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Pdl Agrigentino nel caos: nel segno di "cu piglia un turcu è so".
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la recente nomina dell'ingegnere Ignazio Sciortino ad assessore della giunta Zambuto.
Designazione sponsorizzata a quanto pare dall'eurodeputato Salvatore Iacolino.
Ma anche le vicende di Canicattì, "denunciate" dal consigliere provinciale Iva Paci che si scaglia senza mezzi termini e con parole dure contro lo stesso Iacolino, sono sintomatiche di una situazione esplosiva, tanto da spingere il coordinatore provinciale Nino Bosco a convocare di tutta fretta il direttivo provinciale.
Bosco e Iacolino ai ferri corti?
Barbera bloccato perché troppo intraprendente?
Quale è il ruolo che ha avuto nelle ultime vicende l'on. Fontana?
Chi è quel "Chicchessia" cui fanno riferimento i consiglieri provinciali? E' iacolino?
C'è bisogno, insomma, di fare finalmente chiarezza: ci sono nel partito tanti sergenti che pensano, senza averne la stoffa, di poter fare i colonnelli, impartendo ordini a destra e a manca, decidendo di testa propria.
Ed in tanti si sono stancati.
DI SEGUITO GLI INTERVENTI DELLE ULTIME ORE
IL GRUPPO CONSILIARE DEL PDL ALLA PROVINCIA
"Il partito cosi come recentemente ha dichiarato il coordinatore nazionale politico Angelino Alfano, nel corso dell'ultimo consiglio nazionale, deve ispirarsi alla meritocrazia,alle regole ed alle sanzioni. Solo cosi si può avviare un vero processo di cambiamento all'interno del Partito stabilendo regole precise. Ad intrattenere rapporti istituzionali all'interno degli enti locali e in tutti i comuni della nostra provincia deve essere il coordinatore provinciale del partito Nino Bosco e non chicchessia".
L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE IVAN PACI
Lunedì è stata data notizia di una "profonda spaccatura all'interno del PDL agrigentino tra il gruppo che fa capo al Coordinatore provinciale On.Bosco e quello che fa capo all'Europarlamentare Iacolino".
Parrebbe che l'eretico e rinnovatore On.Iacolino,compiaciuto della elezione del consigliere Sacheli alla seconda vicepresidenza del Consiglio,quale giusto e consequenziale riconoscimento di tante magnificate qualità della stessa, giustifichi ed anzi sostenga iniziative,a dire il vero non solo a Canicattì, e posizioni autonome in dispregio di ogni direttiva di partito.
Alcuni ritengono che un qualche risultato elettorale,quale la conquista di un posto in Consiglio,possa dare titolo per condizionare e/o stravolgere la linea politica di un partito,non tenendo conto degli organi statutari,della volontà e dell'impegno degli iscritti,dei simpatizzanti,degli elettori.
Nella nostra Città e più in generale in tutta la provincia,la linea politica del Partito viene indicata dal nostro Coordinatore provinciale On.Bosco d'intesa con i coordinatori locali, coordinatore provinciale al quale va la nostra più totale e incondizionata fiducia.
Tale linea politica va seguita nelle singole realtà locali e non consente equivoci e smarcature che altro non fanno che danneggiare l'immagine del Partito.
Non serve né è producente avere il sostegno,titolato quanto si vuole ma sicuramente isolato e di parte, di chi in passato ha dimostrato nelle nostre vicende politiche disinteresse e lontananza, per candidarsi a ruoli che richiedono consensi e capacità sedimentati e sperimentati sul campo.
L'INTERVENTO DEL DEPUTATO REGIONALE NINO BOSCO
"Alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi in merito alla situazione politica in seno al Pdl di Agrigento e e di Canicattì , e a seguito degli interventi dei consiglieri provinciali mi riprometto di convocare al più presto il direttivo politico provinciale del Pdl al fine di chiarire e risolvere quelli che considero dei semplici
equivoci".
"Ribadisco comunque che la linea del Partito della libertà è e deve essere quella che ha espresso recentemente il segretario nazionale del partito Angelino Alfano, basata sulla meritocrazia, che dia spazio a figure giovani che portino nuova linfa e nuove idee, linea a cui tutti noi dobbiamo fare riferimento".
"Sottolineo come il partito in provincia di Agrigento sia assolutamente unito, e lavori in un'unica direzione. La dialettica che si è sviluppata in questi giorni rappresenta il segnale positivo e il sintomo di un partito aperto al confronto, all'interno del quale si dovranno comunque costruire delle regole e delle sanzioni con il coinvolgimento pieno della base".