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LA NUOVA GIUNTA DI AGRIGENTO

TUTTO SUL RIMPASTO di Agrigento
ALL'ULTIMO MOMENTO SI TIRA FUORI IL PD CHE ERA GIA PRONTO A DARE I NOMI - FUORI ANCHE L'UDC E L'MPA - IL GIALLO DI MAIDA

IL SINDACO MARCO ZAMBUTO HA VARATO  LA NUOVA GIUNTA:
RESTANO IN CARICA: MASSIMO MUGLIA, RENATO BUSCAGLIA, FRANCO IACONO E ROSALDA PASSARELLO;
I NUOVI ASSESSORI: ELIO CORDARO (AN), GIUSEPPE PUTRONE (PDL ALFANO), OLIMPIA CAMPO (ARNONE), LUCA SPINNATO (INDICATO DA ZAMBUTO), ROBERTO CAMPAGNA (PDL SICILIA-CIMINO), ANGELO LA ROSA ( EX AN INDICATO DA ZAMBUTO - AREA PDL)

ZAMBUTO NON CE L'HA FATTA A COINVOLGERE TUTTI I PARTITI MA E' RIUSCITO A METTERE INSIEME IL PDL DI ALFANO, IL PDL SICILIA DI CIMINO E MICCICHE' ED I FINIANI DI SCALIA E GENTILE CHE A PALERMO LITIGANO




E' nato lo Zambuto Ter, ma  non c'è stata la rivoluzione a cui pensava il sindaco,  ovvero tutti i partiti dentro per una esecutivo delle responsabilità.
La sorpresa è stato  certamente  il non ingresso nell'esecutivo del Pd che domenica  con il  senatore Benedetto Adragna aveva  confermato  che c'erano solo da definire gli ultimi dettagli.
Erano già pronti i nomi da indicare  a Zambuto. Qualcuno sostiene che gli erano stati già comunicati , per mutare in mattinata, determinando  poi la necessità di una nuova riflessione in seno al Pd, che  a questo punto ha preferito  defilarsi.   
L'Mpa   non aveva mai pensato seriamente di  entrare  in giunta ed alla fine così è stato.
L'Udc aveva forse  bisogno di più poltrone. Ed in tale contesto si inserisce il caso Di Maida. Pare che fosse pronto ad entrare in giunta come "indipendente". Poi una  autorevole telefonata  avrebbe fatto rientrare tutto, con Zambuto  che ha dovuto sostituirlo  all'ultimo momento.  Vero, falso? Chissà. Forse le cose non sono andate così, ma la voce rimbalzava da una stanza all'altro del palazzo dei Filippini.
Zambuto  ha concluso il suo intervento sostenendo di essere pronto ad incontrare i partiti  rimasti fuori, con i quali  se lo vorranno è sempre possibile trovare momenti di sintesi.
Il  sindaco quando ha avviato l'operazione rimpasto aveva in mente qualcosa di molto diverso. Non lo ha detto, ma sul volto c'era molta delusione.
Senza il Pd  quella  rivoluzione a cui appunto pensava non si è realizzata. Lui non vuole parlare di fallimento. "Non è dipeso da me, dice. Io ce l'ho messa tutta. Sò che in alcuni partiti la riflessione è ancora in corso. Io sono sempre disponibile  a dialogare".
Non lo dice, ma si riferisce al Pd che in serata tornava a riunirsi.
in ogni caso una rivoluzione   l'ha pur sempre realizzata. Mettere insieme Alfano- Miccichè e Cimino ed in finiani di Scalia e Gentile,  che altrove  litigano se non è una rivoluzione, cosa è?
Ma può bastare?


 
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