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provincia agrigento ultima per qualità vita

ULTIMISSIME

LA PROVINCIA DI AGRIGENTO
ULTIMA PER QUALITA' DELLA VITA
TUTTO MALEDETTAMENTE SCONTATO



 

Agrigento, ovvero  la provincia d'Italia dove si vive peggio.  Lo aveva già "decretato" alcuni giorni fa il  "Sole 24 ore" ed ora è arrivata la conferma da un'altra autorevole indagine portata a termine  dal quotidiano economico-  finanziario  "Italia Oggi"  con la   collaborazione dell'Università  La Sapienza.

Non potevamo che aspettarcelo. Tutto maledettamente scontato in una realtà strangolata dalla mafia,  dalle clientele, da politici incapaci  che  pensano solo ai propri interessi, a fare i propri comodi,  fregandone della  gente.
Nella top ten del buon vivere  dopo  Trento, primo in graduatoria, ci sono  Mantova, Belluno, Bolzano, Pordenone, Siena, Cuneo, Sondrio, Aosta e Parma. Tutte lontane anni luce per le voci ambiente, affari e lavoro, popolazione e servizi finanziari e scolastici, da Agrigento.

Non scopriamo niente nel dire che nelle province che si trovano ai primi posti gli autobus arrivano cinque minuti prima, mentre qui non ci sono nemmeno le tabelle  con l'indicazione degli orari.

Da alcuni mesi si può  arrivare  in treno a Milano, da Roma, in tre ore. Tanto quanto impiegano spesso ancora oggi tanti studenti agrigentini, tanti pendolari,  per raggiungere Palermo, con   la famigerata "189" tristemente  nota  per essere diventata  la strada della morte, disseminata come è  da decine e decine di croci.
  
 In quelle province  che stanno lì in alto,  dai rubinetti scorre acqua più salubre dell'acqua minerale  che viene imbottigliata,   e che da  queste parti  si è invece  costretti  ad acquistare.

Con gli  studenti che  non vanno a prendere la bottiglietta  d'acqua da mezzo litro  nelle e macchinette della scuola o al bar, ma che la vanno a riempire  dai rubinetti dei bagni da dove scorre chiara, limpida e pulita.
Chi è quell'incosciente  che proverebbe a farlo - bere dai rubinetti dei bagni -  in qualsiasi istituto scolastico  della provincia di Agrigento?
Lì,  in quelle province che stanno in alto - dove la raccolta differenziata da anni è una realtà -   non immaginano minimamente che i netturbini possano scioperare perché non ricevono  lo stipendio, lasciando le città in mezzo ai rifiuti.

Qui ci sono interi quartieri al buio, invasi dai topi e dalle sporcizie, con i centro storico  che si sta sbriciolando.  

Da queste  parti provate  a sostenere un selezione  ad inviare un  curriculum, una richiesta di lavoro.  Campa cavallo...  Invecchierete  aspettando.


Da queste parti si inaugurano  terminal per  autobus ancora da ultimare; sindaci  e giunte fanno  festa per poche decine  di  metri di strada  asfaltati, per una buca rattoppata, per una fontana  dalla quale torna a scorrere un po' d'acqua.

Tutto quello che in ogni parte della nazione è  normale,  normalissima amministrazione, da queste parti diventa  un evento da  onorare  e pubblicizzare come se fosse una solennità.
La provincia  di Agrigento ultima. Perché più in basso non si può andare. Altrimenti  sarebbe pure  lì, in fondo, in fondo, sempre più giù.

Che pena.  Che rabbia  

 
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