Menu principale:

BUSCEMI CONTRO D'ORSI:
"ORA BASTA CON I SUOI COMPORTAMENTI ANOMALI"

Duro attacco del presidente del consiglio provinciale Raimondo Buscemi al presidente della provincia Eugenio d'Orsi: è l'epilogo di uno scontro istituzionale forse senza precedenti alla Provincia con D'Orsi che avrebbe accusato Buscemi di non essere in grado di gestire i lavori consiliari.
Al centro dello "scontro" il bilancio della provincia che deve andare in aula per l'approvazione con accuse reciproche, tra D'Orsi e Buscemi, di inefficienza ed immobilismo.
I consiglieri provinciali alla fine si son schierati dalla parte di Busceni che appunto oggi ha voluto esprimere: il suo profondo ringraziamento va al Consiglio provinciale che ieri sera ha manifestato, all'unanimità, con documenti pubblici di solidarietà o con interventi in Consiglio, compresi quei Consiglieri che sostengono l'attuale Giunta, la vicinanza al mio ruolo istituzionale e alla mia persona.
"Finalmente, aggiunge Buscemi, abbiamo reso pubblico un atteggiamento abituale ed usuale al quale il Presidente D'Orsi ci ha abituato nel corso di questi anni. Atteggiamenti fatti di comportamenti anomali, prevaricazioni, minacce verso gli operatori politici e dipendenti provinciali, attualmente acuiti dal fatto che lo stesso ha perseguito una politica fallimentare pur avendo, all'inizio della legislatura, una larga maggioranza in Consiglio Provinciale".
"Quasi tutti i giorni abbiamo assistito a liti, alterchi, grida, contro tutto e tutti, esibendo una umoralità fuori dal comune, screditando giorno dopo giorno l'Ente, condizioni che hanno determinato una paralisi dell'attività dell'Ente. Inoltre il continuo ricambio di assessori che in alcuni casi sono delle mere espressioni personali e che non rappresentano le esigenze ed i bisogni del territorio, ha ulteriormente paralizzato la già deficitaria attività della Provincia Regionale di Agrigento. Situazione acuita dalla presenza di una esigua pattuglia di consiglieri provinciali che con grande imbarazzo lo appoggia e che in ogni caso non assicura la presenza di una maggioranza stabile in consiglio, a testimonianza del suo fallimento politico".
"Nello stigmatizzare, conclude Buscemi, l'ennesimo attacco e il comportamento inqualificabile del Presidente della Provincia, sperando, ancora una volta che sia l'ultimo, auspico che lo stesso con un atto di coraggio faccia delle pubbliche scuse, che onorino l'intero Consiglio Provinciale, la mia persona e la mia famiglia".