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DENUNCIA DEL COMANDANTE COSIMO ANTONICA:
VIGILI SOTTOPOSTI AD INGIUSTI E PLATEALI RIMPROVERI
NEI LORO CONFRONTI FRASI OLTRAGGIOSE, LESIVE DELLA DIGNITA' E DEL PRESTIGIO PERSONALE

Comportamenti oltraggiosi, lesivi della dignità e del prestigio personale nei confronti degli operatori della polizia municipale. Il tutto per qualche contravvenzione che sarebbe stata elevate a quanto pare a qualche consigliere comunale e assessori colti dai vigili a posteggiare in divieto di sosta proprio davanti a Palazzo dei Giganti. Dove, hanno detto alcuni, di trovavano per svolgere il proprio mandato di consigliere.
Accuse pesanti, da codice penale.
Il comandante dei vivili urbani Cosimo Antonica non si rivolge però alla Procura e decide di portare tutto -
Per Cosimo Antonica gli atteggiamenti denunciati "anziché infondere sicurezza e certezza agli operatori di polizia municipale, incidono profondamente sul piano psicologico, generando nel loro animo un elevato senso di afflizione, tale da comprometterne l'autostima e la fiducia in se stessi". Antonica conclude confidando in un autorevole vostro intervento, in un'immediata inversione di tendenza, ricordando che la qualifica di polizia giudiziaria rivestita dagli appartenenti al Corpo, imporrà, ad essi, il rispetto dei conseguenti obblighi di legge, in caso vengano reiterati episodi di oltraggio, ed io sarò al loro fianco".
Gravissimi i fatti denunciati e come era prevedibile è subito esplosa la polemica.
Lo scontro si fa escandescente , con alcuni consiglieri che hanno definito la nota del comandante Antonica intimidatoria, denunciando anche casi di istituzione di divieti non preceduti dalle necessaria determinazione sindacale o assessoriale.
Il compito di gettare acqua sul fuoco è spettato al sindaco Marco Zambuto, il quale ha promesso che si adopererà per fare in modo che riprenda il dialogo nel rispetto reciproco dei ruoli.
Durissimo invece il commento del consigliere comunale Giuseppe Arnone che esprime
"piena solidarietà al comandante Antonica e a tutti i Vigili Urbani. Mi vergogno, assieme all'Agrigento perbene, degli indecenti interventi dei consiglieri, ieri sera, contro il Comandante della Polizia Municipale. I consiglieri, ieri sera, hanno offerto uno spettacolo degno di una bettola".
"Ieri, aggiunge, per motivi professionali, sono arrivato in Consiglio Comunale quando la seduta si era appena conclusa. Ma intendo immediatamente esprimere pubblicamente i concetti che avrei illustrato se fossi stato presente alla seduta. Innanzitutto avrei evidenziato che non era il caso di leggere pubblicamente la corretta nota del Comandante dei Vigili Urbani, che con molto buon senso ha inteso prevenire denunzie a carico degli amministratori che tengono comportamenti impropri ed indecenti nei confronti dei vigili urbani. Probabilmente non era il caso di leggere quella nota per evitare che i cittadini nutrano di alcuni consiglieri l'opinione pessima che i medesimi consiglieri stimolano con il continuo assenteismo, con il menefreghismo, con l'assenza di qualsivoglia progettualità per la città, e con la continua tendenza a cambiare schieramento e partito con la stessa frequenza con la quale una signora alla moda muta acconciatura. I consiglieri comunali maleducati e poco civili replicano al comandante dei vigili urbani utilizzando argomenti del tutto estranei alla questione che il comandante ha posto. E' vero che alcuni amministratori aggrediscono verbalmente i vigili urbani che non consentono loro di abusare del potere di posteggiare dove vogliono? E' vero che vi sono stati questi atteggiamenti? Questa è la questione e su questa i consiglieri devono rispondere.
Poi, se lo ritengono, in altro momento, discuteremo del traffico, dei Put, dei fantomatici don Rodrigo e di quant'altro vorranno. Ma non ha minimamente senso sostenere che poiché ancora non è stato adottato un piano del traffico o esiste un fantomatico don Rodrigo che comanda al Quadrivio l'assessore e il consigliere hanno diritto di insultare, aggredire, intimidire i vigili urbani in servizio innanzi al municipio.
E intendo manifestare la mia solidarietà ai vigili urbani e al loro comandante ribadendo la scelta che ho già fatto in altre occasioni di assumere la difesa in giudizio dei vigili urbani vittime di oltraggi, di minacce, di atti di violenza e di intimidazione. Io sono orgoglioso di questi vigili urbani".
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Abbiamo riportato i fatti nella versione esposta dal comandante, pronti ad ospitare repliche alle accuse mosse dall'ufficiale.