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PROCESSO PER I CENTRI COMMERCIALI
L'IMPRENDITORE BURGIO TIRA IN BALLO L'ASSESSORE LA ROSA
CHE REPLICA ANNUNCIANDO UNA DENUNCIA PER CHI CONTINUA
A DIFFAMARLO-

Udienze scoppiettanti al processo sui centri commerciali, destinato a riservare ulteriori sviluppi. Il processo mira a fare luce su presunte irregolarità che avrebbero caratterizzato le procedure autorizzative dei due grossi centri commerciali del Villaggio Mosè e Villaseta.
Ad imfiammare le udienze ci ha pensato l'imprenditore Giuseppe Burgio, che ascoltato come testimone, ha raccontato che il proprio progetto era bloccato al comune, presso l'assessorato allo sviluppo economico e che l'assessore Angelo La Rosa riferendogli che aveva problemi economici , gli avrebbe velatamente fatto capire che bisognava pagare per sbloccarlo.
L'assessore La Rosa, che non figura tra imputati, ha già replicato sostenendo che è tutto falso e che valuterà con i suoi avvocati le iniziative legali da intraprendere.
I giudici del tribunale hanno inoltre disposto l'accompagnamento coatto, all'udienza del 17 dicembre, dell'ex presidente del Consiglio comunale Giovanni Di Maida, chiamato a deporre come testimone.
Di Maida per due vole non si è presentato, da qui la decisione del tribunale.
Gli imputati del processo sono i funzionari del Comune: Calogero Noto Campanella, Pasquale Vinciguerra, Giuseppe Principato, Salvatore Pinnisi, Francesco Vitellaro, Piero Vinti e Melchiorre Piraneo; l'ex sindaco Aldo Piazza, l'ex comandante dei vigili urbani Vincenzo Nucera, nonché gli imprenditori Carmelo Condorelli, Calogero Saeva, Gaetano Scifo, Gianni Marianelli ed Aniello Setola.

LA NOTA DELL'AVVOCATO DIEGO GALLUZZO CHE ASSISTE L'ASSESSORE LA ROSA
"Con riferimento alle notizie di stampa che riportano le dichiarazioni di tal Giuseppe Burgio nei confronti dell'Assessore Angelo La Rosa, corre l'obbligo di precisare quanto segue.
Medesime calunniose dichiarazioni il Burgio rese anni or sono.
Venne formalmente aperta un'inchiesta nel corso della quale l'Assessore La Rosa chiarì gli eventi alla Autorità Giudiziaria e la pratica non ebbe nei suoi confronti seguito alcuno, stante l'inesistenza di qualsivoglia elemento a suo carico.
Oggi, alla luce delle reiterate affermazioni false e calunniose, l'Assessore La Rosa, ha dato mandato al sottoscritto difensore di procedere in danno di chi continua a diffa-
Pertanto, consapevole di ciò, l'Assessore La Rosa ha continuato e continua a svolgere il suo mandato politico -
Avv. Diego Galluzzo