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Gli "Inquinati" ieri 13 ottobre hanno partecipato al consiglio comunale straordinario sulla depurazione chiesto dagli tramite una petizione popolare firmata da 700 cittadini agrigentini.
Gli inquinati hanno chiesto al sindaco e al consiglio tutto di trovare una soluzione al problema della depurazione. Teniamo a sottolineare che noi non possiamo avanzare proposte o soluzioni per questo problema che si protrae da tantissimi anni in quanto non siamo tecnici, ci aspettiamo che chi ci amministra faccia questo.
Oggi, dicono, abbiamo sentito solo tante parole aspettiamo fiduciosi che non rimangano tali e finalmente si passi ai fatti.
Di seguito il documento letto in aula da Angela Musumeci in rappresentanza degli "inquinati agrigentini".
Con la presente, Inquinati ringraziano pubblicamente il sindaco e il presidente del consiglio comunale per l'opportunità di oggi.
Gli Inquinati continueranno ad impegnarsi coesi e sinergici fino a raggiungere quanto richiesto nell'iniziativa nata nel giugno di quest'anno, il 15/09/2011 hanno consegnato al Presidente del consiglio comunale e successivamente anche al sindaco una petizione popolare con 700 firme di cittadini in cui si chiede:
1. dove il comune realizzerà il depuratore per la fascia costiera della città;
2. la data di inizio e di fine lavori;
3. la consegna e la messa in funzione di suddetto depuratore.
La nostra linea non si è disgiunta da queste richieste manifestate fin dall'inizio.
Pertanto oggi chiediamo al sindaco, al presidente del consiglio comunale e al consiglio tutto, che si facciano portavoce delle nostre istanze presso il presidente dell'ATO idrico, Girgenti Acque e tutti gli enti competenti.
Inoltre gli inquinati chiedono:
1. Se, per gli scarichi sul litorale di San Leone, sia ammissibile considerare la sola grigliatura una depurazione invece di un trattamento preliminare per l'invio dei reflui agli altri fondamentali trattamenti obbligatori per legge che invece non vengono fatti.
2. Di parlare oggi, non solo di pennello a mare, ma innanzitutto di qualità dell'acqua reflua. Perché non si può seguire l'esempio di Rapallo dove l'Europa finanzierà il depuratore con 15 milioni di euro di fondi europei, un'opera da 40 milioni di euro per oltre 30.000 residenti, potremo anche noi ottenere finanziamenti europei per la costruzione dei depuratori?
3. Di ottenere l'adeguamento alla direttiva europea 1991/271/CE sul trattamento delle acque reflue urbane perchè che Noi cittadini non vogliamo pagare le multe per inefficienza e incapacità della classe politica.
4. Se siete a conoscenza che laddove non esiste un depuratore non si paga la depurazione come da sentenza della corte costituzionale n. 335 del 2008 e art. 8 sexies della legge 27/2/2009.
5. In base al precedente punto 4 di procedere al recupero delle somme riscosse per una depurazione non fruita.
6. Che sia disponibile e di facile consultazione la mappatura delle zone servite attualmente dalla depurazione in modo che sia chiaramente individuabile da ogni cittadino la sua situazione riguardo la depurazione, come è stato promesso dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio Comunale.
7. Dove vanno a finire i reflui di via Pier Santi Mattarella, via Mazzini, via Regione Siciliana, Quadrivio Spina Santa, ecc?
E i residui della grigliatura come vengono smaltiti?
8. Nell'ultimo incontro al collegio dei Filippini sono state consegnate delle evidenze oggettive al sindaco che si è impegnato a valutare per individuare eventuali estremi per la rescissione del contratto con Girgenti Acque. Signor Sindaco, oggi, ritiene che ci siano questi estremi? Tutto ciò sarebbe funzionale a far rispettare la volontà del 60% dei cittadini di Agrigento che si sono espressi riguardo il rendere pubblica l'acqua. E' al corrente che altri sindaci come ad es. De Magistris a Napoli si sono adoperati per trovare una soluzione ottimale
9. Questo pennello secondo la legge è illegale se scarica a mare reflui non depurati, ma potrà essere utilizzato per scaricare l'acqua già depurata nel momento in cui verrà costruito il depuratore. Le immagini trasmesse da Teleacras mostrano una condotta semplicemente appoggiata sul substrato marino, non ben ancorata e in alcune parti sospesa. Non è così che immaginiamo possa essere una struttura per l'uso a cui questa è destinata. E voi? Si può continuare con una storia di rotture che sicuramente gravano sulle nostre tasche? A proposito quanto abbiamo pagato questa condotta realizzata nel 2009? noi sappiamo 3 milioni di euro lo confermate?
10. Prima della fine del mandato di questo consiglio, quali obiettivi vi proponete di raggiungere sul tema? Abbiamo saputo che il sindaco ha convocato di una conferenza di servizi per l'8 novembre, noi non possiamo che esprimere soddisfazione per la volontà dimostrata e un certo rammarico perché sia passato più di un anno dall'ultima delibera, ma attendiamo fiduciosi che il prossimo passo non avvenga fra un anno.
11. QUANDO DALLE PAROLE SI passerà ai fatti?
Tutti noi speriamo che oggi si decida e non si facciano soltanto parole.
In attesa delle vostre determinazioni, data la credibilità politica risibile conquistata in questi anni dalle amministrazioni in provincia, ci riserviamo di richiedere i danni come popolo agrigentino che per le condizioni di salute del mare non si è potuto aggiudicare la bandiera blu causando perdite economiche agli operatori turistici e impedendo un possibile sviluppo economico della città intera.