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APPELLO AL PRESIDENTE D'ORSI
SALVIAMO L'UNIVERSITA' DI AGRIGENTO
A RISCHIO LA LAUREA MAGISTRALE
IN GIURISPRUDENZA

Salviamo il Consorzio Universitario .
Nel nulla più assoluto, Agrigento rischia infatti di perdere l'unica vera "cosa buona" che la politica, una parte di essa, quella illuminata e lungimirante che nel 1994 con Stefano Vivacqua reggeva la Provincia , è riuscita a portare ad Agrigento.
Ora un'altra politica, poco illuminata, sembra lavorare contro.
C'è infatti il rischio che venga chiuso il corso di Laurea magistrale in giurisprudenza, poi potrebbe essere la volta del corso di laurea in architettura. E così' via, riducendo il Cupa ad una sorta di centro di formazione professionale.
Il tutto in un momento di grande e preoccupante crisi economica che non dovrebbe far dimenticare che il Consorzio consente a tante famiglie, soprattutto a quelle che non si possono permettere altre Università, di consentire ai propri figli di continuare gli studi, di prendersi una laurea..
Da mesi si stanno mobilitando in tanti. Hanno iniziato il sindaco Marco Zambuto ed il presidente della Camera di Commercio Vittorio Messina. Nei giorni scorsi a fare sentire la loro voce sono stati gli studenti, seriamente preoccupati per come viene gestito e diretto il Consorzio che rischia di compromettere il mantenimento di un corso importante come quello della Laurea magistrale in giurisprudenza.
Preoccupazioni espresse anche in una interrogazione rivolta al presidente della Provincia Eugenio D'Orsi dai consiglieri Ivan Paci e Mario Lazzano i quali hanno fatto riferimento agli interventi di alcuni docenti che hanno definito comatoso lo stato in cui versano le attività e le relazioni tra il Polo e l'Università di Palermo.
"Dalle parole degli studenti e docenti , emerge, aggiungono, un quadro preoccupante per il futuro che sembra significare un disimpegno del Polo nei confronti del destino dei Corsi laurea; sono cambiate le relazioni tra Polo e UniPa anche per la carenza di incontri rispetto alle gestioni passate che prevedevano un tavolo di confronto mensile in cui discutere tutte le problematiche didattiche e di servizio e decidere le linee guida".
E' giunto il momento di parlare con chiarezza. I due presidenti, della Provincia Eugenio D'Orsi e del Cupa, Joseph Mifsud, dicano quale è il futuro del Consorzio senza tentennamenti e mezze parole. Come lo si vuole migliorare, potenziare e rilanciare e se è vero che si sta chiudendo il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza e se è vero che tocca poi a quello in architettura.
Insomma chiarezza e trasparenza nei comportanti. Perchè si rischia che qualcuno passi miseramente alla storia per essere riuscito a sfasciare una delle poche cose che di buono è stato fatto per la città.
Ora interviene anche il Pd, con Mimmo Pistone, componente del coordinamento cittadino del partito. Anche lui, seriamente preoccupato per quanto sta accadendo al Cupa, rivolge un appello affinché, innanzitutto non venga chiuso il corso di laurea magistrale in giurisprudenza di Agrigento. Di seguito il testo integrale del suo intervento
Negli ultimi anni l'università di Agrigento, con la costituzione del consorzio Universitario, ha rappresentato una straordinaria occasione di crescita culturale, sociale, civile ed economica per la nostra terra, la recente notizia del rischio di chiusura per il momento di un solo corso di laurea, tra l'altro il più numeroso, rappresenta un passo indietro per la nostra Provincia.
La presenza nel nostro territorio di un polo Universitario è un bene che va tutelato e mantenuto, una risorsa da valorizzare e difendere ad ogni costo, il mantenimento di questa esperienza nel nostro territorio non ha solo un valore sul piano culturale e formativo, ma è indubbiamente un volano per lo sviluppo considerata anche la posizione geografica della nostra provincia che potrebbe qualora ci fosse la volontà politica rappresentare un'eccellenza culturale nell'area dell'euro mediterraneo, senza contare i positivi benefici che in questi anni ne ha tratto l'economia locale agrigentina.
Senza contare il fatto che la chiusura del corso di laurea magistrale in giurisprudenza farebbe emergere una vera e propria negazione al diritto allo studio, per esempio per tutti gli studenti che non avrebbero la possibilità di studiare in altre sedi.
È necessario che i responsabili degli Enti Locali che fanno parte a pieno titolo del consorzio Universitario, affrontino con immediatezza e con efficacia la vicenda, incontrando in primo luogo il Prof. Mifsud, e proponendo in secondo luogo, una forte strategia di rilancio e consolidamento, del consorzio.
Perdere un solo corso di laurea rappresenta indebolire complessivamente l'intera esperienza del consorzio e credo che questa terra caratterizzata da mille emergenze debba difendere una delle poche eccellenze presenti sul nostro territorio.
E' indubbio che accanto ad una doverosa azione di difesa dell'esistente, bisogna anche potenziare ulteriormente il consorzio, attraverso la nascita di nuove esperienze formative, penso alla nascita di un corso di laurea in scienze del turismo o alla nascita di un corso di laurea in mediatore culturale e promozione della cultura euromediterranea.
Vale inoltre la pena ricordare che l'impegno per creare il consorzio Universitario nella provincia di Agrigento, nasce dall'esperienza del centro sinistra alla guida dell' Ente Provincia, nei primi anni novanta, e a tal proposito mi rivolgo personalmente all' attuale vice sindaco di Agrigento Massimo Muglia che di quella esperienza fu protagonista insieme al Presidente Vivacqua a che si attivi subito per affrontare la vicenda, oggi quell' impegno rappresenta un patrimonio comune a tutti gli Agrigentini, il Partito Democratico Agrigentino ha il dovere attraverso l'impegno dei propri uomini e delle proprie donne presenti nelle Istituzioni a vari livelli di affrontare la vicenda, chiedendo immediatamente un incontro con il consiglio d'amministrazione del consorzio e proporre soluzioni e programmi di rilancio seri.
Mimmo Pistone
(25 maggio 2010)