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CUTRO'
HA INIZIATO
LO SCIOPERO
DELLA FAME
L'imprenditore agrigentino di Bivona, Ignazio Cutrò che con le sue denunce ha contribuito a fare arrestare e condannare i mafiosi che gli chiedevano il pizzo, ha iniziato lo sciopero della fame: protesta contro la notifica di cartelle esattoriali per le quale viene chiesto il pagamento nonostante siano state sospese dal prefetto.
L’imprenditore dalle 10 di questa mattina, sostenuto dal Comitato Cutrò, dal Comitato Paolo Giaccone, e dai familiari del giornalista Beppe Alfano, ha iniziato un presidio di protesta di fronte Palazzo d’Orleans, la sede del governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo.
Cutrò ha chiesto di essere ricevuto dal presidente della regione Raffaele Lombardo ed ha annunciato che il suo digiuno andrà avanti fino a quando non riceverà garanzie relative alla «risoluzione della sua drammatica vicenda».
Il Comitato Cutrò, a cui nei giorni scorsi ha aderito anche l'associazione raffadalese "AdEst", ha ricevuto già nella mattinata due assegni dell’importo di mille euro ciascuno provenienti dal Comitato Paolo Giaccone e dai familiari del giornalista Beppe Alfano. «La società civile -
16 gennaio 2012