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"IL SINDACO ZAMBUTO E I SUOI AMICI NON HANNO DIGERITO LA SCONFITTA
E CERCANO VANAMENTE DI CREARE CONFUSIONE INVECE DI OCCUPARSI DEI PROBLEMI DELLA COLLETTIVITÀ"
Non si è fatta attendere la replica del Pdl al documento firmato dai sedici consiglieri comunali.
Lo ha fatto attraverso il proprio coordinatire cittadino, Giovanni Barbera: "A soli quattro giorni dall'elezione del Presidente del Consiglio Comunale di Agrigento, dr. Francesco Alfano, si palesa che il Sindaco avv. Marco Zambuto ed i "suoi amici" non hanno digerito la sconfitta politica riportata in consiglio comunale e cercano vanamente di creare confusione invece di occuparsi dei seri problemi della collettività".
"Ripeto, non solo l'avv. Marco Zambuto oggi e' un "Sindaco di minoranza" che non ha mai guardato alla città ma alle sue candidature, ma ora rende palese a tutti, aggiunge Barbera, anche la "non conoscenza" dello statuto del Comune, dove non esiste l'istituto della sfiducia del Presidente del Consiglio fatta "balenare" nella nota odierna. Noi del Popolo della Libertà, invece, insisteremo sulla nostra proposta di revoca della cittadinanza onoraria al Presidente della Regione Siciliana dr. Raffaele Lombardo, esperendo tutte le azioni politiche e giuridiche previste dal nostro Ordinamento, poiché non ravvisiamo gli estremi della distinzione nel campo sociale, assistenziale, culturale o in opere e realizzazioni in favore dei cittadini di Agrigento. Ribadiamo, inoltre, il consiglio di evitare di fare "macchiette" e lavorare, invece, nell'interesse dei nostri concittadini".
"Forza del Sud, conclude Barbera, si pentirà domani dell'odierno appoggio al sindaco Zambuto così come è stato per quello fornito, a suo tempo, al Presidente della Regione Raffaele Lombardo".