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Si è svolta , organizzata dagli "inquinati agrigentini" sulla spiaggia delle Dune, tra la quinta e la sesta traversa la catena umana per rivendicare tutti insieme e, dice Brigina Lena, il diritto ad avere un mare pulito , quale interesse collettivo privo di connotazione politica.
E' il momento, spiega Brigida Lena, di dire basta e di pretendere un depuratore per la fascia costiera , e solamente, richiedendolo tutti insieme avremo la forza di esigere dalla politica l'azione che fino ad oggi è mancata e che oggi si manifesta in una ricerca di scarichi abusivi che ha solo più effetti mediatici che pratici. L'attività di monitoraggio sulla condotta delle acque reflue di San Leone e di ispezione dei tombini deve rappresentare una costante ed ordinaria attività di controllo e manutenzione, ma il nodo centrale del problema è soltanto uno: non bisogna immettere in mare scarichi fognari non depurati.
Questo e' il vero problema e danno ambientale da eliminare e risolvere
In occasione della manifestazione è stata pure organizzata una raccolta di firme che sarà presentata in consiglio comunale per dire: "No" ai pennelli al mare; "Si" al depuratore subito; "Si" ad una rete fognaria in tutto il territorio.
E per richiedere il rimborso da parte di Girgenti acque, delle somme ricevute per una depurazione non fruita.

