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RESOCONTO CONSIGLIO
COMUNALE DI AGRIGENTO
Un debito fuori bilancio di oltre 18 mila euro e due atti di indirizzo per l'amministrazione attiva sono stati adottati nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri sera. Dopo le formalità di inizio seduta il presidente, Francesco Alfano, ha dato lettura degli argomenti iscritti all'ordine del giorno chiedendo il prelievo di un debito fuori bilancio per un sinistro verificatosi in discesa Madonna degli Angeli che ha coinvolto una cittadina residente; tale indicazione è stata approvata dai consiglieri presenti in aula alcuni dei quali, prima dell'approvazione del provvedimento, sono intervenuti. Giuseppe Miccichè di FLI, nella dichiarazione di voto, ha affermato il giudizio contrario al provvedimento chiedendo "una maggiore attenzione nel pagamento dei debiti in considerazione dell'ammontare degli stessi"; Davide Lo Presti di Forza Italia ha comunicato "l'imminente notifica al Comune di decreti ingiuntivi, con consequenziali debiti fuori bilancio, per numerose richieste di cittadini e di compagnie di assicurazione". Subito dopo, Giuseppe Raccuia, ha chiesto alla Presidenza notizie sul regolamento inerente i lavori di scavo nelle vie cittadine, da parte delle società di servizi. Sull'argomento, il presidente Alfano, ha comunicato di avere sollecitato gli uffici per una pronta approvazione del testo regolamentare informando che "il problema dei debiti fuori bilancio ha una consistenza rilevante sul bilancio comunale visto che incidono di ben 431 mila euro nei primi tre mesi di quest'anno con altri in procinto di essere deliberati". Dopo gli interventi, il provvedimento è stato approvato a maggioranza. Successivamente, Andrea Cirino di Forza del Sud, ha chiesto il prelievo del punto riguardante l'ordine del giorno a sostegno della proposta rilanciata dall'onorevole Cimino e da altri di modifica dell'articolo 36, secondo comma, dello statuto della Regione siciliana. Tale intenzione, a giudizio del consigliere, "comporterà un aumento di gettito per le casse regionali nell'ordine di diversi miliardi di euro indispensabili per migliorare i servizi erogati ai cittadini siciliani"; sull'argomento è intervenuto Piero Marchetta del MPA che ha ribadito che "c'è un problema di decentramento fiscale che imporrà l'autofinanziamento con entrate fiscali proprie in ogni regione". Marchetta ha chiesto, altresì, pur approvando il documento "un analogo impegno del movimento Forza del Sud a sollecitare il sottosegretario Miccichè affinché lo stesso si impegni a riportare alla Sicilia le provvidenze fissati negli articoli 37e 38 dello Statuto regionale e promesse dal governo centrale"; subito dopo si è passati alla votazione del provvedimento che è stato approvato ad unanimità dei presenti. Dopo il voto, il presidente Alfano, ha sottolineato che il "provvedimento è un appello del Consiglio comunale nei confronti della Regione che, per modificare l'articolo in questione, essendo lo Statuto regionale legge di rilevanza costituzionale, così come voluto da illustri padri fondatori come Enrico La Loggia e Giovanni Guarino Amella nostri conterranei, dovrà seguire una procedura di "aggravamento". Successivamente, Giuseppe De Francisci, ha preso la parola sul punto riguardante l'ordine del giorno titolato "analisi e valutazioni sulla gestione del parcheggio pluriplano della via Empedcole. Atto di indirizzo da dare all'amministrazione sugli sviluppi e la destinazione futura della struttura" a firma del medesimo consigliere. E' stato Piero Marchetta a relazionare sull'argomento tracciando un bilancio ed affermando che "la gestione del parcheggio si contraddistingue per degli elementi positivi come la stabilizzazione di 13 lavoratori e per un incasso annuo di circa 131 mila euro a fronte di costi di 21.800 euro ai quali va aggiunto il costo del lavoro e quello figurativo visto che nella struttura sono parcheggiate 42 vetture comunali. Questi dati si traducono in un servizio ben funzionante che non è necessario esternalizzare". Ennio Saeva del PID ha condiviso l'analisi di Marchetta, invitando "l'Amministrazione a valutare attentamente la privatizzazione della struttura"; sulla vicenda è intervenuto l'assessore comunale al patrimonio, Angelo La Rosa, che ha riferito che "l'amministrazione sta monitorando in questi mesi l'andamento del parcheggio per una valutazione che sarà opportunamente considerata anche da un fattivo confronto col Consiglio comunale. Attualmente, ha continuato La Rosa, la perdita del parcheggio si aggira sui 100 mila euro". Miccichè ha chiesto all'Amministrazione di "approfondire la gestione della struttura per non arrivare alle estreme conseguenze". Subito dopo De Francisci ha formulato l'ordine del giorno includendo tra l'altro "un impegno ad un attento monitoraggio, da parte dell'Amministrazione la quale deve riferire successivamente i risultati in consiglio comunale". L'ordine del giorno, messo in votazione, è stato approvato ad unanimità. Dopo tale momento, Roberto Vella della DC ha chiesto il rinvio della seduta al prossimo 28 aprile con inizio dei lavori alle ore 19; tale indicazione è stata approvata ad unanimità con il presidente Alfano che ha sollecitato ai consiglieri di votare entro breve tempo la nomina dei componenti del Collegio dei revisori dei conti per il triennio 2011/2014

Giuseppe Arnone: “Assumo la difesa degli Ispettori dei Vigili Urbani, bersagliati da assurde pretese di risarcimento del danno
“Nella qualità di consigliere comunale, intendo tutelare, gratuitamente e in ogni sede, i dipendenti perbene del Comune di Agrigento che fanno il loro dovere.”
Sulla base di una valutazione politica e di difesa della legalità e delle persone perbene, ho assunto gratuitamente l’incarico di difendere due ispettori dei Vigili Urbani di Agrigento, che hanno ricevuto una singolare richiesta di risarcimento danni, totalmente infondata e dal sapore fortemente intimidatorio.
I due ispettori dei Vigili Urbani, addetti al controllo del territorio, avevano a suo tempo relazionato alla Procura della Repubblica in ordine a reati ambientali connessi con fatti di discarica di materiale pericoloso, quale frammenti di amianto. La Procura di Agrigento ritiene di mandare a processo la persona responsabile di tali presunti reati, il Tribunale assolve questa persona.
La richiesta di risarcimento ( 50 mila euro ) , pervenuta ai Vigili Urbani tra l’altro, è motivata con il danno morale dovuto “all’angosciante peso arrecato dall’essere stata sottoposta ad un ingiusto processo penale”, nonché con “il mancato completamento della terrazza” al centro del sequestro operato dalla Magistratura. E da ultimo, ma non per ultimo, per ottenere il risarcimento da parte degli Ispettori delle somme che la mamma imputata ha pagato alla figlia avvocatessa che l’ha difesa, facendola assolvere.
Gli ispettori dei Vigili Urbani, e soprattutto i loro congiunti, si sono impressionati per cotanta richiesta di risarcimento pervenuta in busta intestata allo studio legale, con connessa analoga carta.
Ovviamente, la richiesta di che trattasi è totalmente infondata, dal momento che non solo le norme della Repubblica Italiana (malgrado le pretese di Berlusconi) non consentono simili risarcimenti, ma gli eventuali errori e torti nel mandare sotto processo ingiustamente una persona, non li commettono i Vigili Urbani, bensì (molto eventualmente) i Pubblici Ministeri. E sempre i Giudici, non i Vigili Urbani, operano i sequestri.
E al fine di restituire serenità agli Ispettori dei Vigili Urbani e alle loro famiglie, ho deciso non solo di assumere la difesa dei medesimi a titolo gratuito, quale legale, ma anche, quale amministratore comunale, accogliendo la richiesta degli Ispettori stessi, di dare notizia della vicenda e soprattutto dell’incarico difensivo da me assunto.
Credo che le persone che danno luogo a simili iniziative contro i Vigili che fanno il loro dovere, debbano quantomeno seriamente riflettere.
E ovviamente, queste persone – se insisteranno nelle loro assurde pretese – saranno loro a risarcire i danni ingiustamente cagionate.

Depuratore Villaggio Mosè
Il consigliere Pietro Marchetta scrive al sindaco di Agrigento, all'Ato Idrico, a Girgenti acque ed al settore Lavori pubblici del Comune.
Com’è noto la depurazione delle acque fognarie del villaggio Mosè avviene a mezzo di un impianto progettato per soddisfare le esigenze di una popolazione residente di 3.000 abitanti circa.
L’incremento dell’edilizia ed il conseguente aumento della popolazione residente in detto Villaggio che, allo stato può valutarsi in almeno il triplo di abitanti, fa pervenire al depuratore una quantità di acque fognarie che l’impianto non riesce a trattare correttamente, infatti, da tutti gli abitanti della zona, si avverte sempre e particolarmente nella ore di maggiore portata un insopportabile cattivo odore.
Per non aggravare ulteriormente tale situazione di pregiudizio igienico-
La risoluzione di questi attuali scottanti inconvenienti, viene rinviata tutta alla futura realizzazione di un megadepuratore che dovrebbe servire un gran numero di abitanti. Questa sarebbe la soluzione finale !!!
Ma, se si tiene conto dei tempi necessariamente lunghi per la realizzazione ed effettiva entrata in funzione del megadepuratore , appare evidente che non possono farsi subire agli attuali abitanti, per tanto tempo, gli odierni disagi, né possono i costruttori mantenere inutilizzate ed invendute le case perché prive di allacci fognari e di certificati di abitabilità.
Non si capisce come si possa ignorare l’esistenza di tanti disagi per tutti, piuttosto di adottare la soluzione più rapida e semplice consistente nella possibilità di aumentare la capacità di depurazione dell’attuale impianto, mediante l’aggiunta di altre vasche al depuratore esistente, vasche che, essendo modulari, possono essere realizzate rapidamente in numero adeguato sino a raggiungere quanto meno una portata sufficiente a lenire le problematiche sopra evidenziate.
La spesa da affrontare risulta essere contenuta ed i relativi lavori potrebbero essere eseguiti in pochi mesi.
Così facendo si risolverebbe il problema attuale e anche quello futuro per alcuni anni a venire, in attesa della definitiva entrata in funzione del megadepuratore.
Tanto premesso si chiede ai soggetti in indirizzo ed ognuno per le proprie competenze di valutare in tempi brevi la fattibilità di quanto proposto o in alternativa trovare differenti soluzioni tecniche ritenute più adeguate.
Agrigento lì 18/04/2011
Pietro Marchetta Vice Presidente Consiglio Comunale di Agrigento

COMITATO SAN LEONE
La lettera inviata all'assessore regionale alla Sanità, Russo a cui sono allegate le oltre 3000 firme sin qui raccolte per il ripristino del servizio 118 h24 a San Leone anche in inverno
Richiesta di ripristino e potenziamento del Servizio di Emergenza Sanitaria 118 di San Leone (Agrigento), h24 per 365 giorni l’anno e con medico a bordo
Egregio Assessore,
Con la presente, a nome della libera associazione di cittadini “Comitato San Leone”, che pro tempore rappresento, in forza di oltre tremila firme che allego alla presente lettera, chiedo il ripristino del Servizio di Emergenza Sanitaria 118 di San Leone (Agrigento), h24 per 365 giorni l’anno e con medico a bordo.
Chiediamo quindi di volere modificare quanto stabilito con il Decreto Assessoriale n.1149/2009 che stabilisce che l’ambulanza del 118 di San Leone sia operativa 24 ore su 24 soltanto d’estate e che dal 1 ottobre al 31 maggio funzioni solamente dalle ore 8:00 alle ore 20:00. Tale situazione, infatti, potrebbe determinare situazioni di pericolo. Peraltro, già in alcuni casi si ritiene probabile che gli esiti di alcune emergenze verificatesi nella zona sud di Agrigento in orario serale e notturno sarebbero potuti essere molto diversi se l’ambulanza fosse giunta in pochi minuti da San Leone piuttosto che da molti chilometri di distanza. L’ambulanza del 118 di San Leone è un servizio che va potenziato, non ridimensionato. Sopperisce alle richieste di emergenza sanitaria di una vasta area che comprende San Leone, Villaggio Peruzzo, Villaggio Mosè, Cannatello, Zingarello, Punta Bianca, parte della S.S.640 e parte della S.S.115 per un totale di oltre 25.000 abitanti residenti tutto l’anno. Inoltre, il sabato sera anche d’inverno i locali sanleonini sono molto frequentati dai giovani che spesso purtroppo si ritrovano ad avere bisogno di assistenza.
Sebbene l’equipaggio dell’ambulanza sia composto da soccorritori professionisti nel mestiere in quanto qualificati ad eseguire specifiche manovre di “primo soccorso” nei casi di incidente stradale, arresto cardiaco ed altri episodi di estrema urgenza è necessario prevedere la presenza di un medico. Quindi, pur comprendendo le legittime esigenze di budget che a suo tempo hanno motivato l’emissione del Decreto, si ritiene che i tagli applicati a San Leone determinino un costo in termini di sicurezza ben superiore al denaro risparmiabile. Speranzosi in un benevolo accoglimento della presente istanza, porgo distinti saluti.

Finanziaria: Panepinto, governo riveda maxiemendamento
“Dopo una prima lettura, ho trovato aspetti che non mi convincono nel maxiemendamento alla finanziaria proposto dal governo: credo debba essere rivisto in alcune parti”. Lo dice Giovanni Panepinto, deputato regionale del PD e componente della commissione Bilancio dell’Ars.
“Ci sono palesi contraddizioni – aggiunge – ad esempio nella prima versione l’Aran viene abolita, mentre nella riscrittura è reintrodotta e potenziata. Insomma, non tutto ciò che è scritto nel maxiemendamento è in accordo con gli annunci del governo. Ci sono le condizioni per fare un buon lavoro –conclude Panepinto -

Lampedusa: Di Benedetto, emergenza immigrati
non nasconda gravi vicende giudiziarie sindaco e amministrazione
"L'emergenza umanitaria che ha investito Lampedusa rischia di far passare in secondo piano le gravi vicende giudiziarie che coinvolgono il sindaco e il rispetto della legalità all'interno dell'amministrazione comunale, ad iniziare da PRG e Piano paesistico: in una condizione 'normale' il sindaco sarebbe stato rimosso e il consiglio comunale sciolto". Lo dice Giacomo Di Benedetto, deputato regionale del PD, che sulla vicenda ha presentato un'interrogazione parlamentare all'Assemblea regionale siciliana.
"Da quanto è dato sapere -
"Capisco che l'emergenza immigrati ha creato una situazione straordinaria -
Nell'interrogazione Di Benedetto chiede di sapere:
" per quali ragioni non si è ancora chiuso l'atto ispettivo dell'assessorato alla Famiglia;
" quali sono i motivi che ostacolano la nomina del commissario straordinario in sostituzione del sindaco con il relativo scioglimento del consiglio comunale;
" per quale motivo il commissario nominato dall'assessore al Territorio non ha ancora approvato il PRG;
" perché il Piano paesistico ancora non viene approvato dall'assessorato dei Beni culturali.

Salsedo: " Cosi com'è il parcheggio all'interno della stazione non funziona"
"Il parcheggio che l'amministrazione comunale ha ricavato all'interno della stazione ferroviaria non funzione affatto, per questo chiedo al sindaco zambuto di rivedere l'ordinanza al fine di non
far più pagare".
Questa mia affermazione è il risultato di un'analisi attenta, nonchè di vari solleciti, che ho effettuato in questi mesi dove ho riscontrato la netta differenza tra quando prima non si pagava e quando oggi si paga.
Ad oggi la perdita di incassi per il comune di agrigento è palese e senza appelli,il parcheggio è sempre vuoto e i circa 90 stalli di sosta realizzati non vengono utilizzati.
Con tutti gli accorgimenti che sta adoperando l'amministrazione comunale per
renderlo più facile da raggiungere, vedi ad esempio il cambio di senso di marcia della Via Acrone, il parcheggio non decolla nella maniera più assoluta.
Concordo pienamente in cambio del senso di marcia della via acrone che senza dubbio permette di liberare il centro città dal caos automobilistico defluendolo verso valle, ma questo non agevola l'utilizzo del
parcheggio.
Siccome ritengo a mio giudizio che PERDERE è meglio di STRAPERDERE, suggerisco al sindaco di assumere provvedimenti coraggiosi nei confronti della città eliminado il pagamento del parcheggio al fine di
sfruttarlo agevolando tutti coloro che vanno in cerca di parcheggio
diretti in centro o presso gli uffici limitrofi.
Aumento della Tarsu 35% Comune di Sciacca
Carlo Baldassano, componente politico di Forza del Sud di Sciacca, si rivolge al Sindaco della città ed all'Amministrazione Comunale guidato da Vito Bono, in merito all'aumento della Tarsu del 35%.
Riteniamo inaccettabile e grave aumentare tale imposta ai cittadini ed alle famiglie di Sciacca, in un momento particolarmente difficile a livello economico.
Comprendiamo la difficile situazione degli enti locali, ma nello stesso tempo contestiamo fortemente tale aumento ritenuto inopportuno in un periodo dove la crisi penalizza il paese.
Forza del Sud, chiede al Sindaco ed all'Amministrazione Comunale di assumersi le proprie responsabilità, in quanto in questi giorni da parte dei cittadini si avverte preoccupazione e sgomento.
Il Sindaco Bono e l'Amministrazione Comunale, dovevano trovare soluzioni alternative a tutela dei citttadini, non è concepibile che la città deve sempre sacrificarsi.
Forza del Sud di Sciacca, è solidale con i cittadini e farà sentire la propria voce nelle sedi istituzionali di riferimento.

Consiglio Provinciale straordinario per celebrare i 150 anni della prima seduta convocato il 29 aprile. Napolitano scrive a Buscemi
Il Presidente del Consiglio Provinciale Raimondo Buscemi ha convocato, per venerdì 29 aprile alle ore 18:00, un consiglio provinciale straordinario per celebrare la prima seduta del Consiglio provinciale avvenuta il 25 Aprile del 1861.
Il Consiglio provinciale si svolgerà in una seduta estesa alla cittadinanza, alla deputazione agrigentina, alle Istituzioni provinciali, alle forze economiche e sociali, ai segretari provinciali dei sindacati e agli ex Presidenti della Provincia.
"Abbiamo ritenuto, ha commentato il presidente del Consiglio Provinciale Raimondo Buscemi, come Consiglio Provinciale, convocare una seduta straordinaria aperta alle forze politiche e sociali, alle Istituzioni e alle forze produttive della provincia, ma anche ai semplici cittadini, per celebrare la prima riunione del Consiglio Provinciale avvenuta 150 anni fa, ad un mese dall'unità d'Italia.
"Avevamo invitato per l'occasione il Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano il quale ha fatto sapere che, a causa dei numerosi impegni istituzionali non potrà essere presente ad Agrigento."
Nella nota, inviata dal Vicario del Segretariato Generale della Presidenza, si fa sapere che "Il Presidente della Repubblica, nell'esprimere l'augurio per la significativa ricorrenza, quale momento per riaffermare la rilevanza del Consiglio, sede tradizionalmente deputata al libero confronto di idee e della dialettica democratica, invia a Lei a agli amministratori provinciali un cordiale augurio."
La prima seduta del Consiglio Provinciale avvenuta il 25 aprile del 1861 vide l'elezione del primo Presidente del Consiglio, il Marchese Giuseppe Cafisi che ottenne al primo scrutinio 11 voti su 20 Consiglieri, Vice Presidente fu eletto Ignazio Genuardi con 10 voti, mentre le funzioni di segretario furono assunte da Michele Biondi a cui andarono 14 voti. La prima seduta del Consiglio fu presieduta da Nicola Dara, Presidente provvisorio per età e dal Segretario provvisorio Giosuè Farruggia, il più giovane consigliere in aula.
"Il Consiglio Provinciale -

LIBERIAMO L'ITALIA DAL NUCLEARE!
Informare in modo compiuto la gente perché vada a votare consapevolmente al referendum del 12 e 13 giugno: si intensificano ad Agrigento le attività di informazione e sensibilizzazione avviate nell'ultimo weekend da Legambiente su tutto il territorio nazionale. Attenzione rivolta soprattutto ai più giovani.
"Dobbiamo impegnarci al massimo per smontare le enormi balle con le quali la lobby filo-
Nella giornata di ieri i materiali informativi della campagna anti-
"Ci interessa confrontarci con i giovani -
Claudia Casa
(referente locale campagne Legambiente)

Solidarietà al Sen. Beppe Lumia per il grave gesto intimidatorio subito
indirizzato a chi, concretamente, si batte per applicare le norme sulla confisca dei patrimoni mafiosi, volute prima da Pio La Torre e poi da Falcone e Borsellino.
I senatori del partito Democratico, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, e il consigliere comunale del PD di Agrigento, Giuseppe Arnone, esprimono vicinanza e solidarietà al senatore Beppe Lumia, oggetto della ennesima intimidazione, strettamente collegata al suo mandato politico e alle specifiche battaglie condotte per la pronta e corretta applicazione delle misure di prevenzione in danno dei condannati per mafia, nonché quelle per la proficua gestione dei beni confiscati.
Le intuizioni di Pio La Torre, poi confermate da Falcone e Borsellino, ed oggi portate avanti da quegli uomini politici siciliani che, come Beppe Lumia, si battono non solo nelle sedi giudiziarie, ma anche e soprattutto in quelle amministrative e politiche -
Giuseppe Arnone, in particolare, aggiunge: "Va detto con forza che Beppe Lumia, da anni, ha un ruolo di rinnovamento e rottura anche rispetto a situazioni incancrenite che riguardano il centrosinistra e che sono autentico piombo nelle ali del Partito Democratico. Per quanto riguarda la politica riformista di quest'ultimo anno, è anche merito di Lumia l'aver consentito ai siciliani di battere il sistema affaristico e mafioso dei termovalorizzatori e di aver riconquistato lo strumento democratico dell'elezione diretta dei sindaci. Unitamente alle battaglie relative alla gestione dei patrimoni confiscati a Cosa Nostra, l'attività politica di Lumia è certamente molto fastidiosa ai sistemi di potere basati sul malaffare."

MANCATA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI E DEGLI EDUCATORI CHE SI OCCUPANO DI SOGGETTI AUTISTICI: L'ASSOCIAZIONE NUOVE ALI PROMUOVE UNA CLASS ACTION
L'Associazione Nuove Ali di Agrigento ha proposto innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) per la Sicilia -
L'Associazione Nuove Ali, con apposito atto di diffida, aveva invitato l'Assessorato Regionale alla Salute, a procedere, ai sensi dell'art 6 delle citate linee guida, alla "predisposizione ed all'attuazione: A) di un "piano di interazione programmata" volto a fornire "agli insegnanti e agli educatori… strumenti culturali relativi alla patologia in oggetto (autismo) " ed a proporre "specifiche indicazioni per attuare e qualificare i piani di lavoro educativo personalizzati con strategie e contenuti mirati ai bisogni della persona autistica" B) di un "programma di interventi informativi e formativi secondo i modelli accreditati a livello scientifico internazionale".
Ed invero, la mancata attuazione di un'effettiva formazione degli insegnanti e degli educatori determina una grave carenza di personale specializzato nel lavoro educativo con bambini autistici, il tutto con grave pregiudizio per tali bambini.
Tuttavia, al citato atto di diffida non è seguita l'adozione, da parte dell'Assessorato alla Salute, degli atti idonei ad avviare un adeguato programma di formazione degli operatori che si occupano dei soggetti autistici.
Pertanto, l'Associazione Nuove Ali ha ritenuto di dovere adire il T.A.R Palermo proponendo, con il patrocinio dell'Avv. Giuseppe Impiduglia, una "class aciton" cui potranno aderire tutte le associazioni che tutelano i diritti dei soggetti disabili ed in particolare i diritti dei minori autistici.
Si tratta della prima "class action" volta ad ottenere la piena attuazione delle Linee Guida in materia di autismo; le associazioni interessate ad aderire potranno contattare l'Associazione Nuove Ali sul profilo facebook: "assonuoveali" o all'indirizzo mail assonuoveali@gamil.com.
Associazione Nuove Ali di Agrigento

Fabbriche Chiaramontane, Agrigento
16 aprile > 26 giugno 2011
MOSTRE: Emilio Isgrò ad Agrigento inaugura l'indagine sul Concettuale delle FAM
L'autore della "Costituzione Cancellata" spiega: "La parola nell'arte è una delle forme di libertà rimaste: attiva le differenze, le parole sono tutte diverse"
L'assessore Missineo: "Reinterpretare il passato attraverso l'arte contemporanea: è la sfida della Sicilia"
AGRIGENTO, 18 aprile 2011 -
Sessant'uno le opere in mostra, in prestito alle FAM da collezioni di tutta Italia. Ventisette quelle realizzate dai tre artisti siciliani da cui prende spunto l'indagine che, spingendosi fino a tutto il decennio successivo, estende la ricerca ad altri artisti contemporanei.
Fra i presenti, insieme al vicesindaco di Agrigento, Massimo Muglia, e a rappresentanti del mondo istituzionale e imprenditoriale della città, anche una decina fra galleristi, fondazioni, e prestatori attratti ad Agrigento anche dalla contemporanea inaugurazione della mostra di Igor Mitoraj per l'Ente Parco Valle dei Templi, che ha condiviso, patrocinandolo, il progetto espositivo delle FAM. Da Piazza Armerina, dove era impegnato per la consegna di una parte della Villa del Casale, ha mandato i saluti l'assessore regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana Sebastiano Missineo, che ha dato il patrocinio alla mostra delle FAM. "La sfida che attende la Sicilia -
"E' una mostra di rottura", si schermisce Antonino Pusateri, presidente dell'Associazione amici della Pittura Siciliana dell'Ottocento nel presentare l'esposizione ai visitatori dell'inaugurazione. "Non so quale sarà la sensazione del nostro pubblico, quello consueto e quello di passaggio ad Agrigento. Di certo sappiamo che l'indagine sulla produzione dei siciliani negli ultimi duecento anni non poteva trascurare questo periodo così delicato dell'arte internazionale. Era necessario andare avanti nella nostra attività di ricerca per poter vedere e proporre cose differenti".
Prosegue il curatore Meneguzzo: "Abbiamo voluto rendere un'atmosfera tipica di quegli anni, quando la parola, il "logos" irrompe nell'arte e trova nuovi alfabeti, che qui intendiamo in senso letterale. Di questa indagine Emilio Isgrò è la spina dorsale. Lo affiancano Salvo, di origine ennese, per il quale il momento puramente concettuale si è concluso con la serie memorabile delle "lapidi". Pochi invece sanno degli esordi concettuali del catanese Mimmo Germanà, poi molto più noto per la sua pittura assimilabile a Guttuso e alla Transavanguardia del decennio degli Ottanta: provate a vedere alle FAM quel suo curioso e profetico "Ritratto di ignoto", datato 1999. L'artista racconta se stesso e data l'opera vent'anni dopo la imprevedibile sua morte. Ed è solo la "parola" a proiettare Germanà in un futuro che non gli appartiene".
Accanto a quelle dei tre siciliani figurano opere di Vincenzo Agnetti, Carlo Alfano, Alighiero Boetti, Adriano Altamira, Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Mirella Bentivoglio, Ugo Carrega, Giuseppe Chiari, Bruno Di Bello, Vincenzo Ferrari, Ugo La Pietra, Ketty La Rocca, Fabio Mauri, Maurizio Nannucci, Luca Patella, Gianni Emilio Simonetti, Aldo Tagliaferro, Franco Vaccari, Emilio Villa.
Alla mostra, che com'è consuetudine delle FAM ha ingresso gratuito, è dedicato il catalogo di Silvana Editoriale. "Sulla Parola" ha il patrocinio dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, dell'Ente Parco Valle dei Templi, della Provincia Regionale e del Comune di Agrigento. Sponsor tecnico Hotel della Valle di Agrigento.
Le opere di "Sulla Parola" sono prestiti di: Fondazione Marconi (Mi), Fondazione Berardelli (Bs), Associazione Culturale l'Attico (Rm), Galleria Ca' di Fra (Mi), Galleria Colombo (Mi), Galleria Giacomo Guidi (Rm), Galleria Martano (To), Galleria Milano (Mi), Galleria P420 (Bo), Galleria Peccolo (Li), Galleria De Crescenzo & Viesti (Roma).
Le principali mostre nei dieci anni delle FAM
2001, "Ottocento Siciliano", Dipinti di collezioni private agrigentine
2004, "Passo di Corsa". Espressioni futuriste in Sicilia
2005, "Dentro e fuori la caverna". Pietro Zambuto
2006, "Le ferite dell'essere", Solitudine e meditazione nell'arte siciliana degli anni Trenta
2007, "Sguardi", Pittura e ritratti in Sicilia tra '800 e '900
2007, "Poliorama Pittoresco", Dipinti e disegni dell'800 siciliano
2008, "Il Gruppo di Scicli"
2009, "Futurismo"
2009, "Fabbriche/Leto", Alfonso Leto
2010, "A volo d'Uccello", Rossella Leone
2010, "Astrazione Siciliana.1945-
2010, "Konvolut. Biblioteca infinita", Michele Canzoneri
2011, "Guccione. Il Mediterraneo"
16 aprile > 26 giugno ore 10 -
Ingresso libero
FAM -
Agrigento, Piazza San Francesco 1 Tel. 0922-
www.ottocentosiciliano.it
ALCUNE PROPOSTE SUL NUOVO REGOLAMENTO DELLA CONSULTA PROVINCIALE DEI MIGRANTI
La scorsa settimana si è riunita la Commissione Provinciale Immigrazione ed Emergenze Territoriali per discutere del nuovo regolamento sulla Consulta Provinciale dei Migranti.
In merito a tale Regolamento ho proposto alcune modifiche che, a giudizio della sottoscritta, migliorano il testo con l’obiettivo di coinvolgere anche i rappresentanti degli Enti Locali nel cui territorio è forte la presenza degli stranieri e di creare un migliore raccordo con le Consulte dei cittadini migranti che dovranno essere istituite presso i Comuni della Provincia di Agrigento in seguito dell’approvazione della recentissima legge 6/2011.
A tal proposito ho chiesto di inviare una lettera a tutti i Comuni della Provincia di Agrigento per sollecitare le modifiche statutarie e l’approvazione di tale Regolamento.
Facendo seguito agli impegni presi in qualità di Assessore provinciale con delega sulle politiche dell’immigrazione durante il workshop “il lavoro di rete e le nuove strategie per l’accoglienza e l’integrazione dei M.S.N.A.”, tenutosi lo scorso 30 marzo a Sciacca, ho proposto di istituzionalizzazione nel nuovo Regolamento il forum sull’immigrazione quale organo consultivo e di programmazione della Consulta provinciale e quale rete territoriale interistituzionale per la trattazione delle tematiche relative all’immigrazione, all’accoglienza ed all’integrazione e per rafforzare le sinergie tra i diversi attori istituzionali e sociali del territorio su tali tematiche.
Da ultimo ho proposto di inserire la promozione dell’Osservatorio provinciale sull’immigrazione per avere un quadro informativo socio-
Con l'auspicio che la Commissione accetti tali proposte spero, comunque, che il Regolamento sia approvato nel più breve tempo possibile.
18/4/2011
l’Assessore Provinciale con delega alle politiche sull’immigrazione Teresa La Marca

Risanare il centro storico di Agrigento. Bosco plaude all'impegno del ministro Alfano
"La notizia dell'incontro che si terrà il prossimo 20 Aprile, a Roma, per discutere le problematiche relative alrisanamento del centro storico di Agrigento mi offrel'occasione per esprimere il mio apprezzamento nei confronti del manifesto e costante impegno che il ministro Angelino
Alfano mostra nei confronti della città di Agrigento e dell'intera provincia".Lo dice Nino Bosco, coordinatore del Pdl nella provincia di Agrigento, al quale non sfugge "quanto sia necessario tenere l'attenzione sempre alta sui problemi delle città della Provincia, in particolar modo, del capoluogo.
"Dopo aver contribuito con competenza alla risoluzionedella spinosa vicenda che aveva portato alla chiusura per inagibilità dell'ospedale San Giovanni di Dio -
indietro. Il coinvolgimento della Protezione civile, oltre che delle rappresentanze istituzionali competenti -

Coordinamento Nazionale Enti Locali Forum siciliano dei
per l'Acqua bene comune Movimenti per l'Acqua
e la gestione pubblica del servizio idrico
APERTURA DELLA CAMPAGNA REFEREDARIA
BURGIO 28 Aprile 2011
"Due sì per l'acqua bene comune"
Manifestazione regionale in sostegno dei referendum e dell'approvazione
della legge di ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia
Giovedì 28 aprile dalle ore 16.00 in Piazza Umberto I a Burgio (AG), si svolgerà una manifestazione promossa dal Comitato Referendario Regionale "2 sì per l'acqua bene comune", a sostegno della vittoria referendaria e dell'approvazione del disegno di legge di iniziativa Popolare e Consiliare "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia".
Fra i partecipanti all'iniziativa un ospite illustre, Mme Anne Le Strat, vicesindaco di Parigi e protagonista, lo scorso anno, della ripubblicizzazione del servizio idrico nella capitale francese, dopo venticinque anni di gestione privata affidata alle due grandi multinazionali Suez e Veolia.
L'esempio e il modello parigino rappresentano, a livello mondiale, un segnale molto importante di inversione di rotta, rispetto alle politiche liberiste di mercificazione dei beni comuni, ed un esempio concreto che ripubblicizzare è possibile e vantaggioso.
L'acqua è un bene primario, indispensabile, inalienabile, non mercificabile e la sua gestione deve rimanere pubblica.
Per affermare questo principio, il 14 maggio 2009 si è costituito a Palermo il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l'acqua bene comune, che con il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua, ha promosso e sostenuto i Referendum per l'abrogazione delle norme che impongono la privatizzazione del servizio idrico in Italia.
Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini, hanno sottoscritto i referendum per sottrarre la gestione del servizio idrico al mercato, e i profitti dall'acqua. Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-
Grazie a queste donne e questi uomini, il 12 e 13 giugno, gli italiani saranno chiamati a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l'acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa, o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri, così come già avviene in Sicilia con la gestione del sovrambito Siciliaacque s.p.a., in mano per il 75% alla multinazionale francese Véolia.
In Sicilia oltre a promuovere i referendum, per la prima volta nella nostra Regione, è stata promossa, per iniziativa Popolare e Consiliare, una proposta di legge di ripubblicizzazione e riordino dell'intero settore idrico, oggi all'esame della IV Commissione Parlamentare, Ambiente e Territorio. 135 Consigli Comunali e una Provincia, di ogni colore politico, ed oltre 35.000 cittadini hanno chiesto una gestione pubblica e partecipata dalle comunità locali. Un momento di rilevante partecipazione attiva dei siciliani nella vita democratica della nostra Regione.
Con la vittoria referendaria si impedirà la privatizzazione in Italia, e si porranno le basi per difendere questo diritto umano inalienabile, quest'anno riconosciuto dalla risoluzione delle Nazioni Unite, in tutti quei Paesi in cui dall'accaparramento della risorsa idrica, già fonte di conflitti internazionali, dipende la vita di milioni di persone.
Una battaglia insieme locale e globale in cui ogni cittadino è chiamato, andando alle urne, ad assumersi una responsabilità per le generazioni viventi e future.
In occasione della manifestazione di Burgio, alla quale parteciperanno anche il Sindaco di Corchiano, Bengasi Battisti, coordinatore nazionale del Coordinamento Enti Locali per l'acqua bene comune, e Marco Bersani del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, sarà presentato un documento a favore della gestione pubblica delle acque, da fare sottoscrivere ai rappresentanti del mondo culturale e sul quale Mme Le Strat apporrà la prima firma.
A conclusione della manifestazione sarà proiettato, in prima nazionale, il film <<Water makes money -
Si scrive acqua, si legge democrazia
Comitato Referendario Regionale "Due Sì per l'Acqua Bene Comune"

Coordinamento Nazionale Enti Locali Forum siciliano dei
per l'Acqua bene comune Movimenti per l'Acqua
e la gestione pubblica del servizio idrico
"Due sì per l'acqua bene comune"
Manifestazione regionale a sostegno dei referendum
(Burgio 28 Aprile 2011)
Giovedì 28 aprile, dalle ore 16.00 in Piazza Umberto I a Burgio (Agrigento), si terrà una manifestazione promossa dal Comitato Referendario Regionale a sostegno dei referendum del 12 e 13 giugno prossimi contro la privatizzazione dell'acqua e del ddl di iniziativa popolare e consiliare "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia".
Fra i partecipanti all'iniziativa un'ospite illustre, madame Anne Le Strat, vicesindaco di Parigi e protagonista, lo scorso anno, della riuscita ripubblicizzazione del servizio idrico nella capitale francese, dopo venticinque anni di gestione privata affidata alle due multinazionali Suez e Veolia.
Alla manifestazione di Burgio, fortemente voluta dal sindaco Vito Ferrantelli, alla quale parteciperanno anche il primo cittadino di Corchiano e coordinatore nazionale del Coordinamento Enti Locali per l'acqua bene comune, Bengasi Battisti, e Marco Bersani del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, sarà presentato un documento a favore della gestione pubblica da far sottoscrivere ai rappresentanti del mondo culturale.
A conclusione, sarà proiettato in prima nazionale il film Water makes money -

Ieri si è tenuta a Campobello di Licata la 1^ edizione della sagra 'Mpurnato e 'Mpanata.
La partecipazione è risultata superiore ad ogni aspettativa, centinaia di persone hanno visitato gli stand presenti in Piazza XX Settembre ed hanno degustato i due prodotti tipici di Campobello sponsorizzati dalla sagra oltre a quelli presenti nei vari stand come i vini, i formaggi ed i dolci.
Soddisfatti gli operatori commerciali ed i bar presenti in Piazza.
Come organizzazione siamo estremamente soddisfatti anche perché la piazza è ritornata ad essere il luogo di incontro di una volta, elemento socializzante.
Tra le diverse iniziative è stata fatta anche una visita guidata della Valle della Divina Commedia.
Il 1° classificato nella categoria “Mpurnatu è stato il ristorante “ La Madonnina ” mentre per la categoria “Mpanata è risultata la rosticceria F.lli D’Auria.
Ringraziamo tutti quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa e speriamo che il prossimo anno si possa fare di più.
Campobello di Licata, 18/4/2010
Giacomo Gatì
Presidente Comitato promotore