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ESPLODE METANODOTTO
A MASSA CARRARA
10 FERITI E TRE CASE DISTRUTTE
Tre sono molto gravi con ustione dell'80%
Sono dieci le persone rimaste coinvolte nell'esplosione del metanodotto che si trova a Barbarasco, una frazione di Tresana, a Massa Carrara.
Tra i feriti anche tre operati impegnati nei lavori: uno di loro ha ustioni sull'80% del corpo ed e' stato trasportato in elisoccorso all'ospedale di Pisa. Un altro operaio e' stato portato al centro grandi ustionati di Genova mentre i 7 abitanti della frazione e il terzo operaio sono all'ospedale di Pontremoli.
Ma tra i feriti ci sono anche 7 abitanti che si trovavano nella zona, distrutte tre abitazioni.
L'esplosione ha causato l'incendio con fiamme che hanno raggiunto decine di metri d'altezza, e un cratere largo 20 metri e profondo 7; le fiamme sono arrivate a lambire la vicina autostrada A15.
L'esplosione sarebbe stata causata da una perdita nelle tubature del metanodotto: gli operai la stavano riparando quando per qualche motivo una scintilla e' venuta in contatto con il gas provocando lo scoppio.
L’incidente è solo l’ultino di tanti latri che si sono verificati negli ultime mesi: lo scorso 13 dicembre un'esplosione ha squarciato un gasdotto vicino alla città siriana di Rastan, nella provincia centrale di Homs e dal sito si vedevano innalzarsi le fiamme, secondo quanto ha riferito ieri sera un testimone. Nella stessa regione, diventata il cuore della rivolta contro il regime del presidente Bashar al Assad, un sabotaggio aveva fatto esplodere un oleodotto giovedì scorso. "Le fiamme, ha raccontato un testimone, hanno illuminato il cielo e si potevano vedere a una distanza di km".
A settembre del 2010 l’esplosione di un gasdotto ha squarciato un quartiere di un sobborgo di San Francisco, non lontano dall’aeroporto internazionale della città californiana: nell’inferno di fiamme hanno trovatola morte sei persone, decine sono rimaste ferite e ustionate.
Almeno quaranta persone sono state trasportate in ospedale. Il bilancio delle vittime della sciagura potrebbe essere più alto, perché diversi abitanti dell’area mancano all’appello.
Lì’incidente di Massa Carrara ripropone drammaticamente le preoccupazioni espresse da chi ha sempre manifestato motivato dissenso verso la realizzazioni di tali impianti e di rigassificatori a ridosso dei centri abitati.
A Massa l’esplosione ha distrutto tre abitazioni della vicina frazione con sette abitanti finiti in gravi condizioni in ospedale. Ce ne è abbastanza per essere preoccupati.
18 gennaio 2012