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Luparello, politicamente, che fine farà?
Dopo avere abbandonato il Pd lascerà veramente la politica come lui stesso ha dichiarato?
O invece, come tanti ipotizzano, alla fine sarà il candidato del Pdl di Alfano?
Una ipotesi che il coordinatore cittadino del Pdl Renato Rametta ha escluso. Ma si sa in politica spesso si pensa un cosa e se ne dice un’altra per una precisa strategia politica.
Ed avevamo espresso appunto tale perplessità a proposito delle dichiarazioni di Rametta, titolando “MA SARA' VERO?”.
Le perplessità sono piuttosto legate al ruolo che Luparello intenderebbe svolgere in vista delle comunali: Può, Luparello, finire tra le braccia di Angelino Alfano proprio lui che aveva lasciato la giunta perché Zambuto era finito tra le braccia di Alfano e Berlusconi?
Ipotesi ed indiscrezioni che hanno spinto Giuseppe Arnone a rivolgere una sorta di vero e proprio appello-
"Chiedo, esordisce Arnone, a Luparello di dire la verità sui suoi incontri, di queste ultime ore, con autorevoli esponenti di centrodestra, incontri".
La mia proposta alla città di Agrigento è nitida, non prevede accordi sottobanco con alcuno e, anzi, insisto perché si tengano le primarie del mio Partito, il Partito Democratico.
In questo quadro, sarebbe molto opportuno che l’amico Piero Luparello dicesse la verità in ordine alle informazioni , secondo cui l’ex coordinatore cittadino si sarebbe dimesso dal P.D. per divenire il candidato del segretario del P.D.L., Alfano, seppure con trucchi e trucchetti posti in essere mediante le nuove associazioni elettorali Epolis e Societas. L’on. Vincenzo Fontana, che – aduso a dire la verità – ha appunto dichiarato che il partito di Berlusconi e Alfano guarda con interesse le proposte elettorali che vengono da Societas ed Epolis.
La gente di Agrigento ha il diritto di essere correttamente informata. La democrazia significa corretta informazione. E ciò anche quando la corretta informazione può comportare molte perplessità e l’allontanamento dalla politica, presa ancora una volta come una molto poco seria attività di casta, da parte del comune cittadino.
Ritengo che Piero Luparello abbia doveri morali nel chiarire all’opinione pubblica se rispondono al vero le ampie e dettagliate notizie in ordine ai suoi incontri agrigentini e romani, in questi ultimi giorni, con esponenti di primo piano del partito di Berlusconi, con Alfano e i suoi uomini, con l’on. Gentile, con i dirigenti di Epolis e di Societas.
E nel rimarcare la necessità di chiarezza e il dovere, da parte di Luparello, di informare la gente, va sottolineato che in passato Luparello, agli occhi degli agrigentini, ha dato il suo contributo a far apparire la politica qualcosa di molto poco serio, quando nell’arco di tre mesi, tra il febbraio e il maggio del 2008, ha prima abbandonato Zambuto, poi si è impegnato nella campagna elettorale (con pubbliche conferenze) a favore di Totò Cuffaro, e quindi è approdato nei ruoli di dirigente regionale del Partito Democratico."
23 GENNAIO 2012
Se non vogliamo che la politica allontani ulteriormente i cittadini, ai quali tutti questi valzer fanno semplicemente girare … la testa, almeno chi vuol candidarsi a rappresentare l’intera città dia prova di trasparenza e serietà.
E sarebbe pure il caso che Luparello valutasse le reazioni dell’opinione pubblica alle ultime notizie concernenti le continue attività da saltimbanchi del Consiglio Comunale che, come dimostrano le ultimissime vicende di Cordova e Saeva, ridicolizzano semplicemente il ruolo pubblico rivestito, la città di Agrigento e l’intera attività politica".