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Oggi pomeriggio si svolgerà un messinscena che ha per protagonista il peggiore presidente della storia della Sicilia.
C'è necessità di chiarezza.
Finora Lombardo si è distinto ad Agrigento per avere prima del tutto sottratto e poi significativamente decurtato i fondi per la realizzazione dell'aeroporto
Finora Lombardo si è qualificato ad Agrigento per avere prima osteggiato in campagna elettorale il rigassificatore di Porto Empedocle, e poi, divenuto Presidente della Regione, con una giravolta tragicomica, per avere concesso permessi ed autorizzazioni a tempi di record al fine di consentirne una rapidissima realizzazione
Finora Lombardo si è caratterizzato per avere reso incerto e vacillante il funzionamento del dissalatore di Porto Empedocle che, grazie all'impegno del ministro Alfano e del precedente governo regionale, ha consentito agli agrigentini di non patire la sete e di alleviare l'emergenza idrica. Ancora oggi non ci sono certezze da parte della Regione sulla copertura dei costi per fare funzionare il dissalatore, il cui blocco inginocchierebbe la città soprattutto in vista della stagione estiva.
Finora Lombardo si è qualificato per avere negato qualsiasi forma di aiuto sul problema dell'inquinamento marino a San Leone e gli agrigentini sono stati
costretti a fare il bagno in un mare sporchissimo o ad emigrare a Giallonardo o Siculiana marina
Finora Lombardo si è distinto per aver avviato le procedure di sgombero dell'ospedale S. Giovanni di Dio mentre il governo Berlusconi si impegnava, grazie al sottosegretario Bertolaso ed al ministro Alfano, fortunatamente con successo, per scongiurarne la chiusura. Lombardo già lavorava per lo sgombero ed il governo Berlusconi, invece , per il salvataggio.
Solo oggi ci viene a raccontare che ha finanziato la rete idrica .
Se e quando vedremo i cantieri aperti e le ruspe al lavoro, come accade sulla Agrigento -
Intanto diffidiamo fortemente di questo annuncio perché è l'annuncio di un Presidente della Regione che ha portato i post comunisti sconfitti al governo della Regione, che ha tradito il mandato elettorale degli agrigentini di centro destra che lo avevano votato, e che aspetta la prima occasione per scappare via da Palazzo D'Orleans.
Ciò è provato in modo plateale dalle assunzioni clientelari ed elettoralistiche già annunciate da Lombardo.
Probabilmente tali assunzioni non vedranno mai la luce, ma intanto Lombardo vuole una fila di clientes dietro la porta sua e dei suoi deputati regionali, secondo il peggiore metodo del passato verso il quale non abbiamo alcun rimpianto.
C'è, infine, la questione della cittadinanza onoraria che si conferirebbe oggi a Lombardo: speriamo che non sia vero e che si sia trattato di una barzelletta cittadina, che non ha fatto ridere nessuno.
Se invece purtroppo fosse vero il proposito, invitiamo il sindaco Zambuto a fermarsi.
La cittadinanza onoraria è una cosa seria.
Non si può giocare con le istituzioni e con il buon nome della città, abbinando il nome di Lombardo a quello di Agrigento, per di più per premio per ciò che non ha fatto o ha addirittura negato ad Agrigento.
Se Zambuto dovesse procedere, annunciamo fin da ora la presentazione di una mozione consiliare per la revoca della cittadinanza onoraria e per una pubblica censura al Sindaco. A tale mozione faremo seguire una raccolta popolare di firme.
On. Nino Bosco (coord. Prov.le)
Prof. Giovanni Barbera (coord. Agrigento)
Dott. Antonino Amato (capogruppo Consiglio comunale)
Egregio Presidente,
come Le è noto, anche per via del posterbus da me portato a Palermo e per le mie precedenti pubbliche dichiarazioni, ritengo che il Governo che Ella ha formato sia il migliore, in assoluto, della storia della Sicilia.
Di gran lunga superiore anche all'unico Governo con il presidente "di sinistra", composto invero da personalità che meritano ampia disistima, per usare un eufemismo, per gli enormi danni recati alla nostra terra, quali Cuffaro, Crisafulli, Capodicasa, Lo Giudice e altri ancora.
Condivido pienamente la decisione adottata dal sindaco Zambuto di conferirle la cittadinanza onoraria.
E condivido questa decisione anche perché sono ben convinto che già nei prossimi giorni la sinergia tra il suo Governo e la Giunta che nelle prossime ore il sindaco Zambuto si accinge a nominare con la qualificata presenza anche del Suo partito, potrà realizzare per Agrigento altri essenziali obiettivi di storica importanza, anche di importanza pari o maggiore di quello, già storico, del finanziamento della nuova rete idrica cittadina.
Due sono le questioni che con la presente lettera aperta pubblicamente Le pongo (anche perché, per impegni familiari, non ritengo di poter essere quest'oggi all'incontro al Comune), ambedue questioni, come accennavo, fondamentali per la nostra collettività.
La prima questione riguarda la definizione di una pratica che, per la verità, il Suo Governo già qualche mese addietro si era impegnato a risolvere: l'acquisto, a un prezzo di riscatto quasi "simbolico", del nuovo dissalatore di Porto Empedocle. Siamo peraltro in un periodo meteorologico che, al contrario degli anni passati, si sta caratterizzando per la scarsa piovosità, per cui è vitale che venga mantenuta questa fonte di approvvigionamento idrico di riserva costituita appunto dal dissalatore. L'opera è costata sinora, a vario titolo, oltre 10 milioni di euro di fondi pubblici. Per il riscatto, invece, ne occorrono semplicemente e solamente 500.000 euro.
La seconda questione, invece, attiene ad un affare di rilievo epocale per la città di Agrigento e non solo, ossia l'avvio a soluzione del problema delle costruzioni abusive nella zona "A" del DM Gui -
Queste costruzioni abusive, a tutt'oggi, non possono beneficiare degli allacci di fognature e depurazione e, pertanto, vengono a risultare fonti di inquinamento del territorio. Non possono beneficiare dell'allaccio alla rete idrica, con gli evidenti disagi e con gli sconcertanti aspetti connessi a ristoranti e bar autorizzati a funzionare, ma senza l'acqua potabile fornita dal Comune. Non possono essere ristrutturate e, soprattutto, subire interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con rischi per l'incolumità degli abitanti e aspetti di degrado complessivo, in una zona ad elevatissima qualità turistica.
Per questi problemi, oggi è matura la soluzione che è la stessa che noi ambientalisti proponevamo già vent'anni addietro, scontrandoci con chi prometteva insostenibili ed incostituzionali sanatorie "tout court". La soluzione è l'affidamento in concessione degli immobili agli attuali abitanti, per un congruo periodo (che può essere quantificato in un trentennio), consentendo ai medesimi di effettuare tutte le opere edilizie necessarie per la manutenzione e di beneficiare di tutti i servizi a rete.
A suo tempo, il governo D'Alema approvò in Consiglio dei Ministri un ddl che fu poi votato dalla Conferenza Stato -
Su questi temi, mi permetto di chiederle un incontro urgente, con una rappresentanza dell'amministrazione Comunale di cui, lo ribadisco, già nelle prossime ore, per esplicita volontà del Capo dell'Amministrazione, Marco Zambuto, farà parte una rappresentanza assessoriale dell'MPA.
Tanto ritenevo utile rassegnarLe, nel ringraziarLa, anche per la completa solidarietà che la Sua Presenza comporta per il nostro Presidente della provincia, recentemente colpito dall'ennesimo infame gesto intimidatorio.