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Nel Pdl,tutti contro Zambuto, dpo che il sindaco ha accusato il ministro Alfano di averlo usato per fini eletytorali e di non avere fatto niente per Agrigento.
Il primoa replicare è stato deputato regionale Nino Bosco, quindi sono seguiti gli interventi di Barbera e dei depuatti Marinello e Fointana.
"Il sindaco Zambuto, dice Bosco, pensa solo alla sua carriera politica e non gliene importa niente di Agrigento".
"Sì, spiega , ne sono convinto. Zambuto farebbe bene ad essere sincero nei confronti degli agrigentini e dire con chiarezza che i suoi continui cambi di casacca sono legati esclusivamente alla sua carriera politica e non all'interesse ed al bene della città".
Lombardo, aggiunge ancora, è il presidente che lavorava per lo sgombero dell'ospedale, mentre il governo Berlusconi con Alfano ne hanno scongiurato la chiusura. Diffidiamo fortemente dell'annuncio del finanziamento perché è l'annuncio di un Presidente della Regione che ha portato i post comunisti sconfitti al governo della Regione. Se Zambuto dovesse procedere con il conferimento della cittadinanza onoraria a Lombardo, il peggior presidente della storia della Sicilia, presenteremo una mozione consiliare per la sua revoca. A tale mozione faremo seguire una raccolta popolare di firme".

TROVO VERAMENTE "RIDICOLO E RISIBILE" NON VALUTARE POSITIVAMENTE L'IMPEGNO PROFUSO DAL MINISTRO ANGELINO ALFANO NEL CONTRASTARE LA MAFIA NON SOLO NELLA NOSTRA PROVINCIA
Trovo io veramente "ridicolo e risibile" non valutare positivamente l'impegno profuso dal Ministro Angelino Alfano anche dal punto di vista legislativo nel contrastare la mafia non solo nella nostra provincia.
Così il segretario cittadino del Pdl, Giovanni Barbera, interviene ancora una volta in ordine alle ultime polemiche.
Ormai è un botta e risposta continuo che sta rendendo scoppiettante il clima politico.
Il testo dell'intervento:
"Apprendo positivamente che il sindaco avv. Marco Zambuto ed i consiglieri comunali dott. Pietro Marchetta e avv. Giuseppe Arnone siano "ritornati indietro" nel proposito di "fare sfiduciare politicamente" il Presidente del Consiglio Comunale dr. Francesco Alfano. Sono altresì favorevolmente colpito dal fatto che dichiarino che il Presidente del Consiglio Comunale dr. Francesco Alfano "è stato eletto con una votazione formalmente legittima".
Resto convinto che il Sindaco, avv. Marco Zambuto, è un "Sindaco di minoranza" nelle votazioni consiliari".
Lo dichiara il coordinatore cittadino del PDL Giovanni Barbera che, scrive in una nota, ricorda a se stesso "ed alla città che l'attuale Sindaco, avv. Marco Zambuto, ha retto gli ultimi tre anni di "governo Piazza" come Assessore al Bilancio del Comune di Agrigento, per cui si può affermare che, in tema di finanza, "è succeduto a se stesso".
Ricordo altresì -
Sono convinto che non bisogna guardare indietro ma andare avanti "nel terreno della buona amministrazione" e della sana e leale competizione politica tra "persone perbene", nell'interesse dei cittadini.
Concordo nel positivo giudizio espresso sul Presidente del Consiglio dr. Francesco Alfano e l'Assessore Giuseppe Putrone che restano "punti fermi" del nostro partito per spessore umano, capacità professionali e lealtà politica.
Ricordo al Sindaco avv. Marco Zambuto ed ai consiglieri comunali avv. Giuseppe Arnone e dott. Pietro Marchetta che sull'impegno del Ministro Angelino Alfano per la Città di Agrigento parlano i fatti al di la e molto di più di quanto ben evidenziato con una Sua nota dal capogruppo del P.d.L. al Comune di Agrigento dott. Antonino Amato.
Trovo io veramente "ridicolo e risibile" non valutare positivamente l'impegno profuso dal Ministro Angelino Alfano anche dal punto di vista legislativo nel contrastare la mafia non solo nella nostra provincia.
Auspico, infine, che i miei amici avv. Marco Zambuto, avv. Giuseppe Arnone e dott. Pietro Marchetta ripensino a quanto scritto in questa nota e possano, finalmente, esprimere realmente giudizi sereni" conclude Barbera.

CONTINUANO LE MISTIFICAZIONI DI ZAMBUTO E DI ARNONE"

"Continuano le mistificazioni di Zambuto e di Arnone al fine di mascherare le inefficienze di 3 anni di scadente amministrazione".
Lo sostiene l'on. . Giuseppe Marinello, deputato del Pdl, secondo il quale, "Zambuto dovrebbe interrogarsi sulla continua perdita di fiducia maturata nel corso degli anni -
"A Zambuto, anziché continuare la sua attività nella spasmodica ricerca di una candidatura nazionale o regionale mi permetto di consigliare di approfondire i temi della sanità siciliana, augurandogli di andare, al più presto, a ricoprire il ruolo di funzionario direttivo dell'ASP di Agrigento, in qualità di vincitore di un ben noto concorso al quale partecipò quand'era convinto e partecipe segretario provinciale dell'UDC".
"Nella sua tragicomica lettera agli agrigentini, Zambuto descrive la situazione tipica della circonvenzione di incapace. L'incapace in questione sarebbe lui medesimo. Poiché noi non crediamo che Zambuto sia incapace pensiamo che sia semplicemente un bugiardo".
"La bugia è questa: dice di essersi allontanato dal Pdl perché non ha avuto risposte per Agrigento ed invece si è allontanato perché non ha avuto risposte per sé; più specificamente la candidatura in posizione di certezza alla Camera o alla Regione. Tale promessa l'ha ricevuta dall'Udc ed è andato lì fregandosene di Agrigento. Dunque: se si voterà alla Camera o alle regionali prima che per il Comune di Agrigento, Zambuto si dimetterà da sindaco e si candiderà. Se, viceversa, si voterà prima per il Comune e poi per le politiche e le regionali, Zambuto proverà a farsi rieleggere sindaco per dimettersi subito dopo e ricandidarsi a Roma o a Palermo. Bisognerà a quel punto vedere se gli agrigentini riconfermeranno un sindaco che usa Agrigento, che si serve, della città per la propria carriera e per i propri interessi politici. Secondo noi no. E la prima avvisaglia Zambuto la trova su Il Sole 24 Ore di ieri che rileva come in un anno abbia perso nei sondaggi più di 8 punti percentuali".
"Lavora per Agrigento perché a quello sei stato chiamato. La nostra città non ha bisogno né di un carrierista, né di un chiacchierone e neanche di un piagnucolone. Ha bisogno di un sindaco onesto, operoso, lavoratore e bravo. Se sarai così, poi farai anche la tua agognata carriera parlamentare".