché Vella, Castiglione e Lombardo hanno violato le norme di legge che tassativamente vietano di rendere falsa testimonianza e di mentire innanzi ad un giudice.
E' utile, probabilmente, che Vella acquisti immediatamente un vocabolario, perché sconosce il significato del verbo "condannare", utilizzato dalla Corte d'Appello in più passaggi "condanna (Vella Basilio) a risarcire il danno cagionato alle parti civili costituite da liquidarsi in separata sede".
Concludendo, affinchè Vella cominci a preparare i soldi limitatamente alla causa per diffamazione si ritiene utile far presente che per i valori correnti in Tribunale, la diffamazione in questione (aver definito un prestigioso avvocato come il cassazionista Giuseppe Arnone sostanzialmente quale bugiardo mentitore, imbecille non in grado di leggere una sentenza, dà luogo a un risarcimento danni non inferiore a 50.000 euro. Cominci Vella, pertanto, a risparmiare".