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"Possiamo eleggere chiunque, ma se i nostri politici se ne staranno con le mani in mano, saremo sempre nella "cacca"."
Ovvero: "se i nostri politici si interesseranno di Agrigento, possiamo eleggere anche Fonziu Pirtusu ed Agrigento decollerà".
Spietata e amara sortita politica di Piero Macedonio, una volta tanto vicino ad Angelino Alfano, ed ora presidente del movimento "Il Patto per il territorio".
Macedonio politicamente molto navigato, ha ricoperto in città incarichi prestigiosi ed importanti. Conosce uomini e cose: dopo avere rotto con l'ex Guardasigilli è diventato presidente di un movimento che sta cercando di ricavarsi un ruolo ed un posticino nel panorama politico Agrigento.
Il Pdl, con Barbera, lo invita a tornare tra le braccia di Alfano e lui, Macedonio, replica allo stesso Barbera facendo capire che non ha mai smesso di pensare a quello che riteneva un proprio figlio: quell'Angelino, che si circonda di tanti "illustri consigliori" : quei consigliori che avrebbero fatto di tutto per farli litigare.
Torneranno insieme. Chissà. L'impressione è che alla gente, alle prese con tanti problemi, non interessi più di tanto.
Ma siamo sicuro, gli agrigentini, per tanti anni presi in giro dal politico di turno, saranno liberi protaginisti nella scelta del prossimo sindaco.
(g.g.)
LA NOTA DI MACEDONIO A BARBERA
Caro Barbera,
nel leggere la tua nota politica,non ti nascondo, che ho apprezzato e condiviso la tua dissertazione sui veri valori della politica e sugli obiettivi che la stessa si deve dare per la rinascita della nostra città,rinascita sempre agognata ma mai iniziata. Nel contempo, io ed i miei amici del Patto per il Territorio, siamo rimasti lusingati del tuo personale appello a condividere il percorso del PDL,di cui tu oggi sei il responsabile cittadino. Lusingati sia perché ,da serio e responsabile politico hai capito il senso del nostro movimento ed anche perché ci inviti a sinergizzare con la nostra presenza il lavoro politico del " new deal "che il PDL vorrebbe mettere
in atto per la riqualificazione del territorio.
Nel dirti che con la tua umiltà,con il tuo essere sempre schivo dalle copertine da
passerella,con la tua capacità di mediatore garantista,con la tua voglia di credere nei principi fondamentali della democrazia hai sempre dimostrato di essere una delle migliori presenze alfaniane del territorio (ma credo che Alfano ed i suoi illustri consigliori ancora non se ne sono accorti), nel contempo ti dico che il patto per il territorio vuole segnali ben precisi di impegno politico per la nostra
terra, da parte dei partiti,non di singoli ed eccezionali esponenti.
Caro Giovanni io credo che oggi non sia la ricerca di individuare soggetti validi ed onesti per dirigere il governo della città,la vera soluzione dei problemi di Agrigento, bensì il far capire ai responsabili dei partiti che hanno il sacrosanto dovere di occuparsi della loro città 24 ore su 24, perché questo è il mandato che gli hanno dato i cittadini. Tu pensi che con questo o quel candidato eletto sindaco risolviamo tutto? Lasciamolo dire a quei signori che per adesso impazzano sui giornali con i loro protagonismi, lo sappiamo tutti che se eleggessimo sindaco di Agrigento anche il Papa( con rispetto per la persona), se i vari Alfano, Capodicasa, Adragna, Di Mauro, Scalia, Iacolino, ecc… non si interessano ad attenzionare le esigenze di Agrigento, che , guarda caso, è la loro città ,resteremo sempre nella cacca. Ed allora i responsabili dei partiti scendano uniti il più possibile sin da adesso in coalizioni ideologiche e programmatiche e presentino ai cittadini un progetto concreto di interventi, documentati e non annunciati, con cui risollevare le sorti della città. Poi ,se questo accadrà, possiamo eleggere sindaco anche quel simpaticone ed onesto uomo che è "Fonziu pirtusu" , Agrigento decollerà sicuramente.
Questo è il convincimento del Patto per il territorio e quella coalizione testè agognata , se sorgerà, sarà l'aereoporto su cui il patto atterrerà.
Grazie ancora e tanta stima,
Piero Macedonio, presidente del "Patto per il territorio"