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ELEZIONI:IL COMMENTO DI LILLO MICCICHE' COORDINATORE PROVINCIALE DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ


"IL VENTO DEL NORD CI DICE
CHE LO STRUMENTO DELLE PRIMARIE
DI COALIZIONE È VINCENTE"

 

"Il vento del nord ci dice che lo strumento delle primarie di coalizione è vincente. In  Sicilia  e nella provincia di Agrigento  il Pd  ha fatto di tutto per  ignorarle e i risultati negativi  sono la prova evidente.  Per questo motivo Sinistra Ecologia Libertà  dice al centrosinistra: per il futuro  facciamo le primarie !
I risultati delle elezioni comunali in Sicilia e così come nella provincia di Agrigento,  relativi ai comuni  che hanno votato con il sistema  proporzionale  a doppio turno,  è lo  specchio deformato dell'eccezionale  vento del nord. Una cosa però è certa, il partito privato di Berlusconi,  in Sicilia  e in provincia,  esce il più  sconfitto di tutti, segue il Pd  ma più per i suoi errori che per  volontà dei suoi tradizionali elettori.
Risultati  questi che guardati con gli occhiali giusti, e non quelli  che producono effetti speciali,  mostrano che nessuna delle  coalizioni  in campo  raggiunge un risultato autosufficiente per  vincere al primo turno, quindi è una magra consolazione scegliere nei turni di ballottaggio il meno peggio .
Un quadro  politico molto frammentario e confuso, che purtroppo  penalizza anche il centro sinistra, con un  Pd che ha fatto di tutto per uscirne sconfitto.  
La cura per uscire da questa  situazione, per niente positiva, rimangono soltanto le primarie di coalizione che definiscono il percorso  vincente, così come dimostrano gli strepitosi risultati di Milano,  Cagliari e tante altre città del nord  che indicano appunto le primarie come unica strada da percorrere.  E Napoli ci conferma che se le primarie si fanno si devono fare bene, per questo gli elettori napoletani poi hanno scelto il candidato  giusto.
Alla luce dei negativi risultati di Canicatti e  Favara  il  Pd non potrà  dire che è colpa  degli altri, perché i candidati sindaco, con tanto  rispetto per coloro che si sono sacrificati,  non si  possono scegliere all'ultimo  minuto  o, peggio, farsi coinvolgere per esempio  nell'eclatante ammucchiata di Porto Empedocle.
Continuare con le alchimie, le tattiche esasperate di alleanze  con il  terzo polo, sarà un ulteriore elemento di divisione del centrosinistra, quindi la Fed. Prov. di  SEL propone  al Pd che per  le prossime elezioni comunali, almeno nei comuni  con sistema proporzionale si  preparino anticipatamente le primarie di coalizione per la scelta dei candidati".


 
ELEZIONI A FAVARA:L'INTERVENTO DI ARNONE


"LO AVEVO DETTO CHE IL VENTO DEL NORD AVREBBE SOFFIATO FORTE PURE A FAVARA"

 

Venerdì scorso, quando sono andato al mercato di Favara, avevo previsto (e sollecitato) che il vento del Nord avrebbe soffiato forte anche a Favara, creando le condizioni per la sconfitta della "oscena alleanza" berlusconiana, capeggiata in questo comune dal "principe del trasformismo", Sasà Manganella.
Favara è stato l'unico comune ove mi sono impegnato in queste elezioni, con una scelta molto chiara, che ulteriormente adesso rivendico: la scelta di politicizzare la consultazione, la scelta di spiegare agli elettori favaresi che la candidatura di Manganella rappresentava la piena continuità con i disvalori che oggi rappresenta in Italia Silvio Berlusconi.
E la mia scelta di politicizzare in modo molto vigoroso e netto, con il voto disgiunto, lo scontro per battere Manganella e Bosco è stata vincente: ho esplicitamente chiesto ai favaresi, popolo di rara intelligenza, di utilizzare adeguatamente lo strumento del voto disgiunto. E così è stato, come dimostra la grande differenza tra i voti ottenuti da Manganella e quelli ottenuti dalle liste di candidati a suo sostegno.
Mi dispiace per l'insuccesso di Luigi Sferrazza, ma con tutta franchezza devo dire che ha sbagliato campagna elettorale, non caricando la sua candidatura - che già di per sé rappresentava una eccessiva continuità - di valori alternativi a quelli di Manganella.
Ho potuto vedere in che misura i favaresi hanno apprezzato i miei interventi e la mia lettera e, per converso, non avranno apprezzato la distanza che il candidato del PD, con una prudenza francamente suicida, ha mantenuto dai temi che io ho sottoposto ai suoi concittadini. Lo ribadisco: da molti mesi non sento e non vedo Luigi Sferrazza e, anche durante questa campagna elettorale, non abbiamo scambiato neppure una telefonata.
Carmelo Vitello ha rappresentato, come Pisapia a Milano, Zedda a Cagliari, De Magistris a Napoli, la novità politica alternativa al vecchio modo di amministrare Favara. E non è senza significato che il grande riferimento di Vitello sia Luigi Gentile, che si è visibilmente caratterizzato come uomo di rottura dei vecchi equilibri alla Regione Sicilia, in alleanza con il Partito Democratico e il governatore Lombardo.
Mi pare del tutto naturale, come chiedono gli elettori, che adesso Vitello assuma, in modo anche istituzionale, questo ruolo coerente con la volontà alternativa dimostrata dalla gran parte dei favaresi antiberlusconiani che l'hanno votato.


 
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