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"UNA VERGOGNA DIETRO L'ALTRA"
C'E' IL RIGASSIFICATORE: FUGA DAL CONSIGLIO PROVINCIALE
IL CONSIGLIERE GALLO: UNA POLITICA SLEALE CONTRO GLI AGRIGENTINI DI ALCUNI COLLEGHI CHE STIMAVO PER IL CORAGGIO E LA LIBERTA' DIMOSTRATA IN PASSATO
Undici ottobre 2010: una data da ricordare per il consiglio provinciale di Agrigento. E' la giornata della vergogna, della farsa, come la definita il consigliere provinciale de "La destra" Riberto Gallo.
Il consiglio era chiamato a votare una mozione che impegnava l'ente a costituirsi in giudizio davanti al Tar Lazio dove è pendente un ricorso contro la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle. .
Ebbene c'è stato ancora una volta il "fuggi,fuggi". In tanti non hanno avuto il coraggio di sostenere la propria opinione a viso aperto, assumendosene la responsabilità di fronte a tutti. Hanno preferito andare via, evadere dalle proprie responsabilità .
Ognuno è libero di pensarla come vuole: può essere favorevole o contrario all'impianto. Ma perché scappare come codardi?
Dura la protesta del comitato "No al rigassificatore", presente ai lavori consiliari. Alcuni componenti hanno occupato simbolicamente la sala consiliare per circa un'ora, nel corso della quale hanno approvato loro la mozione con la quale hanno ribadito con forza la loro opposizione alla realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle.
DI SEGUITO L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE ROBERTO GALLO
A onor del vero , poche sono state le sedute del Consiglio Provinciale per le quali , a prescindere dal risultato per me vincente o perdente, si può dire che abbiamo operato con impegno e coscienza, con regolarità e dignità.
Infatti se diamo uno sguardo ai numeri , troviamo una prevalenza di sedute cadute per "mancanza di numero legale" (Consiglieri che vanno via durante i lavori determinandone la fine..) , un buon numero di riunioni consiliari rinviate dopo solo 2/3 ore di lavori lasciando spesso punti importanti irresponsabilmente ne' trattati ne' votati..
Tra le poche sedute positive mi piace pensare , quando ci siamo espressi con durezza "contro i gravi disagi che i cittadini subiscono dal pessimo servizio idrico e quello peggiore della raccolta dei rifiuti". Concludendo che è necessario ritornare alla gestione pubblica di questi essenziali servizi per i cittadini stanchi e tartassati da costi usurai .
Ed ancora , quando creando ennesimo strappo verso gli "equilibri politici" ed i poteri forti , il Consiglio Provinciale votò a maggioranza assoluta un chiaro documento che diceva "No al Rigassificatore a Porto Empedocle"….
In entrambi i casi fu un dibattito leale, civile, libero e soprattutto responsabile . Senza ordini di partito e senza cordate .Si votò favorevolmente a larghissima maggioranza, atti d'indirizzo chiari il cui unico obiettivo era l'interesse delle Genti Agrigentine.
IERI SERA invece dovevamo votare una mozione che impegnava la Provincia a costituirsi in giudizio presso il TAR del Lazio, il quale mercoledì 13 ottobre 2010 si pronuncerà sui ricorsi presentati avverso "le procedure autorizzative per il rigassificatore a Porto Empedocle". LA RABBIA riguarda il fatto che non si è voluto capire che costituirsi in giudizio , è utile anche per i favorevoli al rigassificatore D'Orsi in testa , per continuare su una posizione che almeno sia confortata dalla legge !
LA MIA GRANDE INDIGNAZIONE PER IL FATTO CHE DIVERSI CONSIGLIERI CHE SI ERANO ESPRESSI IN MODO NETTO CONTRO IL RIGASSIFICATORE ERANO ASSENTI, ALCUNI SONO ANDATI VIA AL MOMENTO DEL VOTO ASSIEME AGLI ALTRI CONSIGLIERI "DORSIANI" RIUSCENDO A FAR CADERE LA SEDUTA PER MANCANZA DI NUMERO LEGALE
Non mi piace offendere nessuno , ma voglio dire che questa politica è SLEALE, INCOERENTE, PER NIENTE CHIARA, IRRESPONSABILE, CONTRO LA DIGNITA' E CONTRO GLI AGRIGENTINI. UNO STRAPPO FORSE DEFINITIVO DA PARTE DI ALCUNI COLLEGHI CHE STIMAVO PER IL CORAGGIO E LA LIBERTA' DIMOSTRATA IN PASSATO