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cattedrale agrigento a rischio crollo intervento la mendola ipogei

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LA MENDOLA SUL CENTRO STORICO


PER SALVARE LA CATTEDRALE OCCORRE CONSOLIDARE
SUBITO  IL VERSANTE
NORD-OCCIDENTALE
DELLA COLLINA

ERA STATO GIA' AVVIATO UNO STUDIO SUGLI IPOGEI
 

"E' assolutamente indifferibile il consolidamento degli ipogei, così come appare indifferibile il consolidamento del versante Nord-Occidentale della collina, su cui ricadono la Cattedrale ed il Seminario."

A lanciare l'allarme è Rino La Mendola presidente del Dipartimento Lavori Pubblici presso il Consiglio Nazionale Architetti, oggi a capo del Genio civile di Caltanissetta, che analizza le problematiche relative al centro storico con particolare riferimento agli ipogei.

"Finalmente, dice,  arrivano le prime risorse economiche per consolidare la fitta rete degli ipogei, che caratterizza il sottosuolo della città dei templi."
La Mendola  nel 2007 nel ruolo di Capo del Genio Civile di Agrigento, sul tema degli ipogei, aveva avviato i lavori  di un tavolo interdipartimentale, che coinvolge tutt'oggi, Genio Civile, Comune, Soprintendenza,   Protezione Civile, Provincia, Distretto Minerario, Assessorato Territorio e Ambiente ed esperti speleologi.
"Gli ipogei - spiega   per secoli hanno raccolto le acque sotterranee per drenarle a valle, alleggerendo notevolmente il peso della calcarenite ed evitando che le acque, filtrando in profondità, potessero plasticizzarele sottostanti argille, favorendo pericolosi scivolamenti a valle del banco calcarenitico su cui è impostata gran parte della città. Tali ipogei, durante l'ultimo secolo sono stati manomessi e trasformati in pericolose cavità sotterranee che raccolgono le acque senza poterle drenare a valle, appesantendo la collina e svolgendo dunque un ruolo opposto a quello per i qualierano stati  realizzati; per cui, è probabile che, in assenza di manutenzione, qualche cavità sotterranea possa nel tempo cedere, procurando gravi dissesti in superficie. Sono queste le motivazioni che nel 2007 mi hanno spinto a chiedere all'Assessorato alle Infrastrutture l'istituzione del tavolo interdipartimentale, con l'obiettivo di rilevare dettagliatamente la rete sotterranea e di programmare adeguati interventi di consolidamento nelle zone  più critiche. Oggi il tavolo, che nel 2007 aveva già completato la prima fase con la mappatura georeferenziata degli imbocchi agli ipogei, potrebbe finalmentedisporre delle risorse per avviare la seconda fase per il consolidamento delle cavità del sottosuolo agrigentino, fruendo delle notevoli professionalità che riunisce.
Ma i problemi del sottosuolo agrigentino, prosegue La  Mendola , non si limitano agli ipogei; basti pensare all'instabilità  del versante su cui sorge la Cattedrale , dove i blocchi, che compongono il banco calcarenitico fratturato, muovendosi in modo disarticolato, procurano, agli edifici che ricadono a cavallo delle fratture del banco suddetto, un progressivo quadrofessurativo di difficile consolidamento: è il caso della Cattedrale, del Seminario, della Curia. Casi in cui nessun consolidamento sulle strutture può essere risolutivo se prima non si  procede al consolidamento del versante.
Oggi, conclude La Mendola , se da un lato è impossibile ripristinare integralmente le funzioni drenanti degli ipogei manomessi, dall'altro, è assolutamente indifferibile il loro consolidamento, così come appare indifferibile il consolidamento del versante Nord-Occidentale della collina, su cui ricadono la Cattedrale ed il Seminario."


 
 
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