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L'OMICIDIO DEL COMMERCIANTE
NISSENO LUIGI SALVO
TRENT'ANNI DI CARCERE PER ROSARIO STUTO
18 ANNI PER MICHELE BONGIORNO
ASSOLTO GIUSEPPE VETRO
Due condanne ed una assoluzione per l'omicidio del commerciante 34 enne, nisseno, Luigi Salvo assassinato a Favara il 18 giugno dello scorso anno.
Trent'anni di carcere sono stati inflitti al 21 enne Rosario Stuto, mentre l'altro imputato il ventenne Michele Bongiorno, è stato condannato a 18 anni di reclusione, entrambi di Favara.
La sentenza è stata emessa dal Giudice delle udienze preliminari Luca D'addario che ha invece assolto Giuseppe Vetro 28 anni, accusato solo di favoreggiamento. Tutti gli imputati sono stati giudicati dal Gup con il rito abbreviato.
Per Stuto la pubblica accusa rappresentata dai Pm i Adriano Scudieri e Gemma Miliani, avevano la condanna all'ergastolo; vent'anni erano stati invece chieste per Bongiorno. Entrambi, con ruoli e responsabilità diverse, erano accusati di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere
Al base del delitto ci sarebbero stati motivi di interesse.
Determinante è stata la testimonianza della moglie del commerciante di legname originario di Serradifalco. . La donna accompagnò il marito a Favara e lo vide allontanarsi in auto con i suoi assassini.
Non vedendolo ritornare denunciò tutto ai carabinieri, fornendo anche le informazioni che permisero ai militari di risalire al proprietario della vettura con la quale il maritò andò via.
Il cadavere del commerciante fu dato alle fiamme nelle campagne di contrada Caltafaraci, alla periferia di Favara.