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Niente da fare. E' tutto finito: le strade di Pippo Scalia e Luigi Gentile si dividono. L'ex assessore regionale ai lavori non ha alcuna intenzione di seguire Scalia nella nuova avventura.
"Non ho avuto mai alcun dubbio. Io ed i mie amici non abbiamo mai avuto: restiamo in Futuro e Libertà fedeli al progetto di Gianfranco Fini. Cosa avverrà alla Regione: Il gruppo intende mantenere la linea politica adottata e sino ad ora portata avanti con coerenza. Scalia? Gli auguro buona fortuna".
Anche da Scalia arriva il sigillo sulla decisione già presa.
L 'ex coordinatore regionale di Futuro e Libertà ha annunciato ieri il lancio, insieme ad Andrea Ronchi e Adolfo Urso dell 'associazione "Fareitalia per la costituente popolare". "La proposta di Alfano, dice Scalia, di realizzare un soggetto politico ispirato al Ppe e la decisione di Berlusconi di non ricandidarsi nel 2013 aprono nuovi scenari per il centrodestra. Da subito intendiamo lavorare in piena autonomia e senza vincoli di partito".
La scissione avrà sicuramente ripercussioni anche in provincia di Agrigento. Ma, come realisticamente sostiene Gentile è ancora però troppo per dire come andrà a finire, riferendosi ai tanti consiglieri comunali ed alti rappresentanti di partito che dovranno decidere con chi andare.
Al Comune di Agrigento il gruppo di Futuro e Libertà conta attualmente tre consiglieri: Maria Pia Vita, Giuseppe Miccichè che dovrebbero restare con Gentile e quindi nel Fli e Sergio Burgio che avrebbe invece intenzione di seguire Scalia.
Per il rimpasto Gentile aveva già l'ex assessore comunale Carmelo Settembrino.
Scalia vorrà essere rappresentato anche lui in giunta ed in tale direzione da tempo circola il nome dell'ingegnere Ciro Messina gradito al Pdl. Ma tutto questo quando ancora Scalia era nel Fli: come dire che il parlamentare di Aragona potrebbe ora indicare un altro nome.