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Come era prevedibile appena il sindaco Marco Zambuto è giunto sul posto per un sopralluogo è stato fischiato e contestato da un gruppo di abitati del centro storico.
Gli abitanti hanno accusato il sindaco di non aver mantenuto le promesse fatte.
Qualcuno gli si è anche avvicinato con aria minacciosa.
Prima che la situazione potesse degenerare, i vigili urbani hanno scortato il sindaco verso la sua autovettura che si è velocemente allontanata.
In tanti gli hanno gridato "Dimettiti" . E' la prima volta che il sindaco viene fatto oggetto di una contestazione di tale portata.
Ma c'era da aspettarselo: non si può fare il sindaco gestendo solo l'ordinaria amministrazione.
E spesso ormai con la sua giunta non fa più nemmeno questo, sostenendo che non ci sono fondi.
Ma il sindaco è lui e forse ogni tanto dimentica di esserlo.

"Quanti palazzi, dicono Domenico Pistone ed Epifanio Bellini, dovranno ancora cadere tra le denunce inascoltate, prima di avere le adeguate risposte? Quante passerelle inutili ci attendono prima di restituire serenità e sicurezza agli abitanti dei quartieri del nostro centro storico?
Se dopo il crollo dell'istituto Schifano le rassicurazioni e le messe in sicurezza della protezione civile Comunale non sono riuscite ad impedir il crollo del Palazzo Lo Jacono, allora evidentemente qualcosa non funziona. L'avevano capito i residenti, l'aveva capito la Curia, l'unica a non capire evidentemente è l'Amministrazione e gli autorevoli esponenti del governo Nazionale, responsabili. Dove è la protezione civile nazionale e regionale? Oggi siamo senza parole di fronte all'ennesima tragedia annunciata, con una rinnovata preoccupazione per la cattedrale e l'intero centro storico. Riteniamo, sia arrivato il momento di occuparsi in maniera seria dell'emergenza Agrigento, la cattedrale è il cuore, l'anima ed il simbolo di una città e l'intero centro storico rappresenta, l'identità di un popolo, la misura del nostro futuro e della nostra rinascita. Le parole rischiano di non bastare più, la retorica non è sufficiente, in questi momenti una classe dirigente dimostra o meno la propria autorevolezza e la propria capacità politica.
E' necessario a nostro avviso,che venga nominata immediatamente una commissione tecnica straordinaria sul centro storico composta da componenti dell'ufficio tecnico Comunale e dai tecnici della protezione civile, Provinciale e Regionale, pensiamo ad una commissione che monitori quotidianamente i palazzi ritenuti cadenti e pericolosi e che si occupi della messa in sicurezza dei quartieri più a rischio.
Risuonano ancora nella nostra memoria le parole pronunciate da Monsignor Montenegro lo scorso Venerdì Santo e viene da esclamare: e se fosse accaduto proprio venerdì?quando centinaia di Agrigentini hanno percorso proprio le vie interessate dai crolli, il caso o in questa fattispecie la misericordia divina hanno evitato la tragedia.
La politica non può più fare proclami servono scelte ed indirizzi precisi che siano in grado di riportare al centro delle scelte dei governanti l'interesse di una città in ginocchio.
Capiamo che le risorse non vi sono ma allora la capacità politica dove sta? Facciamo appello a tutti i deputati regionali di Agrigento in queste ore il Partito Democratico tramite il Deputato Di Benedetto ha depositato all'ARS un emendamento alla Finanziaria in cui si chiede il rifinanziamento della Legge 76 del 70 .
Al sindaco Zambuto chiediamo un immediato intervento sul Presidente della Regione affinchè si possa votare il rifinanziamento della Legge sul centro storico di Agrigento già con la prossima legge finanziaria.
In alcune città come Siracusa i centri storici grazie a questa Legge hanno garantito la riqualificazione del centro storico e la sua rinascita economica e sociale ad Agrigento questo nei decenni non è accaduto per la responsabilità di amministratori che hanno considerato la cosa pubblica cosa privata.
Non siamo più disponibili ad aspettare il sacrificio umano, rivolgiamo agli abitanti del centro storico la nostra piena solidarietà.
E' inoltre doveroso rimarcare che al disagio strutturale ed architettonico in cui versa il centro storico vi è poi l'emergenza sociale, molte famiglie abitano case fatiscenti e prive di norme di sicurezza."