Menu principale:
I DEPUTATI REGIONALI DI GIACOMO, DI MAURO E CIMINO CONTRO IL SINDACO ZAMBUTO
"CHE FINE HANNO FATTO I MINISTRI ALFANO E PRESTIGIACOMO CHE DOVEVANO VENIRE AD AGRIGENTO?"
La smetta di piagnucolare . Ci vanno giù pesante, nei confronti del sindaco Marco Zambuto, a proposito del centro storico, i deputati regionali Giacomo Di Benedetto, Roberto Di Mauro e Michele Cimino.
Che poi si scagliano contro il governo Berlusconi: che fine hanno i suoi Ministri, riferendosi ad Angelino Alfano ed alla Prestigiacomo che avevano annunciato, la loro presenza ad Agrigento.
IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERVENTO DEI TRE DEPUTATI REGIONALI
Sarebbe utile che il Sindaco Zambuto cominciasse con la dovuta serietà ad occuparsi delle sorti della città di Agrigento ed in particolare del suo centro storico e della Cattedrale.
Dopo decenni di abbandono e di colpevole incuria a cui non fanno certo eccezione i quattro anni già trascorsi della gestioneZambuto, è ora che la si smetta con i proclami e la pubblicità politico-
Ognuno di noi potrebbe vantare, a ragione, proposte, emendamenti, interventi politici in favore del centro storico ed al contempo denunciare negligenze, inoperosità ed incapacità nella gestione amministrativa della città.
La legge finanziaria regionale, che conteneva proposte avanzate dai parlamentari agrigentini, occorre dire, ben più ampie rispetto ai due milioni di euro annunciati dal Presidente Lombardo, è stata licenziata, per dinamiche non certo della nostra provincia, come una manovra pressoché tecnica a seguito di un percorso condiviso ed al contempo subito sia da parte della maggioranza che dall'opposizione.
Il Sindaco sa che molti tra noi, pur nei diversi ruoli, si sono di recente prodigati con alterne fortune e senza clamori in favore della città, non incontrando alcun input propositivo né alcun sostegno da parte sua.
Probabilmente sarebbe stato utile coordinare gli sforzi. Il sindaco, al di la di quanto dichiarato, non ha MAI incontrato la deputazioneagrigentina nel suo insieme, né per il centro storico né per altre questioni, non l'ha mai coinvolta né su un'idea né su un progetto; scegliendo l'infausta ed improduttiva strada dell' "agisco da solo" accompagnata dall'auto incensamento nel tentativo di assolversi da ogni responsabilità passata e presente. La colpa è sempre di non meglio identificati "altri".
Non abbiamo chiarezza alcuna circa le sorti delle promesse fatte dal Governo nazionale a mezzo di suoi Ministri la cui presenza ad Agrigento ancora attendiamo.
Per quanto ci riguarda, abbiamo ritenuto promuovere un tavolo tecnico-