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bracconaggio recuperato a linosa raro esemplare di falco pescatore

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BRACCONAGGIO : RECUPERATO UN RARO
ESEMPLARE DI FALCO PESCATORE

Il dr. Salemi con l’esemplare ferito di "Falco pescatore"

LA NOTA DEL LUPU


E’ stato recuperato nei giorni scorsi nelle isole Pelagie un raro esemplare di  Falco pescatore (Pandion haliaetus), un rapace di grossa taglia che vive  prevalentemente nel Nord Europa e che frequenta laghi, fiumi e zone umide,  nutrendosi esclusivamente di pesci. L’animale è stato recuperato da un isolano  e presentava una frattura ad un’ala, dovuta ad una fucilata. A causa di  problemi di collegamento tra Porto Empedocle e le Pelagie, il rapace è stato  consegnato solo ieri sera al direttore della riserva naturale del WWF di Torre  Salsa, dr. Alessandro Salemi, che ha provveduto a consegnarlo a sua volta ai  responsabili del centro di recupero della fauna selvatica di Cattolica Eraclea.
Il falco sarà sottoposto ad un intervento di microchirurgia nel tentativo di  ricostruire le ossa dell’ala devastate dalla fucilata: solo in caso di riuscita  dell’intervento e del superamento della successiva fase di riabilitazione (e  del rischio di infezioni, sempre possibili), sarà possibile restituire alla  natura questo magnifico e raro rapace.
Si tratta di una specie che in Sicilia transita regolarmente durante le  migrazioni, seppure con numeri molto bassi. Ha un carattere abbastanza  confidente, rispetto ad altri rapaci, che purtroppo lo espone ad atti di  bracconaggio, e infatti negli anni passati diversi esemplari sono stati  rinvenuti uccisi da fucilate o recuperati con gravi ferite che spesso ne  causano in ogni caso la morte o l’impossibilità ad essere reinseriti in natura.
Il falco pescatore sverna in Africa, ma capita che qualche esemplare passi l’ inverno in Sicilia, soprattutto in zone umide di una certa estensione e ricche  di pesci. In questo caso, un irresponsabile e gravissimo (quanto idiota)  episodio di bracconaggio rischia di privare per sempre della libertà una specie  protetta da tutte le leggi e convenzioni internazionali.


 

SU RECUPERO DEL FALCO PESCATORE
PUBBLICHIAMO PURE L'INTERVENTO DI ANDREA CORSO



"PRIMA di procedere con comunicati stampa e simili, RITENGO si debba procedere nel concordare cosa sia più fruttuoso e giusto fare e come operare.

In effetti, io ho fatto da tramite al recupero dell’animale, visto che il mio gruppo (il MISC) si reca ogni autunno e primavera da  ormai 8 anni sull’isola di LINOSA. Il ragazzo che ha recuperato il povero falco mi ha subito chiamato per avvisarsi dell'accaduto e per chiedermi come procedere, io gli ho dato le prime istruzioni ma poi ha fatto tutto lui da solo, riuscendo a prenderlo, steccargli l'ala, disinfettare la ferita, nutrirlo cion filetti di lampuga e dentice. Io gli ho quindi inviato il recapito telefonico della LIPU e del veterinario che ha ricevuto l'animale.

A Linosa, stiamo facendo di tutto per riuscire a cambiare la mentalità venatoria tipica di ogni isola mediterranea.

Per la prossima primavera abbiamo già concordato con il locale istituto scolastico la proiezione di un documentario sulla migrazione alle Pelagie, delle lezioni di educazione ambientale per ragazzi, ed escursioni sul campo per tutti i ragazzini dell’isola. Questo perché riteniamo fermamente che di gran lunga più dell’attacco, dell’offesa, del contrasto diretto (da sempre lento, faticoso e spesso poco fruttuoso in Italia e in special modo nel meridione del nostro paese!) valga, seppur a lungo termine e con molta pazienza, l’educazione, l’inoculazione del rispetto e dell’amore, principalmente nelle nuove generazioni.
Inoltre, mi preme sottolineare, come contrariamente a gran parte delle isole circum-italiane, quali ad es. Ponza, Capri, Ischia, Marettimo, Favignana, Vulcano e Lipari, per non parlare di isole come Malta, Cipro e via dicendo, a Linosa i cacciatori locali sono nella stragrande maggioranza dei casi rispettosi delle leggi viginti e gli episodi di bracconaggio si contano sulle dita di una mano (quasi sempre da parte di forestieri). Non è raro vedere gufi di palude sorvalere ripetutamente cacciatori intenti nella caccia delle allodole o dei tordi e rimanere incolumi e indenni sempre !
Perché non attuate una strategia meno invasiva e meno impulsiva prima di fare le cose quindi?
Ho fatto da tramite al recupero dell'animale quindi con un ragazzo di Linosa che ha recuperato lo sfortunato FALCO PESCATORE juv., mostrando un impegno e un interesse straordinario che avrebbe fruttato certamente un ottimo aggancio e stabilito un  importante tramite tra noi e il mondo venatorio dell’isola, tra noi e l'opinione pubblica di Linosa. Il ragazzo si era caldamente, e a più riprese, raccomandato affinché la cosa non fosse resa nota perché si era messo contro tutti e tutto pur di salvarlo e inviarlo alla LIPU!   Rischiando anche personalmente !!!!!!!!!
A Linosa da anni stiamo cercando di attuate una politica di avvicinamento delle persone al mondo degli uccelli, cercando di convincere gli isolani ad impedire l'affitto delle case a cacciatori provenienti da fuori, ad es. da Brescia e Bergamo (quelli che fanno di gran lunga i danni peggiori e il vero bracconaggio). Ci stiamo riuscendo !!  Sono due anni che affittano le case solo a noi birdwatchers mentre impediscono, contrariamente a quanto avviene a Lampedusa, a forestieri cacciatori di visitare l'isola!   Un idiota, un ragazzetto dotato di fucile ha fatto un errore grave e una bravata...ma SAREBBE - ANZI E’-  CERTAMENTE ASSAI PIU' IMPORTANTE pubblicizzare e sottolineare il fatto che un ragazzo dell'isola lo abbia salvato, si sia prodigato per recuperarlo e salvarlo, dimostrando che le cose possono cambiare o quanto meno che l’errore di un singolo venga condannato piuttosto dalla comunità isolana.

Bisogna conoscere la mentalità e la realtà isolana prima di fare comunicati stampa inutili !

Cosa si ottiene ? Cosa si risolve? Che gli isolani malmenino il ragazzo che lo ha salvato? Che questi la prossima volta piuttosto farà morire lasciandolo al suolo un uccello ferito? Che gli isolani adesso per ritorsione se la prendano con noi e che vada a farsi benedire tutto il nostro operato degli ultimi 8 anni? Che i cacciatori abbattano anche il secondo falco pescatore al momento presente a Linosa per ripicca e ritorsione?

 INVITO PERTANTO CALDAMENTE TUTTI A SACRIFICARE LO SPIRITO DI PUBBLICITA’ IN FAVORE DI UNA STRATEGIA DI GRAN LUNGA PIU’ PRODUTTIVA CHE STIAMO ATTUANDO, NON PUBBLICANDO L’AVVENUTO, O SE MAI, RIPORTANDO COME QUALCHE VISITATORE ABBIA ATTUATO UN GESTO MALEVOLO E ILLEGALE CHE HA SPINTO UN ABITANTE DI LINOSA INVECE A SALVARE L’ANIMALE E A PRODIGARSI PER LA SALVEZZA DEL FALCO!!".

 


 
 
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