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Rivoluzione nel Pdl: Angelino Alfano lascerà il ministero della Giustizia per diventare nuovo coordinatore nazionale del Partito.
E' lo scenario subito emerso dopo la batosta rimediata da Berlusconi alle comunali.
Alfano andrà a ricoprire l'incarico "segretario" con il compito di riscrivere lo Statuto.
Alfano, ha detto Berlusconi, ridarà slancio al Partito. La sua nomina serve per ridare vigore al Pdl e per recuperare il consenso nell'elettorato: Alfano, sostiene il premier, é giovane e ha fatto bene come ministro ed è ben voluto da tutti.
Sono proprio queste le parole, che secondo molti presenti ha detto il presidente del Consiglio nel vertice che si è svolto a Palazzo Grazioli.
Per molti osservatori politici, però, il risultato è quello di avere voluto cambiare tutto per non cambiare nulla, o poco. Il triumvirato composto dal ministro Ignazio La Russa, Denis Verdini e dal dimissionario Sandro Bondi dovrebbe infatti restare al proprio posto.
Una soluzione che l'ormai ex Guardasigilli non vedrebbe proprio di buon'occhio.
Ma Berlusconi ha voluto così.
La designazione di Angelino Alfano a segretario del Pdl, potrebbe comunque essere il primo passo del percoirso che potrebbe portare il Guardasigilli a succedere a Berlusconi (guarda il video).