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BELLINI, PISTONE GALVANO E LAURICELLA:
"BRAVO ZAMBUTO"
Bravo Zambuto: si può sintetizzare così l’intervento dei segretari dei circoli del Pd di Agrigento Epifanio Bellini e Domenico Pistone e dei consiglieri comunali Angela Galvano e Salvatore Lauricella.
Ma l'impressione è che siamo solo all'inizio dell'ennesimo capitolo che riguarda la realizzazione del depuratore del Villaggio Peruzzo.
Apprendiamo – dicono -
Della bontà della scelta sottoposta alla conferenza eravamo altresì convinti in tempi non sospetti, confermati in ultimo dalla recente sentenza di assoluzione dei progettisti nel ventennale processo a loro carico per i presunti abusi commessi nella realizzazione dello stesso, che ha finalmente sgombrato in maniera definitiva il campo da equivoci e strumentalizzazioni.
Tra le quali ad esempio lo stesso rischio di esondazione riportato dal Piano per l’Assetto Idrogeologico, che da fattore negativo sembra essersi trasformato in opportunità in favore del completamento del depuratore, in quanto le connesse e già finanziate opere di mitigazione prima di essere necessarie per il depuratore lo sono ben di più per le case vicine, come peraltro avevamo già evidenziato nel Consiglio Comunale straordinario tenutosi sul tema. E oggi all’indomani delle tragedie della Liguria, dell’isola d’Elba, ma anche di Giampilieri e tante altre, la possibilità concreta di scongiurare i rischi devastanti quali quelli connessi all’esondazione dei fiumi per un’ampia porzione del nostro territorio, dovrebbe valere ben più di qualunque strumentalizzazione politica. Se infatti oggi i soldi ci sono e sono spendibili per le opere di mitigazione del rischio, anche per fornire la protezione dell’abitato, nulla può essere detto sui tempi per ottenerne altrettanti se si rinunciasse al depuratore.
Una volta liberato quindi definitivamente il campo da ogni ombra d’illegittimità connessa al costruendo depuratore, è doveroso altresì sottolineare che il suo completamento consentirà alla collettività da un lato di non disperdere i 5 miliardi di lire già spesi e dall’altro realizzerebbe un evidente risparmio nella costruzione del pur necessario depuratore di Villaggio Mosè i cui maggiori costi inevitabilmente sarebbero ricaduti sulle tasche dei cittadini.
Ci auguriamo in ultimo che il Sindaco, nel perseguire l’interesse pubblico, non retroceda rispetto a quanto già fatto ed eserciti tutte le sue prerogative per portare a completamento l’iter procedurale nel più breve tempo possibile fissando entro fine anno la data concreta d’inizio dei lavori, visto anche il rischio di perdere gli ingenti finanziamenti riguardanti il completamento della rete fognaria di Cannatello, attualmente bloccati proprio per l’assenza del depuratore.