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BUFERA SUL COMUNE DI AGRIGENTO
"FALSE MISSIONI ISTITUZIONALI"
OBBLIGO DI DIMORA
PER IL PRESIDENTE CARMELO CALLARI
Un obbligo di dimora è stato notificato dalla Digos al presidente del consiglio comunale di Agrigento Carmelo Callari, esponente del Pdl.
A disporlo è stato il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Agrigento Luca D'Adario nell'ambito di una inchiesta condotta dai Pm Michela Francorsi e del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, che avevano chiesto per Callari gli arresti domiciliari.
A Callari i magistrati contestano di avere fatto passare per missioni istituzionali, trasferte che in realtà sarebbero state effettuate per esclusivi fini privati che venivano poi rimborsate dal Comune, ottenendo anche permessi politici dal corpo dei Vigili del Fuoco.
Risulterebbero pure indagato Domenico Sinaguglia, funzionario del Comune di Agrigento ed un altro impiegato comunale.
Per Sinaguglia la Procura aveva chiesto al Gip la sospensione dall'incarico ricoperto al comune.
Per tutti l'accusa, con ruoli e responsabilità diverse, è di truffa, peculato, abuso d'ufficio e falso in atto pubblico.
Carmelo Callari, dopo essersi consultato con il suo legale, l'avvocato Arnaldo Faro, sabato mattina alle 11,30 terrà una conferenza stampa presso la la presidenza del consiglio del Comune, anticipando che renderà pubbliche le accuse che gli vengono mosse.