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SLITTA LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI STATO
di Gerlando Gandolfo
Il Consiglio di Stato ha rinviato al 19 luglio la decisione sul ricorso presentato dall'Enel per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle.
La decisione dei giudici amministrativi era attesa per oggi. Il Consiglio di Stato, però, ha deciso di fare slittare di oltre un mese la sentenza di appello. Non si conoscono al momento le motivazioni.
I giudici erano chiamati a pronunciarsi sulla sentenza emessa dal Tar Lazio che ha bloccato -
E' di alcuni giorni fa il "No" del consiglio comunale di Agrigento al passaggio lungo il territorio agrigentino del metanodotto che dovrebbe collegare il rigassificatore di Porto Empedocle alla rete regionale e nazionale di trasporto del gas.
Secondo quanto rilevato davanti al Tar Lazio dall'avvocato Arnaldo Faro era stata la stessa Soprintendenza ad ammettere "che il tracciato del gasdotto di collegamento, nella parte iniziale attraversa ambiti sottoposti a vincolo paesaggistico e lungo il corso del tracciato ricade in prossimità di aree d'interesse archeologico.
Tuttavia la Soprintendenza, ha spiegato l'avv. Faro, piuttosto che vietare l'opera si limita a prescriverne la schermatura con siepi, il trattamento cromatico ed il rivestimento in pietra.
In attesa della decisione del Consiglio di Stato, venerdì scorso c'è stata una manifestazione organizzata dai sindacati e da Coonfindustria.
Poca la partecipazione: forse meno di un centinaio le persone che si sono ritrovati in piazza Municipio.
Al referendum organizzato dal sindaco Zambuto erano andati a votare quasi sette mila agrigentini e tutti contrari, con piccole eccezioni, al rigassificatore.