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legambiente strisce blu agrigento fuori legge

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DOPO LA ISTITUZIONE DI ALTRI 322 PARCHEGGI A PAGAMENTO


BUFERA
SUL SINDACO ZAMBUTO
LEGAMBIENTE:
LE STRISCE BLU SONO FUORI LEGGE

 

Bufera sul sindaco Marco Zambuto, dopo  la decisione presa assieme alla giunta di istituire in quasi tutti quartieri della città altre 322 strisce blu. Stanno già sorgendo dei comitati nei quartieri  presi di mira dal sindaco.
Ad intervenire è oggi Legambiente con Daniele Gucciardo.
Se i consiglieri comunali  Nello Hamel  e Davide Lo Presti  hanno mosso al sindaco duri rilievi sulla  opportunità di prevedere nuovo stalli creando  disagi e tartassando  più  del dovuto i cittadini,   Legambiente   sostiene che  sono addirittura fuori legge perché violerebbero il codice  della strada.




In questi mesi molte amministrazioni comunali di Italia, spiega Gucciardo di Legambiente, si sono dovute confrontare con la bufera scatenata dai servizi televisivi della trasmissione "Le Iene", in cui viene ampiamente illustrato come molte aree di parcheggio a pagamento (delimitate dalle strisce blu) siano illegittime, in quanto violano l'art. 7 comma 6 del Codice della Strada che prevede che le aree destinate a parcheggio devono essere ubicate fuori dalla carreggiata.
Il servizi andati in onda il 23 febbraio e il 2 marzo sono chiari ed interpellano tre avvocati di studi diversi e un giudice di pace e tutti si dicono concordi con la "lettura" dell'inchiesta giornalistica.
Il risultato è che secondo questa ricostruzione centinaia di amministrazioni riscuoterebbero illegittimamente la tariffa del parcheggio.

Alla luce di ciò e dalle informazioni di stampa - che riportano la decisione dell'amministrazione comunale di istituire le cosiddette "strisce blu" lungo la via San Vito, la via Cicerone, la via Europa e la via Gioeni, - appare chiaro che in queste strade non è possibile istituire aree di parcheggio a pagamento che possano ritenersi regolari ai sensi dell'art. 7 comma 6 del codice della strada, in quanto sono prive di un "golfo"- cioè una ampia rientranza nel marciapiede - che collochi i parcheggi fuori dalla carreggiata.
Si invita pertanto l'amministrazione a verificare la fattibilità di tale deliberazione sia sotto il profilo del rispetto del C.d.S. ma anche e soprattutto sul rapporto costi/benefici, economici e di efficienza amministrativa, di tale operazione, considerato che le multe elevate all'interno di queste aree di parcheggio potrebbero essere puntualmente e positivamente impugnate dai cittadini, che da ciò trarrebbero l'amara e concreta sensazione di essere stati vessati e tartassati.

Ma al di là delle considerazione importantissime  di natura  "legale" forse più importante è quello, di natura sociale, posto dai cittadini  che costretti a vivere in città in agonia che non offre alcun servizio, si vedrebbero costretti a pagare pure il posteggio sotto  casa in quartieri dove non si comprende proprio perché debbano essere istituite le strisce blu.
L'amministrazione comunale difende le proprie scelte con il  vice sindaco Muglia   che ha pratica  scaricato quasi tutta la  responsabilità di quanto è accaduto sul comando dei vigili urbani, sostenendo  che la gestione del servizio  appartiene ai dirigenti di settore: sì, ma è l'organo politico  che alla fine, valutando ogni cosa, a decidere anche  perché non c''è una legge che impone all' amministrazione di prevedere le strisce  blu.

28 MAGGIO 2011


 
 
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