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IL CONSIGLIERE SCOZZARI:
SE L'OSTACOLO E' D'ORSI FIRMEREMO LA SFIDUCIA MA DOPO UN DIBATTITO POLITICO IN CONSIGLIO

Avevamo espresso perplessità sul documento diffuso dal gruppo dell'Mpa alla Provincia dopo la presentazione della mozione di sfiducia da parte del Pdl per iniziativa del consigliere Gioacchino Zarbo.
Avevamo scritto: ma l'Mpa con chi sta? Sì perché si faceva dire al capogruppo Salvatore Scozzari, testualmente: "Se l'ostacolo è D'Orsi firmeremo la sfiducia, ma dopo un dibattito politico in consiglio.
Si sono accorti di averla fatta grossa ed in serata è stato emesso un secondo comunicato. Può accadere.
Diseguito, uno accanto all'altro, il testo dei due comunicati
IL PRIMO COMUNICATO
Il Gruppo del Movimento per l'Autonomia in Consiglio Provinciale, composto da Totò Scozzari (capogruppo), Pino Quartararo, Gaetano Militello, Ignazio Tavormina, Davide Gentile, Calogero Martello e Giuseppe Terrazzino, sono pronti anche a firmare il documento di sfiducia nei confronti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento.
La firma, ovviamente, avverrebbe solo dopo un serrato e franco dibattito politico da svolgersi nella sala del Consiglio Provinciale dal quale emergerebbero responsabilità politiche da parte di Eugenio D'Orsi, contro il territorio e contro i cittadini della nostra provincia.
Solo allora il partito del Presidente D'Orsi, firmerebbe.
Il suo capogruppo, infatti, Totò Scozzari dice: "Se il problema è la persona del Presidente D'Orsi, noi del Mpa siamo pronti a firmare il documento di sfiducia, ma solo dopo aver dato vita in Consiglio Provinciale, ad un serrato e leale dibattito politico nel quale vengano affrontate tutte le posizioni dei vari gruppi e portare a galla le vere cause che indurrebbero i fantomatici 18, a detta del consigliere Zarbo, a sottoscrivere un atto di sfiducia nei confronti di Eugenio D'Orsi.
Sfido l'intero Consiglio ad affrontare un dibattito confrontandoci sul passato e sul presente, su come veniva gestita la cosa pubblica prima da chi oggi che grida al lupo al lupo e che ieri era proprio il lupo, e fare il paragone su come invece è gestita con D'Orsi. L'attuale Presidente non ha sperperato denaro pubblico ha preferito fare come un buon padre di famiglia che di fronte a richieste di effimere cose preferisce puntare al necessario, tutto carte alla mano e facilmente dimostrabile.
Ma questo ribaltone non ha cambiato il progetto politico di Eugenio D'Orsi, che tra tante difficoltà e continui attacchi alla sua figura di uomo politico e di semplice cittadino, subisce nel quotidiano ma che comunque continua ad amministrare con onestà gli interessi di tutto il territorio della Provincia.
Adesso è venuto il momento di dire basta a questa guerra al massacro.
Il Consiglio nella sua interezza deve tenere presente più che alle beghe di bottega al bene dei 450 mila agrigentini che guardano a noi per migliorare le proprie condizioni di vita. Non si può amministrare con serenità se ogni giorno, come l'erba maligna, spuntano attacchi gratuiti e minacce di sfiducie varie.
Si apra un dibattito politico in Consiglio e vogliamo augurarci che il Presidente Buscemi prima che l'Mpa firmi la mozione di sfiducia al Presidente D'Orsi, rassegni anche lui le proprie dimissioni dalla carica e che all'interno del Consiglio Provinciale si ponga al di sopra delle parti e non come ha fatto in questi ultimi giorni da presidente dell'opposizione.
Al collega Mario Lazzano, che auspica di staccare la spina, e parla di ribaltonisti voglio ricordare che i veri ribaltonisti sono proprio loro del Pdl che in Sicilia hanno sovvertito la vera volontà del popolo azzerando le giunte di Messina, Palermo, Siracusa e tante altre e che l'azione politica di D'Orsi è stata consequenziale all'operato del Pdl. Se hanno veramente coraggio provino a sottoscrivere la mozione di sfiducia motivandola in maniera inequivocabile affinché i cittadini della provincia di Agrigento comprendano per quale motivo tutti firmeremo la mozione di sfiducia al Presidente D'Orsi.
Una ultima annotazione: il vostro comportamento non fa altro che allontanare ancora di più il cittadino dalla politica".
IL SECONDO COMUNICATO
Il Gruppo del Movimento per l'Autonomia in Consiglio Provinciale, composto da Totò Scozzari (capogruppo), Pino Quartararo, Gaetano Militello, Ignazio Tavormina, Davide Gentile, Calogero Martello e Giuseppe Terrazzino, è pronto ad affrontare un dibattito politico in seno al Consiglio Provinciale.
Questa la decisione assunta dopo gli attacchi al presidente D'OPrsi e la minaccia di una mozione di sfiducia.
Il suo capogruppo Totò Scozzari senza mezzi termini dice: "L' Mpa è pronto ad un serrato e leale dibattito politico in seno al Consiglio Provinciale, per evidenziare il buon lavoro svolto ad oggi dall'attuale Amministrazione Provinciale guidata dal presidente D'Orsi che ha ripristinando legalità ed il rispetto Istituzionale dell'Ente e nel contempo affrontate tutte le posizioni dei vari gruppi e portare a galla le vere cause che indurrebbero i fantomatici 18, a detta del consigliere Zarbo, a sottoscrivere un atto di sfiducia nei confronti di Eugenio D'Orsi. Sfido l'intero Consiglio ad affrontare un dibattito confrontandoci sul passato e sul presente, su come veniva gestita la cosa pubblica prima da chi oggi che grida al lupo al lupo e che ieri era proprio il lupo, e fare il paragone su come invece è gestita, con D'Orsi. L'attuale Presidente non ha sperperato denaro pubblico ha preferito fare come un buon padre di famiglia che di fronte a richieste di effimere cose preferisce puntare al necessario, tutto carte alla mano e facilmente dimostrabile. Ma questo ribaltone non ha cambiato il progetto politico di Eugenio D'Orsi, che tra tante difficoltà e continui attacchi alla sua figura di uomo politico e di semplice cittadino, subisce nel quotidiano ma che comunque continua ad amministrare con onestà gli interessi di tutto il territorio della Provincia. Forse ci troviamo di fronte ad una macchinazione politica per evitare la realizzazione dell'aeroporto di Agrigento che è in dirittura di arrivo?
Adesso è venuto il momento di dire basta a questa guerra al massacro.
Il Consiglio nella sua interezza deve tenere presente più che alle beghe di bottega al bene dei 450 mila agrigentini che guardano a noi per migliorare le proprie condizioni di vita. Non si può amministrare con serenità se ogni giorno, come l'erba maligna, spuntano attacchi gratuiti e minacce di sfiducie varie.
Si apra un dibattito politico in Consiglio e vogliamo augurarci che il Presidente Buscemi prima che l'Mpa firmi la mozione di sfiducia al Presidente D'Orsi, rassegni anche lui le proprie dimissioni dalla carica e che all'interno del Consiglio Provinciale si ponga al di sopra delle parti e non come ha fatto in questi ultimi giorni da presidente dell'opposizione.
Al collega Mario Lazzano, che auspica di staccare la spina, e parla di ribaltonisti voglio ricordare che i veri ribaltonisti sono proprio loro del Pdl che in Sicilia hanno sovvertito la vera volontà del popolo azzerando le giunte di Messina, Palermo, Siracusa e tante altre e che l'azione politica di D'Orsi è stata consequenziale all'operato del Pdl. Se hanno veramente coraggio provino a sottoscrivere la mozione di sfiducia motivandola in maniera inequivocabile affinché i cittadini della provincia di Agrigento comprendano per quale motivo tutti firmeremo la mozione di sfiducia al Presidente D'Orsi.
Una ultima annotazione: il vostro comportamento non fa altro che allontanare ancora di più il cittadino dalla politica".