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IL MEDICO LEGALE CHIAMATO
A DARE RISPOSTA AD UN INQUIETANTE
INTERROGATIVO:
ERA GIA' MORTA QUANDO LA MACCHINA HA PRESO FUOCO NELLA SCARPATA?

Gli ingredienti del giallo ci sono tutti nella morte di Antonella Alfano, rinvenuta carbonizzata all'interno della propria vettura lo scorso 5 febbraio nel boschetto di via Nuova Favara ad Agrigento.
Con l'autopsia che, sulla base di alcune indiscrezione emerse, aggiunge nuovi elementi ad una vicenda che con il passare delle ore sembra assumere proporzioni agghiaccianti.
L'esame necroscopico è stato effettuato dal medico legale Cataldo Raffino di Catania, che ha chiesto ed ottenuto 45 giorni di tempo per potere presentare i risultati dell'autopsia.
Si sono comunque già diffuse alcune indiscrezioni che al momento restano solo tali, o meglio emergono interrogativi inquietanti, ai quali il medico legale, come chiesto dai magistrati , dovrà dare una risposta.
Due interrogativi su tutti:
Quando la 600 ha preso fuoco Antonella Alfano era già morta?
L'auto è andata in fiamme da sola finendo fuori strada, o qualcuno gli ha dato fuoco?
Ed ancora: ci sono davvero tracce di liquido infiammabile sul corpo della giovane commessa?
Dalle risposte che il perito darà a tali quesiti , e agli altri posti dai magistrati dipende la sorte del fidanzato di Antonella Alfano, un carabiniere già sospeso dal servizio con il conseguente ritiro della pistola d'ordinanza.
IL COMUNICATO DEI MAGISTRATI DELLA PROCURA
La Procura della Repubblica di Agrigento ha diffuso un comunicato sulle indagini in corso per fare luce sulla morte di Antonella Alfano:
"il medico legale incaricato di svolgere la consulenza autoptica ha chiesto ed ottenuto termine di 45 giorni per il deposito dell'elaborato peritale. Pertanto, allo stato attuale, qualunque notizia relativa alla causa mortis si palesa destituita di fondamento. La propalazione di notizie non verificate ed inattendibili in proposito, dunque, determina l'assunzione di responsabilità -